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Turista per caso?

1 Marzo 2007

Con l'istituzione della nuova Provincia anche Monza e la Brianza potrebbero divenire destinazioni del viaggiatore nostrano ed europeo

Colori e sapori da tutto il mondo. Centinaia di migliaia di persone, lingue diverse, storie e culture a volte così lontane che, però, la settimana scorsa hanno saputo trovare un linguaggio comune. A pochi passi l'uno dall'altro, si sono seduti cubani, thailandesi, siriani, yemeniti. Ma non solo. Turchi, svedesi, egiziani, israeliani. Ognuno portando con sé un assaggio del proprio paese. Per quattro giorni Milano è diventata il crocevia del mondo.

Questa è la Bit, la Borsa internazionale del turismo. Tanti gli operatori, ma ancora di più sono stati i visitatori che nel finesettimana si sono aggirati fra le centinaia di stand presenti. E fra i tanti stand stranieri e italiani, c'era anche il nostro, quello di Monza e Brianza. Ottanta metri quadrati dedicati alla proposta turistica della nuova provincia accanto allo stand della provincia di Milano nell'area della regione Lombardia. Per questa occasione sono state presentate nuove guide e materiale promozionale che certo hanno avuto il merito di fare il punto sulle emergenze culturali, ambientali e monumentali del nostro territorio, ma viene spontaneo chiedersi a partire dalla nostra città se il nostro territorio è pronto a divenire in modo costante una destinazione di viaggio per il turismo nostrano e quello internazionale. Alcuni elementi spingerebbero verso un risposta negativa.

L'assenza per esempio di una cartellonistica turistica omogenea in città, i pochi posti letto, l'inesistenza di veri e propri pacchetti soggiorno sono elementi che simboleggiano almeno in parte una politica poco attenta al turismo. Proseguire su questa strada sarebbe un errore madornale in quanto la risorsa economica del turismo e del suo indotto potrebbe crescere nella definizione del Pil (prodotto interno lordo) del nostro paese. E per i prossimi dieci anni crescerà sempre più. Diventa quindi prioritario intercettare parte di questo sviluppo che può portare anche a nuovi posti di lavoro, a nuove professionalità e a una riqualificazione del territorio stesso. I numeri sarebbero anche confortanti.

Sì, perché il turismo a Monza è aumentato negli ultimi anni, passando dai 21.833 arrivi (ovvero il numero di clienti, italiani e stranieri, accolti) del 2001, ai 72.410 del 2005, di cui 50.591, pari al 60,9%, italiani e i restanti 21.819 (il 30,1%) stranieri. Le presenze (il numero delle notti trascorse dai turisti nelle strutture ricettive) sono state 179.479 di cui 119.660 di clienti italiani (il 66,7%) e 59.819 stranieri (pari al 33,3%), con una permanenza media di 2,5 giorni. L'incremento, rispetto al 2001, è consistente sia per quanto riguarda gli arrivi che le presenze. Si riduce, però, il tempo di permanenza media (presenze/arrivi) che dai 4,2 giorni del 2001 passa ai 2,5 del 2005, soprattutto per quanto riguarda gli italiani, mentre per gli stranieri questo dato rimane sostanzialmente stabile (2,7 giorni). A Monza, sono due i principali momenti di afflusso turistico. Il picco degli arrivi è il mese di maggio con l'11%, seguito da settembre. Fanalino di coda è ottobre con il 4,2%.

"Qualcosa stiamo già facendo – racconta il vicesindaco Roberto Scanagatti – Nel bilancio appena approvato i fondi dedicati alle attività connesse con il turismo ammontano a circa 450mila euro. Ma non solo. Anche per quanto riguarda la segnaletica è in corso una depalificazione e si sta già lavorando a una organizzazione delle segnaletiche per le destinazioni turistiche. Come offerta di ricezione dei turisti, oltre agli alberghi, c'è l'ostello Cascina Costa Alta, gestito dalla cooperativa Meta, all'interno del parco. Ha 20 posti letto, servizio di noleggio bici, accesso wireless a Internet e altri servizi. In più è prevista la costruzione di un nuovo e moderno ostello nell'area dell'ex macello. A livello di organizzazione turistica, si sta lavorando per porre in essere un sistema turistico integrato. La Iat (ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica), che sostituisce la vecchia pro loco, sta puntando sulla vendita dell'intero pacchetto Monza e Brianza per incentivare un turismo che comprenda Monza e le altre ville della Brianza, anche sfruttando la grande presenza del turismo business". A far eco al vice sindaco è l'assessore al Turismo Vincenzo Ascrizzi: "Per il 2008 sarà pronto un ostello da 60 posti e 10 bed & breafast. In questi anni abbiamo lavorato per creare una rete, un lavoro in partnership con altri enti. La costituzione della Consulta è la dimostrazione del buon lavoro svolto".

La nostra è una città raccolta, per questo l'intenzione di prevedere un sistema gratuito di bike sharing potrebbe es-sere davvero molto interessante. "L'inaugurazione di un progetto di bike sharing a Monza è subordinata alla possibilità, da parte del Comune e di Tpm, di rilevare il parcheggio di bici e moto di fianco alla stazione, attualmente in gestione a un privato – spiega l'assessore alla Mobilità Paolo Confalonieri – Quest'area potrebbe ospitare molte biciclette che verrebbero gratuitamente noleggiate per girare in città e fuori. Questo progetto potrebbe vedere la luce entro l'anno. Si prevede che i costi per il Comune per l'acquisto delle bici e l'organizzazione del servizio si aggireranno approssimativamente intorno ai 15mila euro".

