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Una “leggina” non si nega a nessuno

27 Settembre 2007

20070905_cascinazza.jpg Soprattutto se si chiama Berlusconi. L’11°  comandamento della regione Lombardia sembra essere: "Date a Paolo quello che non è di Paolo "

 

É arrivata l’ennesima leggina ad hoc, che riguarda le politiche urbanistiche della città di Monza. Il progetto di legge è stato presentato martedì, congiuntamente da tutti i capigruppo di maggioranza, in modo da poter saltare il "passaggio" in Giunta e abbreviando così i tempi dell’iter legislativo. E ieri, puntualmente. è stato approvato in Commissione urbanistica.
Il presidente vicario, Enzo Lucchini, cui il pdl era stato consegnato direttamente in aula, lo aveva immediatamente presentato ai colleghi e lo aveva attribuito alla competente commissione urbanistica che, a tempo di record, era stata convocata per il giorno successivo, senza che fosse prevista la discussione di questo oggetto.
La norma è la seguente: "il termine di cui al comma 7 (il termine di 90 giorni per l’approvazione del Piano di governo del territorio dopo la sua "adozione" da parte del Consiglio comnunale ndr) è di 270 giorni qualora, nella fase del procedimento di approvazione del PGT successiva all’adozione dello stesso, si svolgano le elezioni per il rinnovo dell’amministrazione comunale". Si precisa in un successivo comma che la disposizione "si applica anche ai procedimenti di approvazione del PGT in corso alla data di entrata in vigore della stessa". Cioè, a Monza.

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In un comunicato in cui definisce l’approvazione della "leggina" un "vergognoso blitz del Centrodestra" l’Unione ha duramente protestato contro questo atto. "Per permettere a una società facente capo a Paolo Berlusconi di costruire un grande quartiere residenziale la Regione aveva già approvato due leggi ad hoc, la commissione ha approvato con un iter mai visto una legge lampo che potrebbe essere approvata in soli sette giorni, record assoluto e ineguagliabile per il Consiglio regionale lombardo

"I comuni interessati dalla nuova legge sono tre in tutta la Lombardia, cioè Monza, Malnate ed Erba, ma visti i due interventi legislativi precedenti è chiaro che il caso cardine di questa nuova norma è ancora quello della città briantea. L’assessore Boni, a sostegno della proposta di legge, ha prodotto in commissione le lettere dei tre sindaci interessati, ma su quella di Monza, curiosamente, manca la firma autografa del sindaco Marco Mariani.

"L’Unione ha fatto dura opposizione contro il provvedimento e continuerà a farla in Aula martedì prossimo".{/ styleboxop}

La proroga è contraria al principio di costituzionalità, a quello di continuità amministrativa e allo stesso dettato della legge 12, risultando, tra l’altro, incomprensibile perché i 90 giorni previsti debbano diventare 270, poi ridotti a 180 per la dura opposizione del centro sinistra in Commissione, solo per "quei" comuni. dopo l’approvazione di ieri, la "leggina" andrà in aula per la seduta del Consiglio della prossima settimana, pronta per essere approvata in tempo per la pubblicazione sul Burl (5 giorni) e per la sua entrata in vigore prima del 7 ottobre, data di scadenza dei termini precedenti.
Ma questa è solo l’ultima di una serie di norme approvata "ad usum delphini" o, meglio sarebbe dire, "ad usum Berlusconi": ecco infatti l’elenco delle leggi mirate "per" Monza:
4.8.2003 – Legge Regionale 14 – impossibilità per Monza di autoapprovarsi il Piano dei Servizi che le avrebbe consentito di vincolare a servizi aree edificabili:
3.3.2004 – adozione di una variante al Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), vigente dal 2001, da parte dell’Autorità di Bacino, per la riduzione delle fasce di inedificabilità sull’area della Cascinazza ed alcune altre modifiche di poca entità:
4.2.2005 – entrata in vigore (pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale) del DPCM 10.12.2004 (governo Belusconi) di approvazione della variante al PAI di riduzione delle fasce di inedificabilità sull’ area della Cascinazza. Il Piano di lottizzazione della società Istedin di Paolo Berlusconi per 388.000 metri cubi,presentato  in contrasto però con il PRG adottato il 25.3.2002 (in salvaguardia) e col PAI vigente allora (2001). viene così "miracolato";
11.3.2005 – LR 12 – approvazione dell’art. 25, comma 2, che impedisce a Monza di approvare qualsiasi tipo di variante se non quelle per poter realizzare Opere Pubbliche con le procedure della LR 23/97. Inoltre impossibilità di poter proseguire l’iter  di adozione del PRG approvato dalla Giunta (per il Consiglio) a fine dicembre 2004. Monza deve avviare l’iter per il nuovo Pgt entro sei mesi dall’entrata in vigore legge. Tutto quindi da rifare…(praticamente per Monza e Campione d’Italia). Persino la trasmissione "Report" su Rai 3 parla di quelle incredibili vicende (riduzione fasce PAI e LR 12/2005);
14.7.2006 – Il progetto di Legge Regionale n. 145 prevede la riduzione delle misure di salvaguardia dei Piani adottati, da 5 a soli 3 anni, se questi non sono stati trasmessi entro un anno all’Amministrazione competente per la loro approvazione (è il caso di Monza). Tale P.d.L. viene approvato con LR n. 12 del 14.7.2006 e pubblicata sul BURL del 18 luglio. Contro tale "legge mirata per la sola Monza", il Comune di Monza ha proposto ricorso avanti la Corte Costituzionale.
26.9.2007: nuova proposta da parte dei Capigruppo di maggioranza della Regione di prorogare il termine perentorio di 90 giorni, previsto dalla LR 12/2005 per chi ha adottato un Pgt. È  proprio il caso (guarda caso) di Monza che il suo Pgt l’ha adottato il 9 marzo 2007 e ha pubblicato il Piano dal 9 maggio al 9 Luglio per la raccolta delle osservazioni, la cui scadenza era fissata per effetto della stessa legge, ma "prima" che l’Amministrazione andasse al centro destra, il 7 ottobre prossimo. La motivazione è consentire ai Comuni che hanno avuto in quel periodo le elezioni e il rinnovo dell’Amministrazione di avere maggior tempo per esaminare il Pgt e le osservazioni.

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