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Lilium. Storie di musica indipendente.

4 Marzo 2007

Intervista fiume a Giancarlo Onorato alla vigilia della pubblicazione del suo nuovo romanzo "Il più dolce delitto". I festival rock, Poiesis e il rapporto con Monza. 

Artista inter-disciplinare. È questa l’etichetta più indicata per gianCarlo Onorato. Quella che meno cristallizza un personaggio così singolare e dalla grande capacità di “saltare” tra una forma d’arte e l’altra. Un artista poliedrico: un musicista-cantante, un pittore, uno scrittore.
La sua carriera inizia nel 1977, anno in cui si formano gli Underground Life, band new-wave in cui militava anche il fratello, Enzo. La vita del gruppo è densa e fuori dall’ordinario. Centinaia di concerti, numerosi passaggi in radio, dischi apprezzati e riconosciuti da illustri recensioni. In poco tempo gli UL entrano tra i grandi nomi della musica italiana. Non sono mai stati fra i prediletti delle major o dal pubblico di massa, soprattutto perché si sono sempre mossi in un ambito “sotterraneo”, come suggerisce il nome stesso. Non hanno mai voluto diventare un semplice prodotto da vendere «Non ci interessa il revival dei giorni nostri, in cui si stanno rivalutando gli artisti di due decenni fa. Ci siamo volutamente chiamati fuori» spiega oggi Onorato.

 

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Gli Undeground Life nei primi anni Novanta

Il 1990 è l’anno della svolta. Gli Underground Life pubblicano la raccolta “La Primula Rossa” e lo fanno con la propria etichetta, la Lilium. Essa nasce per la volontà di lavorare davvero indipendentemente, senza sottostare alle regole mercantili delle major. Oltre alle pubblicazioni di dischi, la neonata Lilium si dedica anima e corpo alla organizzazione di eventi, festival e manifestazioni, musicali e non. Quello stesso anno infatti nasce il primo festival della musica indipendente, Rock Village. La prima edizione si tiene a Monza, durante la calda estate dei mondiali di casa nostra, e ospita subito grandi nomi. I Nomadi, i Pitura Freska e i Casino Royale, oltre ad una sfilza di band straniere. Negli anni seguenti, è con la produzione di Max Generation che la Lilium tocca i livelli più alti. L’organizzazione dei fratelli Onorato – gianCarlo, Enzo e il manager Sandro – rende le edizioni che vanno dal 1994 al 1997 un vero e proprio fenomeno, diventando una rampa di lancio per una intera generazione di artisti. Alle serate di Milano (Cascina Monluè), Cosenza, Bologna e Rimini, assistono decine di migliaia di persone. Qualche nome? Carmen Consoli, Neffa, Cristina Donà, 99 Posse, Daniele Silvestri, Mau Mau, Africa Unite, Prozac+, Afterhours, Tiromancino, Marlene Kuntz, Samuele Bersani, Modena City Ramblers, i monzesi Bluvertigo, Almamegretta, Vinicio Capossela, Frankie Hi Nrg Mc, La Crus, Mario Venuti e tanti altri. Insomma, tutti.

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L'Orchestra di Piazza Vittorio, fra gli ospiti di Poiesis 

