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Aids e bambini: non chiudiamo gli occhi

12 Aprile 2007

20070412_unicefDodici associazioni scendono in piazza, il 14 e 15 aprile, per diffondere la campagna Uniti per i bambini, Uniti contro l'AIDS promossa da Unicef Italia. Si può aderire anche online.

Conta fino a sessanta e un bambino muore di Aids. Conta ancora fino a sessanta e quattro ragazzini, che non hanno ancora compiuto 15 anni, sono già sieropositivi. Nel mondo, ormai più di 15 milioni di minori hanno già perso un genitore, se non entrambi, a causa di questa tremenda malattia. Tutto perché le risorse, messe a disposizione dai Governi di tutto il mondo, per prevenire il contagio, curare, assistere e aiutare i bambini sieropositivi o malati di Aids, e le loro famiglie, non sono abbastanza.

Il mondo civile non ci sta più e ha deciso di mobilitarsi per cercare di combattere questa pandemia. In oltre mille piazze italiane, compresa Monza, sabato 14 e domenica 15 aprile, sarà possibile firmare una petizione per chiedere al Governo di impegnarsi su questo fronte. Come? Prima di tutto, assicurando le risorse promesse al Fondo Globale per la lotta all'Hiv/Aids, ma anche prevedendo un incremento annuo di esse, impegnandosi a una rendicontazione annuale pubblica del fondo stesso, e garantendo, con l'aiuto della Cooperazione internazionale, lo sviluppo di progetti di lotta a questa malattia. Firmando la petizione, si chiederà anche che almeno il 20 per cento delle risorse destinate alla prevenzione e cura dell'Aids sia riservato a trattamenti pediatrici. Inoltre, dovrà essere messo nero su bianco un programma specifico di sensibilizzazione per salvaguardare dal contagio tutti gli adolescenti. Infine, si chiederà al Governo, alle istituzioni accademiche e alle compagnie farmaceutiche presenti in Italia di assicurare maggiori risorse alla ricerca per la scoperta del vaccino e alla produzione di strumenti diagnostici e di medicinali pediatrici più economici per i bambini sieropositivi.

La campagna Uniti per i bambini, Uniti contro l'AIDS mira a fare in modo che a ogni bambino del mondo sia garantito il diritto a essere protetto dalla malattia, o adeguatamente curato se contrae il virus. È la sezione italiana di Unicef a promuovere queste giornate di mobilitazione, ma anche altre unidici associazioni aderiscono all'iniziativa. Sono Terre des Hommes Italia, Amnesty International Italia, Anlaids, Archè, Cesvi, CittadinanzAttiva, Comunità di Sant'Egidio, Croce Rossa Italiana, Lila, Medici Senza Frontiere Italia e Save the Children Italia.

Chi  firmerà la petizione avrà in regalo l'adesivo della campagna. Al banchetto saranno anche distribuite le spille che riproducono il nastro rosso e azzurro, simbolo della lotta all'Aids pediatrico. A Monza, il banchetto informativo sarà allestito sotto i portici dell'Arengario.

È possibile aderire alla campagna anche online, collegandosi al sito web: www.unitiperibambini.it. La raccolta firme si concluderà a fine maggio.

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