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Rassegna stampa del 20 febbraio – locale

20 Febbraio 2007

Pgt, le opposizioni fanno marcia indietro
FI e An ritirano 19 mila dei 20 mila emendamenti presentati per bloccare l'ex Piano regolatore La maggioranza ha approvato un provvedimento per sveltire i lavori in Consiglio comunale
Da Il Giornale di Monza del 20 febbraio

Si allarga la Zona a traffico limitato
Dal 27 si estenderà a spalto Maddalena e spalto Isolino, che saranno riqualificati
Confalonieri e Palma: "Rimediamo al caos che vi regna". No dall'Unione commercianti.
Dal Cittadino del 20 febbraio

Accordo con Provincia e Legambiente: parcheggi in piazza Castello e piazza Caducci operativi da marzo
Il comune di riprova con il car sharing
Dal Cittadino del 20 febbraio

Politica

PGT, LE OPPOSIZIONI FANNO MARCIA INDIETRO
FI e An ritirano 19 mila dei 20 mila emendamenti presentati per bloccare l'ex Piano regolatore La maggioranza ha approvato un provvedimento per sveltire i lavori in Consiglio comunale
Da Il Giornale di Monza del 20 febbraio

Avevano promesso di mettere il Piano di governo del territorio, l'ex Prg, a ferro e a fuoco. E per bloccare la proposta urbanistica firmata dal sindaco Michele Faglia e dall'assessore al Territorio Alfredo Viganò avevano presentato 19.621 emendamenti, per la stragrande maggioranza dichiaratamente definiti ostruzionistici. Giovedì scorso, invece, la svolta. Forza Italia e Alleanza nazionale hanno ritirato rispettivamente 8.460 e 9.899 emendamenti. Rosella Panzeri (Nuova Dc) aveva a sua volta già ritirato la firma ai documenti presentati assieme al capogruppo aennino Dario Allevi. Ora restano quindi 1.065 emendamenti, cui vanno aggiunti 200 relativi al Pgtu, da calcolarsi a parte. Una mossa politica, hanno spiegato i leader della Casa delle Libertà. «Hanno tentato di inchiodarci, di farci passare da "cattivi" disposti a bloccare tutto per fare gli interessi di qualcuno – ha chiosato Osvaldo Mangone, capogruppo di Forza Italia – Ma ora gli abbiamo rotto il giocattolo. E al sindaco chiediamo di spiegare come mai il loro Pgt "ambientalista" permette l'edificazione selvaggia delle ultime aree verdi». La verità, ha aggiunto l'esponente forzista, è che il documento di pianificazione urbanistica portato dalla maggioranza è «ipocrita». «Basta vedere cosa succede nell'area della Cascinazza, dove al proprietario vietano di costruire, ma tutt'attorno (via Carnia, via Fermi) autorizzano nuove costruzioni per 200 mila metri cubi, una discarica a San Rocco, un albergo di 7 piani in via Timavo», ha attaccato Mangone. «Ora l'Amministrazione non potrà più trincerarsi dietro alla scusa che il Pgt non è passato a causa del nostro ostruzionismo», ha aggiunto Allevi. Dal centrosinistra il passo indietro delle opposizioni è stato apprezzato, ma la maggioranza aveva già individuato una contromosse. La conferenza dei capigruppo, presenti i soli esponenti del centrosinistra, aveva infatti votato all'unanimità un «pacchetto taglia-tempi», per cercare di superare le barricate cartacee erette dalle opposizioni. Cinque le proposte approdate in Consiglio. Il veto alla possibilità di presentare i subemendamenti. Il «no» alla richiesta di votazioni per appello nominale. La possibilità di esporre l'emendamento da parte dei soli firmatari, e per non più di 5 minuti. La limitazione dell'intervento di replica a soli 5 minuti. L'impossibilità di effettuare la dichiarazione di voto sugli emendamenti. Scelte che le opposizioni hanno duramente contestato, appellandosi al parere del segretario generale Ileana Musicò (che però non ha sconfessato la decisione dei capigruppo). Alla fine è stato il Consiglio a decidere, e con 20 «si», 4 voti contrari, e tre astenuti o non votanti, il «pacchetto» è stato adottato, con la sola eccezione del punto relativo al voto con appello nominale.

