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“Bimbinsieme” esempio d’integrazione

9 Marzo 2007

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Il progetto di Caritas osservato speciale dell'università di Monaco di Baviera in uno scambio internazionale sul tema dell'integrazione

Germania chiama Italia: la Stiftungfachhochschule di Benediktbeuern, distaccamento dell'Università di Monzaco di Baviera, a scuola di integrazione a Monza. Mercoledì mattina una delegazione della facoltà di Scienze sociali tedesca è stata accolta in città per visitare la realtà di "Bimbinsieme", uno dei progetti di integrazione per i bambini attivati da Caritas.

La casetta di via Magenta che ogni giorno è "vissuta" dai bambini dell'asilo nido di Bimbinsieme ha aperto le porte a professori e studenti tedeschi guidati dal preside della facoltà Franz Schmid, un padre salesiano, accolti da don Augusto Panzeri di Caritas Monza, dal presidente della cooperativa Novo Millennio Marco Meregalli e dall'assessore ai servizi alla persona Gabriella Rossi.

"Questa visita si colloca all'interno della nostra collaborazione con l'Università Cattolica di Milano – ci ha spiegato Cherubina Bertola, responsabile di Caritas Monza per gli scambi internazionali -. Un confronto che continua da 10 anni che ha portato numerose collaborazioni e iniziative con l'università e quest'anno il tema dell'integrazione si prestava bene a far conoscere qquesto importante progetto realizzato sul nostro territorio."

La presentazione del progetto Bimbinsieme e delle altre attività ad esso collegate e gestite dalla cooperativa legata a Caritas è stata l'occasione per aprire un interessante e approfondito dibattito sul sistema delle scelte politiche e culturali che i due paesi europei mettono in giochi nelle politiche sociali. L'assistenzialismo tedesco è stato paragonato a quello fatto di coinvolgimento e integrazione del sistema italiano: sono emerse questioni, problematiche e curiosità soprattuto riguardo le modalità delle collaborazioni tra ente pubblico e privato e sulla gestione dei finanziamenti di questi servizi. Il metodo italiano, a volte molto discusso e criticato, della gestione di alcuni servizi sociali viene preso come punto di riferimento per l'analisi delle criticità legate all'integrazione dall'università Bavarese. E osservare da vicino Bimbinsieme e la sua progettualità è stato il modo migliore per dare concretezza e rispondere alle tante domande. Il servizio, gestito dalla cooperativa Novo Millennio in patnership con il comune, è il fiore all'occhiello di una serie di progetti legati all'integrazione tra le culture e le persone. Lo spazio gioco per bambini da 1 a 3 anni mette a disposizione della cittadinanza 24 posti, 12 per bimbi italiani e 12 per stranieri, che vengono cresciuti da un'equipe di educatori e responsabili di diverse nazionalità attenta a dare spazio alle diversità culturali che diventano quotidianità nelle famiglie di questi bambini. Infatti il valore aggiunto di questa esperienza è l'avere messo in collegamento famiglie molto diverse tra loro ma accomunate dalla difficoltà quotidiana dell'essere genitori.

La mattina si è poi conclusa, nella sala giunta del palazzo comunale, con i ringraziamenti e i saluti ufficiale dell'assessore Rossi da parte dell'intera amministrazione alla delegazione tedesca. L'assessore alla persona ha voluto sottolineare la ricchezza e l'importanza dell'accogliere e incentivare questi scambi culturali che sono occasioni di crescita per la città.

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