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Una vita da assessore. Dai filosofi alla tecno-mobilità

10 Maggio 2007

20070509_bemporad_confalonieriContinua le interviste agli assessori della giunta uscente: è la volta di Annalisa Bemporad, alla cultura, e Paolo Confalonieri alla mobilità

I protagonisti della giunta di Michele Faglia, che per cinque anni hanno lavorato per il governo della città, raccontano i loro successi, insuccessi e sacrifici.
E' il turno degli assessori alla cultura Annalisa Bemporad e alla mobilità Paolo Confalonieri.

1) Qual è il provvedimento o l'iniziativa, presa in questi cinque anni, di cui va più fiero?

Bemporad: È difficile scegliere. Sicuramente le iniziative del teatro, ma anche le altre iniziative sulla filosofia, il progetto di Poesia Presente, il varo di Brianza Biblioteche online e le iniziative espositive.

Confalonieri: Devo dare più risposte, avendo diverse deleghe. Aver contribuito a rilanciare il sistema di Protezione Civile, soprattutto con l'istituzione del Gruppo comunale di volontari, che oggi sono circa 100. Credo che la città debba essere onorata di questa grande disponibilità. È una Protezione Civile tra le più qualificate della Brianza. Sulla mobilità, l'aver fatto crescere Tpm, perché adesso si sta occupando di applicare le tecnologie alla mobilità: per esempio la videosorveglianza, che stiamo mettendo in funzione in questi giorni e tanti altri provvedimenti. L'aver recuperato la gestione della sosta in mano pubblica, per 1 milione e mezzo di euro all'anno che sono tornati alla città. Aver cominciato a riorganizzare alcuni processi della Polizia locale.

2) Cosa non è riuscito a fare, alla quale teneva molto?

Bemporad: Tenevo moltissimo a inaugurare una nuova biblioteca, comunque ci sono ben tre cantieri: il più importante riguarda la biblioteca moderna di pubblica lettura.

Confalonieri: Il Piano Urbano del Traffico, perché si è arenato in Consiglio Comunale con 1.300 emendamenti. E poi non essere riuscito a dare risposta a tutte le richieste, tantissime, molto piccole, che tanti cittadini mi hanno fatto.

3) Mediamente quante ore al giorno ha lavorato in questi cinque anni?

Bemporad: Dalle 12 alle 14 ore, considerando che molti impegni sono serali: gli spettacoli, le conferenze, le iniziative culturali.

Confalonieri: Circa 12-13 ore.

4) A chi o a cosa ha sottratto tempo in questo lungo periodo?

Bemporad: Ai miei tre nipotini! E a mio marito, che si è molto ben adattato nel ruolo di "casalingo": si è preso sulle spalle molti impegni.

Confalonieri: Alla famiglia, alla lettura e allo sport, l'atletica leggera. Non ho più corso maratone: il mio record era 3 ore e 27minuti, sui 42 chilometri. Ho partecipato solo a mezze maratone… però ho fatto 1 ora e 35 minuti l'anno scorso, proprio sulla mezza maratona. E buone prestazioni di corsa in montagna.

5) È pentito?

Bemporad: No, è stata una bella esperienza, anche se dura. Sono stata parte di quel gruppo che ha sollecitato Michele Faglia a mettersi in lizza, nel 2002. Ho collaborato all'elaborazione del programma della cultura e poi inopinatamente è arrivato l'incarico.

Confalonieri: No, perché ho cercato di mettere un po' della mia professionalità al servizio della città.

6) Con quale lista si ricandida? Vuole fare ancora l'assessore?

Bemporad: Mi candido con la lista dell'Ulivo per Faglia. Farei ancora l'assessore solo a condizione che venissero dati rilievo e sostanza alla scelta culturale. A Monza, nonostante quello che possa dire Marco Mariani, dal punto di vista delle risorse di bilancio la cultura era stata ridotta ai minimi termini nella precedente amministrazione. Noi in condizioni difficili abbiamo dovuto fare un bilancio che tenesse conto delle innumerevoli esigenze che c'erano. Eppure siamo riusciti a far nascere il Museo della città alla Casa degli Umiliati, che diventerà un piccolo "museo portale". Grazie all'assessore al Territorio Alfredo Viganò abbiamo riacquisito di nuovo le cantine dell'edificio, che erano state vendute a una pizzeria da una precedente amministrazione; ci sono voluti due anni. Le nostre civiche raccolte sono al piano terra della Villa Reale in un deposito climatizzato e sorvegliato, catalogate e inventariate da noi. Nessuno l'aveva mai fatto. Quando siamo arrivati, nell'estate del 2002, saltava l'impianto di climatizzazione ogni due giorni perché non era stato fatto un contratto di manutenzione degli impianti. Fuori c'erano 40 gradi e i quadri erano a rischio.

