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Anziani e badanti: questione di feeling

30 Maggio 2007

20070529_badantiAnche in Brianza, come in tutta Italia, è in forte crescita la richiesta di assistenti agli anziani. Mettere in regola il rapporto tutela famiglie e lavoratrici.

«A.A.A. Badante cercasi… disperatamente». La popolazione anziani aumenta e non sempre nelle case di riposo sono disponibili posti liberi; così parallelamente a questa tendenza sta crescendo anche la domanda di assistenti per gli anziani. «Ogni giorno mi arriva almeno una chiamata da parte di una famiglia che cerca una badante. Non si può dire che manchi il lavoro…» spiega Paola Radaelli, responsabile dell'Ufficio famiglie colf e badanti attivo da più di cinque anni presso la Cisl Brianza e pensato per assistere le famiglie nella gestione del rapporto di lavoro con le badanti.

La maggior parte delle assistenti sono donne straniere: latino-americane ( in maggioranza ecuadoriane e peruviane) oppure dell'Europa orientale (donne romene e ucraine su tutte).

Il lavoro a contatto con gli anziani è fatto di capacità di adattamento, pazienza, attenzione alla persona: doti che sottintendono un notevole spirito di sacrifico e tanta pazienza. Il contratto regolare prevede 54 ore alla settimana (dieci ore al giorno dal lunedì al venerdì e 4 ore al sabato) con almeno due ore di riposo giornaliere oltre che al sabato pomeriggio e tutta la domenica liberi. Lo stipendio è di circa 850 euro se l'anziano non è autosufficiente che si abbassa fino a 750 euro se è invece autosufficiente. «Il salario sembra molto basso – osserva Paola Radaelli -, ma si deve considerare che le famiglie offrono anche vitto e alloggio: spese che quindi non gravano sulla badante. Diverso invece è il discorso per le lavoratrici non a tempo pieno il cui compenso va dalle 5,30 euro all'ora se l'anziano è autosufficiente alle 5,90 se l'anziano è non autosufficiente».

Quali sono i problemi delle badanti? «Beh è un lavoro che prevede uno stretto contatto tra l'anziano e l'assistente quindi è indispensabile che si crei feeling: in questa direzione i problemi maggiori derivano quindi dalla mancanza di affiatamento e, talvolta, alle differenze culturali. Capita spesso che, soprattuto all'inizio, l'anziano non accetti la badante e la famiglia è costretta a cambiarne alcune prima di trovare l'assistente a cui l'anziano si affeziona e con la quale poi condivide la casa per anni. Molti problemi poi nascono anche da rapporti di lavoro irregolari: sotto questo aspetto è sempre importante ribadire che le regole previdenziali e contrattuali vanno rispettate. È una tutela per il lavoratore e per la famiglia».

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