30 Novembre 2020 Segnala una notizia

Pisa-Monza, Begnini alza la voce

21 Giugno 2007

20070618-scontri-1.jpg Il Presidente del Monza denuncia il "clima intimidatorio" e le "irregolarità" che hanno accompagnato il ritorno della finale Playoff

Ecco la lettera del Presidente della squadra di calcio monzese.
E’ stata inviata alla LEGA PROFESSIONISTI SERIE C, alla FEDERAZIONE ITALIANA GIOCO CALCIO, alla PROCURA DELLA REPUBBLICA di Pisa, alla PREFETTURA DI PISA e alla QUESTURA DI PISA.

Egregi signori,

con particolare riferimento alla disputa della gara in oggetto, senza voler entrare nel merito delle decisioni assunte dal direttore di gara – situazione che, da uomo di sport quale mi considero, non mi è consona – mi preme sottolineare, portandolo alla Vostra attenzione, il clima intimidatorio che ha contraddistinto i giorni che hanno preceduto detta gara e che si è concretizzato nel corso della partita e alla conclusione della gara con gravissimi episodi, anche di rilevanza penale.

Già nella partita di andata della finale dei play off del campionato di Serie C 1, girone A, svoltasi allo stadio Brianteo di Monza domenica 10 giugno 2007, si erano verificati deprecabili episodi di violenza, perpetrati dall’accesa e numerosa tifoseria pisana nei confronti del pubblico locale, alloggiato nella Tribuna d’onore, con insulti e minacce durante tutto il corso della partita, culminato in un fitto lancio di bottigliette d’acqua dopo la segnatura del Monza, che ha richiesto l’intervento della forza pubblica e ha costretto numerosi spettatori ad abbandonare la Tribuna.

Successivamente, nel corso della settimana che ha anticipato la disputa della gara di ritorno, il Presidente del Pisa Calcio S.p.A., Leonardo Covarelli, non ha certo contribuito a placare gli animi rilasciando agli organi di stampa “pesanti” quanto ingiustificate dichiarazioni contro l’arbitraggio della gara di andata e chiedendo non meglio specificate “tutele”, con dichiarazioni che sono parse finalizzate ad una strategia volta ad ottenere un benevolo atteggiamento del direttore di gara del match di ritorno nei confronti della sua squadra.

Venendo alla partita di domenica 17 c.m., stupisce oltremodo che, nonostante fossero stati sottoscritti presso la Lega Nazionale di Serie C accordi che, nel rispetto del vigente regolamento, fissavano il tetto massimo di spettatori e di biglietti, per entrambi gli incontri della finale, in numero di 9950, il 17 giugno 2007 all’Arena Garibaldi fossero presenti ben 15.000 spettatori, come hanno avuto modo di enfatizzare tutti i quotidiani sportivi nazionali.

 

Ciò all’evidente fine di creare un inaccettabile clima “torrido” e intimidatorio.
Inoltre, seppure mi fossi oltremodo prodigato, nella partita di andata per garantire alla dirigenza della squadra toscana tutti i biglietti che mi sono stati richiesti, il che ha consentito di essere presente alla gara di andata oltre 5000 mila tifosi Pisani, per la gara di ieri, malgrado le ripetute richieste sono stati messi a disposizione dei tifosi brianzoli soltanto un migliaio di biglietti.

Tali circostanze, se da un lato rilevano per la violazione degli impegni assunti dalla dirigenza pisana davanti alla Lega di appartenenza, dall’altro denotano la mancanza di fair play e correttezza sportiva da parte della stessa e di “buon senso” nei confronti di tutti, alla luce anche degli episodi cruenti di guerriglia di cui sono stati vittima i tifosi monzesi nel dopo partita.

A tale riguardo, mi vedo costretto a stigmatizzare il comportamento intimidatorio assunto dalla tifoseria locale verso i tesserati ed il pubblico e della squadra dell’AC Monza Brianza 1912 S.p.A. prima, durante e dopo la partita.