Confalonieri: Mi ricandido con la lista L'Ulivo per Faglia. Se mi sarà chiesto di fare l'assessore, valuterò.

7) Al di là della retorica, essere assessore la fa sentire più potente o più importante?

Bemporad: Importante ti fanno sentire quando rappresenti l'amministrazione. Si capisce quanto sia importante l'istituzione anche nelle piccole cose.

Confalonieri: Più potente no. Più importante sì, ma anche più in difficoltà per il grande impegno che si prende davanti alla città.

8) Qual è stato il momento più difficile del suo impegno amministrativo?

Bemporad: Immediatamente e per tutto il primo periodo del mio assessorato c'è stato un fuoco di sbarramento terrificante sui giornali.

Confalonieri: L'esordio e i primi mesi. Poi i giorni del passaggio della sosta al Comune, con strascichi legali che sono durati fino a lunedì scorso, quindi due anni e mezzo. Infine quando non sono stato in grado di offrire ai volontari della Protezione Civile quello che loro giustamente chiedevano, in termini di sicurezza e continuità dell'impegno e la garanzia della fiducia. E comunque lavorare con le persone è sempre la cosa più entusiasmante, anche se è molto difficile. La stessa cosa con la Polizia locale. Ho una grande stima di tutti gli agenti e spero che la cosa sia stata ricambiata almeno nell'onestà intellettuale con cui ho cercato di affrontare problemi molto difficili.

9) In tre aggettivi, com'era la città quando è stato chiamato al governo?

Bemporad: Priva di un'identità precisa, con pochi mezzi distribuiti a pioggia tra le associazioni perché venissero utilizzati per attività culturali, ma quelle comunali erano poche. Quindi mancante di iniziative istituzionali. E poi disorganizzata, senza una connotazione delle attività dei diversi teatri.

Confalonieri: Per la mobilità, la città era assolutamente arretrata rispetto alla media di città analoghe, perché il Comune non è stato fatto crescere come doveva. La Protezione Civile non esisteva. La città era assetata di servizi e ansiosa di riceverli.

10) In tre aggettivi, com'è la città che lei, alla luce dei compiti del suo assessorato, riconsegna ai monzesi?

Bemporad: Più viva, con un inizio di riscoperta delle proprie potenzialità; più consapevole del proprio ruolo di capoluogo e infine in crescita, purché si facciano scelte conseguenti.

Confalonieri: Più capace di far fronte alle esigenze della mobilità; più caotica perché il numero dei veicoli in circolazione continua a crescere; più sicura nell'affrontare le emergenze ambientali.

11) A sua moglie/marito o ai suoi figli, ha mai raccontato cosa vuol dire fare l'assessore?

Bemporad: Con i miei figli non è stato necessario. Hanno dovuto subire le mie insonnie e le difficoltà. Con mio marito non c'è stato bisogno di molte parole, siamo in sintonia.

Confalonieri: No, credo che l'abbiano capito da soli.

12) Qual è la sua professione? In questi cinque anni è riuscito ancora a svolgerla?

Bemporad: Ho fatto per quasi trent'anni la bibliotecaria in Comune e mi sono occupata, per un periodo, della sezione ragazzi. La biblioteca è sempre stata il centro della vita culturale in città. Quando ho cominciato a fare l'assessore ero già in pensione, ma ho mantenuto un lavoro di consulenza con le istituzioni provinciali e regionali.

Confalonieri: Mi occupo di progetti di tecnologia applicata alla mobilità e statistica applicata all'analisi del traffico. Ho cercato di mantenerla in alcuni progetti importanti, parzialmente.

 

Una breve biografia

Annalisa Bemporad
Assessore alla Cultura

Fiorentina, nata il 3/2/1943, vive a Monza dal 1964, l'anno del suo matrimonio. Ha due figli e tre nipoti. Ha lavorato presso la biblioteca comunale. Non è mai stata iscritta a un partito, è stata candidata come indipendente nei Ds ed eletta in Consiglio Comunale nel 2002. È da sempre impegnata nel sociale. Si candida alle elezioni amministrative nella lista L'Ulivo per Faglia.

Paolo Confalonieri
Assessore alla Mobilità

Nato a Monza il 20/11/1959, coniugato, con due figli. Laurea in Scienze dell'Informazione (1991) e Laurea Specialistica in Informatica (2006), entrambe presso l'Università degli Studi di Milano. Professore a Contratto e Membro del Comitato di Coordinamento del Master "Gestione e Recupero delle Risorse Ambientali" presso l'Università Milano Bicocca, dal 1998. Già Consigliere della Circoscrizione 2 dal 1981, come indipendente Democrazia Cristiana, poi Consigliere Comunale. Iscritto ai Ds dal 1999. Presidente dell'Associazione Monza per l'Ulivo dal 2002 al 2004. Assessore Mobilità e Sicurezza dal settembre 2004. Si candida con la lista L'Ulivo per Faglia.

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