Ma questa non è l'unica offerta per i turisti e non solo per loro. "Per quanto riguarda l'ampliamento del servizio di taxi è in agenda per la settimana prossima un incontro tra me e l'assessore al Commercio Alberto Palma per vagliare la possibilità di aprire una trattativa con i tassisti per far sì che il Comune possa essere più presente nella gestione del servizio taxi – conclude Confalonieri – È inoltre prevista l'istituzione di nuove stazioni di taxi per favorire l'accesso a questo servizio, soprattutto nelle zone più periferiche. È molto probabile che la prima sia presso l'Ospedale Nuovo". Dunque, cartellonistica che dovrà essere definita, sistema di trasporto ancora da delineare, numeri che nonostante segnino un aumento, appaiano per molti versi relativi. Monza in realtà, così come buona parte del territorio della Brianza, conserva manufatti architettonici, artistici, laici e religiosi assai interessanti che spesso sono poco promossi. Significativa e lodevole l'iniziativa di Scenaperta di pubblicare un volume dal titolo "Itinerari monzesi: il Liberty". Per non dimenticare il grande patrimonio del parco e della Villa Reale, classici esempi di risorse forse non adeguatamente sfruttate, nonostante la presenza di opere d'arte come "Lo scrittore" e "La voliera".

Verrebbe spontaneo, per esempio, confrontare la nostra realtà con la crescita sempre costante del cosiddetto turismo culturale, il quale non è solo riconducibile, per esempio, a collezioni d'arte e museali, ma anche alle capacità degli operatori di promuovere rassegne artistiche di livello internazionale. Molte città italiane hanno saputo negli ultimi anni costruire veri e propri appuntamenti annuali culturali: è il caso di Mantova con il festival della letteratura, di Modena con quello della filosofia, di Trento che ospita il festival dell'economia, di Parma con quello della poesia e altre ancora. Monza gode sostanzialmente di un unico evento nazionale e internazionale: il Gran Premio di Formula 1 d'Italia. Un appuntamento sicuramente significativo ma che per il resto dell'anno risulta essere l'unico caso. Significativo anche perché "in soli tre giorni è in grado di produrre 4,5 milioni di euro", commenta l'assessore Vincenzo Ascrizzi. Infine la presenza dell'istituto alberghiero Olivetti è una delle opportunità che potrebbero permettere a Monza di costruire forme di eccellenza turistica relative all'accoglienza e al rilancio del patrimonio gastronomico del nostro territorio

Quattro stelle per manager. Un soggiorno mordi e fuggi
Due o tre notti la permanenza media in albergo

Sono dodici le strutture ricettive presenti sul territorio di Monza, tra alberghi e motel. È molto attivo il mercato "business", quello degli imprenditori o dei manager che arrivano a Monza per fare affari nel fiorente tessuto produttivo brianzolo. Un turismo a quattro stelle cui si sono adeguati quasi tutti i nostri alberghi, come l'Hotel de la Ville, proprio di fronte alla Villa Reale, con prezzi che vanno dai 128 euro della camera singola standard ai 467 euro della suite. L'Hotel Royal Falcone, invece, si trova in Corso Milano al numero 5, a pochi metri dalla stazione ferroviaria. Può vantare quattro stelle, con tariffe dai 130 ai 190 euro. "Il 60% della nostra clientela viene a Monza per lavoro e la metà sono stranieri. Il turismo vero e proprio è molto difficoltoso: noi però abbiamo predisposto un'offerta speciale per il fine settimana – spiega Davide Simonelli, che si occupa dell'accoglienza dei clienti del Royal Falcone – Vengono da noi anche i parenti dei pazienti che sono ricoverati nelle strutture sanitarie della zona oppure i medici impegnati in qualche conferenza". Dietro il Rondò dei Pini, in viale Lombardia 76, invece, c'è l'unico motel monzese, l'"Hotel-Motel Monza", con camere doppie a 138 euro. "Il soggiorno medio dei nostri clienti è di due o tre notti, tranne ad aprile per la fiera del mobile o a settembre per il Gran Premio, quando i nostri ospiti si intrattengono per almeno una settimana – ci dicono in reception – La metà dei clienti viene da noi per il motel, che funziona anche a ore, e il resto sono uomini d'affari. Il turismo vero e proprio non arriva al 10%". Poco distante dal motel, c'è l'"Hotel della Regione", in viale Elvezia 4. Questo quattro stelle è specializzato in conferenze e riunioni di lavoro, ricevimenti e banchetti. Prezzi da 120 euro per la singola e 174 per la doppia a notte.

 

Da non perdere

Piazza del Carrobiolo: restaurata recentemente, sulla quale si affacciano il Teatro Villoresi e la chiesa di Santa Maria.

Piazza San Paolo: recentemente ripavimentata.

Il Comune: situato dove prima sorgeva il teatro Arciducale, in piazza Trento e Trieste.

Il Duomo: nella piazza omonima, fu costruito in forme gotiche nei secoli XIII e XIV, poi rimaneggiato e ricostruito più volte durante i secoli.

L'Arengario: l'antico palazzo comunale, ospita oggi rassegne d'arte, in piazza Roma.

Il Ponte dei Leoni: costruito nel 1842 sui resti del ponte romano d'Arena. Ai lati si trovano quattro leoni di marmo. È in corso Vittorio Emanuele II.

Il Lambro: il fiume che attraversa la città.

La Casa degli Umiliati: prossima sede del nuovo Museo civico, in via Teodolinda.

La Chiesa di S. Maurizio: del 1469. Il convento ospitò la Monaca di Monza. Si trova in via Talamoni.

Il Parco e la Villa Reale: costruita tra il 1777 e il 1780 dall'architetto Giuseppe Piermarini, in viale Brianza 2.

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