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Lista Faglia: il futuro dietro un bivio

23 Luglio 2007

20070723_faglia.jpgCome gestire il patrimonio di consensi raccolto alle ultime elezioni e in che prospettiva guardare alla competizione per il governo della nuova Provincia

 

La lista Faglia, nata per sostenere il candidato sindaco alle ultime elezioni monzesi, vuole spiccare il volo. Il primo atto formale, dopo le elezioni che hanno visto la sconfitta dello schieramento di centro sinistra guidato dall’ex sindaco,  la serata del 17 luglio all’Urban Center dove simpatizzanti, consiglieri eletti, ex candidati si sono riuniti per approvare lo statuto costitutivo: la lista civica diventa qualcosa di molto simile a un vero e proprio partito. 

{styleboxop}Lista civica o ennesimo "partitino" del centro sinistra? Questo è il bivio che si presenta davanti alla lista Faglia il giorno dopo le elezioni ammnistrative monzesi e alla vigilia, il 2009 è vicino, di quelle per le prime elezioni  della Provincia di Monza e della Brianza.

Guardando alle consultazioni del 27 e 28 maggio scorso, abbiamo più volte sottolineato come la lista dell’ex sindaco ha fatto in pieno, elettoralmente parlando, il suo dovere. È riuscita a intercettare un gran numero di voti di elettori moderati, che mai avrebbero votato per un centro sinistra che essi vedevano – probabilmente ancora vedono – come egemonizzato dai Ds e "inquinato" dalla presenza di Rifondazione comunista. La componente Margherita della lista ulivista, in questa ottica, risulta un po’ troppo sfocata per l’elettorato monzese, come risulta dai risultati modesti che il partito ha sempre raccolto in città: l’elettorato democristiano è traghettato in massa sulla nave di Forza Italia e al partito di Rutelli, altro nome indigesto ai moderati monzaschi, sono rimaste le briciole.

Faglia ha sfiorato il 12% dei voti e il suo è il terzo raggruppamento in Consiglio comunale, dopo gli azzurri e l’Ulivo. Questo significa che a Monza c’è disponibilità ad appoggiare lo schieramento di centro sinistra ma alla sola condizione di mantenere una chiara identità moderata, staccata dai partiti che ne sono l’asse politico. Moderata più nelle corde degli elettori che degli eletti. Michele Faglia, va ricordato, è stato tra i promotori dell’Associazione Monza per l’Ulivo, anche se, dopo la sua elezione a sindaco nel 2002, il suo nome non è stato inserito, per questioni di opportunità, nell’atto costitutivo.

Guardando al futuro il dilemma per la lista Faglia, in estrema semplificazione è: mantenere la propria cifra di movimento civico e "moderato" oppure adesione al Partito democratico. La scelta dipende da diversi fattori: il primo è che l’ex boy scout ha preso gusto alla politica e, non nascondiamocelo, al suo ruolo di leader. La formazione politica che, per quanto formalmente e politicamente nuova, nasce sull’ossatura dell’alleanza Ds-Margherita, potrebbe rivelarsi un abito "stretto" per le ambizioni di Faglia. La seconda incognita è la prospettiva delle provinciali del 2009.

Dopo la batosta di Monza e la perdita di una "roccaforte" come Carnate, sulla Brianza soffia sempre più impetuoso il vento del centro destra. La competizione sarà dura e il centro sinistra dovrà chiamare a raccolta tutte le forze disponibili. La valutazione che dovrà essere fatta è se le possibilità di vittoria sono maggiori coalizzando tutte le forze sotto un’unica bandiera, quella del Pd, oppure andare con un’alleanza più composita, in cui ognuno porti il suo secchio d’acqua al pozzo comune.

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 Mattatore della serata è stato, ovviamente, Michele Faglia che ha illustrato sia le linee  programmatiche sia le ipotesi di lavoro dal punto di vista organizzativo e presentato la situazione del consiglio comunale e dell’opposizione.

Molti sono stati i richiami al lavoro di squadra che la lista Faglia sta realizzando con gli eletti dell’Ulivo, sia in Comune che nei parlamentini di  circoscrizione. " Il punto più importante – ha sottolineato l’ex assessore al Territorio, Alfredo Vigano, che ne è il ‘padre ‘- è l’approvazione del PGT che dovrà essere ultimata entro il 9 ottobre". Faglia ha sottolineato la necessità di sviluppare in Aula una opposizione "corretta ma dura, fatta di concretezza e costruttiva, mai distruttiva", come era stata  quella fatta alla sua amministrazione. La consigliera Colombo ricorda che "Mariani nel corridoio dell’ultimo consiglio ha chiesto di smetterla di fare le citazioni colte e di parlare in continuazione" perché così non lo lasciano lavorare: "Voi siete quelli delle parole,  noi siamo quelli dei fatti" è l’opinione del sindaco.

Anche diversi consiglieri di circoscrizione sono intervenuti durante la serata presentando la situazione vissuta nelle prime riunioni: in tutti i casi, a parte la 3 dove al governo c’è il centro sinistra con il hanno riconfermato  presidente Pietro Zonca, la maggioranza è arrivata assolutamente impreparata e litigiosa.

Faglia ha chiuso con un’altra questione che alla lista preme molto: la querelle sui cartelli "Monza città per la pace". "Faremo dei nuovi  interventi su questo tema, stiamo costruendo un cartellone di iniziative, anche se siamo all’opposizione, con gli altri comuni brianzoli che aderiscono al tavolo della pace. Inoltre chiederemo all’amministrazione attuale di partecipare con il gonfalone alla  marcia Perugia-Assisi del 7 ottobre, noi tutti dell’opposizione, compatti, parteciperemo e cammineremo insieme al popolo della pace". Ha inoltre annunciato l’organizzazione per fine settembre di un grosso evento proprio riguardo questo tema, probabilmente al teatro Manzoni, con la partecipazione di personalità di spicco.

Dei presenti alcuni sono intervenuti ricordando l’importanza dell’informazione, che in una città come Monza latita da sempre, alcuni presenti hanno proposto di scrivere lettere ai giornali per  far finalmente sentire la propria voce.

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