27 Novembre 2020 Segnala una notizia

Campagna elettorale: ultimi fuochi

25 Maggio 2007

20070525fassino

Scendono in campo i leader degli opposti schieramenti a sottolineare, dai diversi punti di vista, l'importanza di riconquistare o mantenere il governo della terza città della Lombardia

20070525craxi

Ultimi fuochi della campagna elettorale. Ieri sono scesi in campo altri big di entrambi gli schieramenti, da una parte Umberto Boss, dall'altra Piero Fassino. Nel pomeriggio entrambi i leader, Bossi accompagnato anche dall'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti, hanno incontrato i vertici dell'Associazione industriali di Monza e Brianza: in via Petrarca sono stati ricevuti dal presidente Carlo Edoardo Valli e dal suo vice Silvano Fumagalli.

In serata è andato in scena il duello a distanza: poche centinaia di metri separavano infatti le manifestazioni dei due candidati sindaci, Bossi al teatro Manzoni e Fassino in piazza Roma, sotto l'Arengario.

bossi Umberto Bossi ieri sera ha trovato ad accoglierlo quasi 400 militanti e a loro ha chiesto un voto per Marco Mariani, «il nostro guerriero». Il "senatùr" sembrava tornato quello della secessione: «Stavamo meglio quando eravamo sotto gli austriaci – ha tuonato –  perché i "romanofili" ci hanno reso schiavi. Non solo per le tasse che ci fregano, ma anche perché non abbiamo un magistrato che sia dei nostri: e allora a questa gente diciamo "föra d'i ball" e se servirà il bastone, prenderemo il bastone». E giù applausi. Bossi ha anche fatto appello all'orgoglio leghista per la nuova Provincia ricordando che lui stesso aveva presentato il primo progetto di legge per l'autonomia della Brianza, rivolgendosi agli uditori chiamandoli "fratelli lombardi". Poi ha invitato Mariani, una volta sindaco, a non dare le case agli immigrati: «Se vogliono una casa – ha ammonito – "che vàghen a lauràa" e se la comprino come hanno fatto i nostri nonni; i nostri vecchi a cui hanno fregato le pensioni e ora vogliono rubare anche il Tfr con la complicità dei sindacati». E giù il teatro.

Tutt'altri toni in piazza Roma, dove il l'Ulivo ha raccolto circa 800 persone per ascoltare Fassino che ha puntato il suo discorso sulla differenza fra voto per le elezioni amministrative e voto per le politiche. Quello di Monza e delle altre consultazioni locali, ha sottolineato, non sarà un test su Prodi. «In Lombardia sono elezioni difficili perché il rapporto di forza tra centrodestra e centrosinistra è molto vicino – ha detto -. Noi siamo fiduciosi perché i nostri sindaci hanno governato bene. Fini e Berlusconi sbagliano, non si vota per il governo di Roma, gli italiani lo hanno già fatto l'anno scorso». Il segretario dei Ds ha ricordato che anche nel 2002 il centrodestra perse le elezioni amministrative ma continuò a governare a livello nazionale per altri quattro anni. Come aveva fatto Veltroni il giorno prima, Fassino ha anzi insistito sull'importanza delle consultazioni locali: «È proprio nelle città che gli esiti delle consultazioni hanno i riflessi più immediati sui cittadini ed è al sindaco che ci si rivolge direttamente per chiedergli di risolvere un nostro problema – ha detto – Michele Faglia è un sindaco che ascolta i cittadini, che quando commette un errore ha la capacità di riconoscerlo e di porvi rimedio confrontandosi con i suoi interlocutori. I nostri avversari mettono in campo solo arroganza, noi lavoriamo al servizio e nell'interesse generale dei cittadini».

20070525giovanardi Sul palco, in precedenza anche lo Sdi con Bobo Craxi, che ha sottolineato l'importanza di una vittoria del centrosinistra a Monza, per creare un "avamposto" in vista della riconquista del Comune di Milano. Al Villoresi, invece, l'ex ministro per i rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi, ha invece parlato a favore di Anna Mancuso, capolista dell'Udc: «Il suo identikit – ha detto – corrisponde ai valori moderati e cattolici che l'Udc vuole affermare anche a Monza».

Questa sera grande chiusura finale con i due schieramenti a festeggiare a poche decine dimetri uno dall'altro: all'Arengario il centro sinistra con il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani alle 18 e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta alle 21 in appoggio a Faglia. In piazza Duomo, il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, alle 21 in appoggio a Mariani, sperando in un'improvvisata dell'ultimo momento del Cavaliere in persona.

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Redazione
La redazione di MB News è composta da giornalisti professionisti e pubblicisti. Il direttore è Matteo Speziali col quale ogni giorno chi collabora con il giornale si confronta per offrire a voi lettori un giornale di giorno in giorno più interessante e più vicino a voi. Se avete qualche bella storia da raccontarci o se volete denunciare un fatto chiamate lo 039361411 oppure scrivete a redazione@mbnews.it .


Articoli più letti di oggi