Già all’arrivo il Pulmann della nostra squadra è stato oggetto di aggressione a scopo intimidatorio da parte dei tifosi del Pisa e alla fine è risultato danneggiato in più parti.
E’, poi, assolutamente inaccettabile che l’inizio della partita sia stato preceduto da un fitto lancio di oggetti contundenti che ha accompagnato la fase di riscaldamento della mia squadra e che ha avuto come epilogo il lieve ferimento del portiere Rotoli, che ha preferito per sportività prendere parte alla gara, sia pure estremamente spaventato per l’accaduto.

Nel corso della gara vi è stata poi una ripetuta e protratta invasione di campo da parte degli spettatori di sponda pisana, che avrebbe dovuto indurre l’arbitro alla sospensione della partita e che, di fatto, ha disturbato gravemente la regolare prosecuzione della partita . Invasione che ha, di fatto, ha impedito che si giocassero regolarmente i tempi supplementari, durante i quali la presenza di migliaia di tifosi minacciosi a bordo campo ha chiaramente falsato lo svolgimento della gara, senza contare che l’arbitro ha decretato la fine dell’incontro con alcuni minuti d’anticipo per evidente timore di incidenti e senza alcun recupero (e quindi di fatto si sono giocati pochissimi minuti dei tempi supplementari in un clima irreale e di intimidazione).
Tale invasione pare sia stata permessa dagli addetti al campo consentendo l’insensata e non regolamentare apertura dei cancelli posti a bordo del campo di gioco, in quanto nessuno dei cancelli è risultato divelto o forzato.

Riprovevole e da biasimare è stata poi l’aggressione allo sparuto gruppo di tifosi monzesi che si è visto assalire dagli ultras Pisani i quali, senza alcuna resistenza delle forze dell’ordine, hanno invaso gli spalti dove si trovavano i tifosi del Monza che hanno subito gravi violenze, che hanno determinato il ricovero in ospedale di diversi spettatori monzesi.
Il clima e i fatti testé descritti, al cui verificarsi non si è certamente opposta la dirigenza della società ospitante assumendo le adeguate e corrette contromisure, hanno certamente inciso in maniera inaccettabile anche sul regolare svolgimento della gara influenzando gravemente la serenità sia dell’arbitro (che, ad esempio, ha ignorato con evidente imbarazzo un clamoroso fallo da rigore in favore del Monza), sia dei calciatori della mia società, che nel clima intimidatorio e di grave pericolo per l’incolumità personale in cui si è giocato, ad un certo punto hanno temuto che in caso di risultato favorevole alla nostra squadra avrebbero rischiato quasi certamente l’incolumità fisica, il che ha ovviamente influito sul loro rendimento sportivo.

E’ assolutamente inaccettabile che una Società di calcio consenta che si determini un simile clima di illegalità e di pericolo che rende invivibile per la gente pacifica la competizione sportiva e falsa i risultati delle gare a causa del timore che si ingenera nel direttore di gara e nei giocatori ospiti.

Invio, quindi, la presente nella mia qualità di Presidente dell’ AC Monza Brianza SpA alle autorità in indirizzo, affinché ciascuno adotti i provvedimenti di sua competenza, fino alla revisione del risultato sportivo, auspicando comunque che si apra un salutare dibattito per un cammino di cambiamento nei costumi di alcune società e di certe tifoseria che ritengo una indispensabile battaglia di civiltà.

Mi riservo infine un esposto al Ministero dell’Interno per la manifesta inefficienza dell’autorità di pubblica sicurezza, sia prima che durante lo svolgimento della gara e alla Procura della Repubblica di Pisa per quanto di sua competenza.

Con i migliori saluti.

A.C. MONZA BRIANZA 1912 S.P.A.
Il Presidente
Cav. Giovanni Battista Begnini

 

 

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Redazione
La redazione di MB News è composta da giornalisti professionisti e pubblicisti. Il direttore è Matteo Speziali col quale ogni giorno chi collabora con il giornale si confronta per offrire a voi lettori un giornale di giorno in giorno più interessante e più vicino a voi. Se avete qualche bella storia da raccontarci o se volete denunciare un fatto chiamate lo 039361411 oppure scrivete a redazione@mbnews.it .


Articoli più letti di oggi