Tuttavia, per gli Onorato il vero fiore all’occhiello è Poiesis. Un festival nato per essere un punto di incontro tra diverse forme artistiche. Il debutto, nel 2002, si tiene a Bologna, ma è con la prima edizione ospitata nel Teatro Manzoni di Monza nel 2003, che il progetto si sviluppa appieno. Sotto l’attenta direzione artistica di gianCarlo, l’idea della inter-disciplinarietà prende vita e si sviluppa presentando le opere d’arte di diversi musicisti-pittori italiani. Tra questi lo stesso musicista monzese, Peter Gabriel, Elvis Costello e Leonard Cohen. Ci sono anche gli spettacoli di Marco Paolini e i Mercanti di Liquore e di Wim Mertens, compositore e pianista fiammingo di fama mondiale. Nelle edizioni successive, il “festival delle arti incrociate” conferma il suo alto livello con il celebre scrittore Stefano Benni e l’Orchestra di Piazza Vittorio, né perde vigore l’idea centrale del connubio e dell’incontro di diverse forme d’arte. Un esempio è lo spettacolo a metà tra danza, canto corale e monologo creato da Giovanni Lindo Ferretti e Ambrogio Sparagna.
Grande aspettativa ed entusiasmo per l’edizione che si terrà quest’anno; «Abbiamo cercato di far sì che con l’edizione 2007 la manifestazione diventasse più…popolare, trasferendola in piazza Duomo, e di allargarla ad altre città della Brianza» spiega gianCarlo. Oltre Monza, sono coinvolte Concorezzo, Vimercate, Agrate Brianza, Muggiò, Lissone, Cavenago e Cesano Maderno. «La kermesse sarà di due giorni. Con tutta probabilità a Monza si terrà il 21 e il 22 di giugno, poi a seguire nelle altre località». Tutto farebbe credere che sia quello della musica, e degli eventi legati ad essa, il campo preferito della Lilium Produzioni. E invece per l’artista di “falene”, il suo ultimo album, non è così: «Ho sempre scritto. La scrittura mi accompagna da quando ho memoria, mentre nella pittura sono meno costante». E la musica? «la letteratura è contigua alla musica». Si definisce, sorridendo, uno “stimato e illustre compositore sconosciuto”. Stimato sicuramente. Sei dischi pubblicati da solista tra cui uno, “Io Sono l’Angelo”, considerato dalla critica uno dei dieci album italiani più belli di fine millennio. Decine di recensioni tessono le sue lodi, salutandolo come un genio della musica introspettiva. «Sono uno che fa musica e che scrive a livello interiore» ed è da qui che nasce l’idea del suo romanzo. In uscita il 30 marzo, “Il più dolce delitto”, edito da Sironi, sarà presentato il 20 e il 26 di aprile alla FNAC di Milano e a quella di Genova, al Salone del Libro di Torino il 13 maggio. Ultima fra le pubblicazioni degli ultimi anni, come “Filosofia dell’Aria”, edita da Stampa Alternativa, e “L’Officina dei Gemiti”, un piccolo racconto edito da Mille Lire-Stampa Alternativa.

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gianCarlo Onorato 

Nel romanzo troveremo i principi fondanti di questo eclettico artista: spontaneità, sensibilità e libertà. Lui stesso spiega: «È molto importante, nella realizzazione di un’opera, seguire la propria indole. Lasciarsi trasportare, certo sapendo di essere all’altezza. Nel mio romanzo il protagonista è uno psichiatra, Marlo, e io ho passato gli ultimi cinque anni a studiare questa scienza. Bisogna essere profondi conoscitori di ciò di cui si parla».
Un’altra opera singolare, ricercata ma non pesante, curata ma mai presuntuosa. Come tutti i lavori di un “outsider”, come si definisce, che senza far rumore ha inciso profondamente il panorama artistico italiano, più che quello cittadino. Il suo giudizio è senza misure «Purtroppo Monza è sorda alle novità e soprattutto pigra. Lo è sempre stata. E non si può comunicare se il tuo interlocutore è sordo». Spetta a Poiesis e manifestazioni come queste aiutare a smuoverla. Laddove non c’è movimento c’è ristagno, in ogni ambito, arte compresa. Soprattutto se è vista come frutto di fenomeni e saperi indipendenti ma complementari tra loro. È questa la lezione di gianCarlo Onorato. 

 Una selezione di brani prodotti dalla Lilium Produzioni è in rotazione sulla nostra webRadio.
Il sito dell'etichetta è raggiungibile a questo URL: www.liliumproduzioni.com/

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