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Cascinazza, la non vittoria di Berlusconi

9 Marzo 2007

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Il Consiglio di Stato non si è in alcun modo espresso nel merito della questione, ma si è solo espresso su una complessa questione procedurale.

La nuova Ordinanza del Consiglio di Stato sulla questione Cascinazza ha fatto gridare molti alla vittoria. Vittoria dell'Ist.Ed.In. l'Istituto per l'Edilizia Industrializzata di Paolo Berlusconi, i cui rappresentanti legali si sono subito affrettati a proclamare che "ora il Comune di Monza deve concedere l'autorizzazione a costruire".

In realtà la sentenza della suprema magistratura amministrativa riguarda una questione che si trascina da più di due anni e che investe un aspetto procedurale .

L'Ist.Ed.In. aveva presentato un Piano di lottizzazione per l'edificazione dei famosi 380 mila metri cubi di palazzi. Gli uffici comunali, come impone loro la legge, lo hanno istruito nei tempi previsti e, al termine dell'istruttoria hanno ritenuto che il Pl non fosse rispettoso delle salvaguardie del Piano regolatore del 2002 su una serie di punti che vanno dall'eccesso di volumetria alla non conformità alla fascia di rischio sul Lambro.

Dopo la risposta, formulata dal Dirigente  del settore Urbanistica, l'Ist.Ed.In.  ha presentato un ricorso e, dopo alterne vicende, il TAR stabilisce che tale risposta non è valida perché deve essere fornita non da un funzionario bensì  dall'Organo istituzionale, vale a dire la Giunta, cui spettano le competenze in materia.

In ottemperanza a tale pronunciamento la Giunta risponde, negli stessi termini, all'Ist.Ed.In. che però ricorre di nuovo. Si tratta di stabilire, tra alterne vicende legali e legislative, se tocca alla Giunta o al Consiglio comunale. Nel frattempo, però, è intervenuta la legge regionale 12  che sembra chiarire definitivamente che la competenza è della Giunta.

L'Ist.Ed.In. a quel punto chiede alla Provincia di Milano di sostituirsi con un atto straordinario al Comune di Monza ma la risposta è negativa dato che il Comune si è già espresso con proprio atto conclusivo. L'Ist.Ed.In. ricorre e il TAR da ragione a Comune e  Provincia.

Il Privato ricorre al Consiglio di Stato e questo formula la seguente Ordinanza nei confronti del Comune e della Provincia: "Considerato che è necessario comunque che il Comune si pronunci sul Piano di Lottizzazione a suo tempo presentato…accoglie l'Appello di ricorso…". Null'altro
In sostanza una ordinanza molto breve e molto tecnica, che non entra nel merito di ogni altra questione ma solo sulla esigenza di dare risposta "comunque" .

"La questione è da valutare dato che l'Amministrazione ha già dato risposta, tanto che la Provincia non ha ritenuto di intervenire con atti sostitutivi – ha detto l'assessore all'Urbanistica, Alfredo Vigano – Se dovremo ripetere un atto già fatto, si vedrà".

 

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