03 Dicembre 2020 Segnala una notizia

Mariani: «Sono schietto ma non pirla»

13 Settembre 2007

20070913_mariani-unit.jpgAlla Festa dell’Unità il sindaco si confronta sull’urbanistica con Michele Faglia, Alfredo Viganò e Roberto Scanagatti, parlando a nuora perché suocera, la sua maggioranza, intenda

«Sono schietto, ma non sono mica pirla». Con queste testuali parole Marco Mariani ha risposto, martedì sera, alla festa dell’Unità, a una domanda dell’ex consigliere comunale di Insieme per Monza, Aldo Melzi, che gli chiedeva quanti metri cubi di edificazione avrebbe potuto autorizzare sulla Cascinazza. Ed è stata l’unica domanda cui il sindaco si è sottratto in quanto "questione troppo delicata". Per il resto il confronto è stato franco ma, pur nella diversità di vedute, molto corretto e ha rivelato molti più punti di contatto che di divergenza. Dopo l’introduzione di Scanagatti, ha esordito subito Mariani, mettendo la questione nei suoi termini essenziali: «O si vota questo Piano di governo del territorio o si torna al piano regolatore Piccinato del 1971 (quello che prevedava una città di 350mila abitanti ndr) e questo credo non lo vuole nessuno, almeno non qui» ha tenuto a precisare il sindaco.

 20070913_mariani-unit.2.jpg

«In campagna elettorale, accettando la candidatura, ho posto le mie "regole d’oro" una della quali era che si doveva arrivare all’approvazione del Pgt per poi, se fosse stato il caso, introdurre dei cambiamenti. E non ho cambiato idea – ha spiegato – Giovedì scorso ho avuto l’ultimo incontro con la mia maggioranza e mi è sembrato di cogliere una sostanziale concordanza. Vedremo».

Davvero, ci sarà da vedere. In realtà nella maggioranze, se la Lega è anima e corpo con il suo sindaco e Alleanza Nazionale non vuol perdere la miglior occasione che le sia mai capitata di essere al governo della città con un suo uomo, il vicesindaco Dario Allevi, come numero due della compagine, assai diverse sono le posizioni degli altri alleati.

Il Mida ha portato il suo "uomo forte", Cesare Boneschi, in Giunta con un assessorato molto cospicuo; ma in Consiglio ha Daniele Petrucci che, dopo aver centrato la scalata allo scranno più alto delle assise cittadine, ne è stato subito sbalzato dalla maggioranza che lo ha costretto alle dimissioni per sostituirlo con Inga. Ora Petrucci ha tirato i remi in barca e aspetta il 2009, quando si voterà per la Provincia, nel tentativo di rilanciarsi in un’arena poltica più importante del Comune di Monza.

L’Udc ha in Giunta Paolo Gargantini , uscito logorato dalla vicenda,tutt’altro che conclusa, della sua quanto meno disinvota campagna elettorale e in aula siede Anna Mancuso, "pasionaria" atipica, pronta a infiammarsi in difesa  dei valori cristiani dll’Occidente ma forse un po’ meno disposta a prestarsi a mercanteggiamenti alla "Borsa del mattone", che il vero nocciolo della questione urbanistica.

Forza Italia ha piazzato in Giunta i suoi "pezzi da novanta" e ha lasciato il timone del Gruppo consiliare a Giuliano Ghezzi che, dopo aver quasi esaurito le munizioni, per sparare a zero sul Pgt di Alfredo Viganò dovrebbe, se gli resta un minimo di pudore, avere qualche problema politico a votarlo in aula. E tra i consiglieri azzurri se ne annidano alcuni che già non hanno esitato ad affondare la maggioranza in occasione dell’elezione di Petrucci a Presidente. Nel "ventre molle" di FI sta il pericolo: i maggiorenti stanno sui banchi della Giunta e in aula sono rimasti "peones" sulla cui fedeltà Mariani sa di non poter contare.

Per questo, martedì sera, il sindaco è andato alla Festa dell’Unità a lanciare chiari segnali di dialogo all’opposizione. «Abbiamo già avuto momenti di collaborazione costruttiva ai tempi del Piano regolatore Benevolo» ha ricordato e ha ammonito che «nelle "osservazioni "ci sono molte altre Cascinazze».

Mariani ha anche ha lanciato ai suoi, messaggi molto chiari:«Non permetterò cha passino "varianti" travestite da "osservazioni" – ha detto, con un chiaro riferimento ai 388mila metri cubi chiesti da Istedin alla Cascinazza – E, pur con il massimo rispetto per i privati, seve essere chiaro che sulle questioni urbanistiche eve essere l’Amministrazione comunale a dirigere l’orchestra». E ha aggiunto, rincarando la dose : «E per Amministrazione comunale, non intendo soltanto la maggioranza».

20070913_mariani-unit.3.jpg

Poi è andato a cena, con Faglia e Scanagatti, al ristorante della Festa: menù , come da tradizione, salamelle e costine e, al tavolo, ha acquistato cinque biglietti della Lotteria della Quercia: primo premio, un Piano di Governo del territorio nuovo di zecca che gli permetterebbe di restare saldamente in sella fino alla fine della legislatura.

Del resto, in occasione della presentazione del Gp di F1, in Autodromo, Mariani ha battuto la mano sulla spala di uno dei suoi assessori presente alla conferenza stampa e gli ha raccomandato: «Facciamo le cose per bene perché sennò a ottobre andiamo tutti a casa». Schiettissimo e tutt’altro che pirla.

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Redazione
La redazione di MB News è composta da giornalisti professionisti e pubblicisti. Il direttore è Matteo Speziali col quale ogni giorno chi collabora con il giornale si confronta per offrire a voi lettori un giornale di giorno in giorno più interessante e più vicino a voi. Se avete qualche bella storia da raccontarci o se volete denunciare un fatto chiamate lo 039361411 oppure scrivete a redazione@mbnews.it .


Articoli più letti di oggi