Viabilità:

Si allarga la Zona a traffico limitato
Dal 27 si estenderà a spalto Maddalena e spalto Isolino, che saranno riqualificati
Confalonieri e Palma: "Rimediamo al caos che vi regna". No dall'Unione commercianti.
Dal Cittadino del 20 febbraio

L'isola pedonale del centro storico si allarga. A partire dal prossimo 27 febbraio la zona a traffico limitato del centro cittadino sarà estesa anche allo spalto Maddalena, allo spalto Isolino e alla passerella dei Mercati. La decisione, che ha già provocato la reazione polemica del presidente dell'Unione commercianti, Umberto Pini, è stata presa dalla giunta municipale per cercare di mettere ordine in una zona viabilisticamente molto caotica. Oltre all'estensione della Ztl, l'amministrazione ha anche previsto la realizzazione di un progetto di recupero e riqualificazione delle due strade che dovrebbe essere avviato entro il 2007. «Il problema -ha commentato Pini – è che questa decisione fa pardere al centro storico altri preziosi parcheggi».

Caos viabilistico «Si tratta di un provvedimento viabilistico che va a sanare una situazione fortemente compromessa -ha spiegato l'assessore alla Mobilità, Paolo Gonfalonieri-. Il nostro obiettivo è di favorire una migliore fruizione del centro storico e delle sue attività commerciali». Spalto Maddelna, infatti, poiché via Santa Maddalena è chiusa al traffico, è diventato una sorta di imbuto dove le auto si imbottigliano alla ricerca di un parcheggio e dove, sovente, si creano anche delle situazioni a rischio per pedoni e biciclette. «Questo è un primo passo verso la riqualificazione completa di un'area destinata a diventare un luogo importante per la socialità e il commercio e in particolare per la ristorazione -ha aggiunto l'assessore al Commercio, Alberto Palma-. D'ora in avanti, grazie a questa operazione, crediamo che il quartiere sarà molto più ordinato e vivibile».

In particolare, la decisione di chiudere la passerella dei Mercati, già isola pedonale, è stata presa perché in questi mesi sono piovute in Comune numerose proteste da parte di cittadini che segnalavano come lungo la passerella scorazzassero liberamente motorini e forte velocità.

La nuova zona a traffico limitato La nuova isola pedonale entrerà in funzione il prossimo 27 febbraio. Levie coinvolte sono spalto Maddalena, spalto Isolino, il ponte sul Lambro e la passerella dei Mercati. L'amministrazione comunale ha predisposto il posizionamento della segnaletica e all'ingresso delle abitazioni saranno affissi gli avvisi per le modalità di ritiro dei pass, che dalla settimana prossima saranno disponibili per residenti, domiciliati e proprietari di un posto auto. Il contrassegno di colore rosso, che consentirà anche di parcheggiare liberamente in via Colombo dove vige la sosta oraria, dovrà essere ritirato all'ufficio Viabilità di via Prampolini presentando la carta d'identità (l'ufficio è aperto dalle 8.45 alle 12). Come nel resto delle zone a traffico limitato, la sosta sarà vietata eccezion fatta per le operazioni di carico e scarico merci (dalle 6 alle 10 e dalle 14 alle 16).

Il progetto di recupero Per il momento è solo un progetto, ma nelle prossime settimane l'assessorato all'Arredo urbano di Vincenzo Ascrizzi farà partire il piano operativo per il recupero di spalto Maddalena e spalto Isolino. Le due strade fanno parte del centro storico e l'intenzione dell'amministrazione comunale è di mettere mano al portafogli per far partire un intervento di recupero e riqualificazione. L'intervento prevede la pavimentazione in porfido dalla passerella dei Mercati fino al ponte pedonale sul Lambro, l'inserimento di getti d'acqua e di piante ornamentali fra la strada e la passerella e una nuova pavimentazione nella parte ribassata che corre dietro uno dei vecchi mulini. Per quanto riguarda i parcheggi, i frequentatori del centro storico avranno la possibilità di lasciare l'auto nel parcheggio a pagamento di piazza Cambiaghi, dove dalle 19.30 in avanti la tariffa è fissa di 1,80 euro (le tariffe durante la giornata sono 1 euro per 30 minuti), 1,70 per un ora e 3 euro per 2 ore.

La reazione dei commercianti "Un altro provvedimento non concordato con la nostra categoria e calato dall'alto – ha commentato il presidente Pini -. Grazie questa decisione il centro storico perde altri posti auto. La logica di questa giunta non ha molto senso. Prima dovrebbe preoccuparsi di creare alternative di parcheggio, di accesso e di rimettere a posto l'arredo urbano. Poi di creare nuove isole pedonali. La perdita sarà solo parzialmente mitigata dal parcheggio a pagamento di piazza Cambiaghi".
Riccardo Rosa.

Accordo con Provincia e Legambiente: parcheggi in piazza Castello e piazza Caducci operativi da marzo
Il comune di riprova con il car sharing
Dal Cittadino del 20 febbraio

Car sharing in rampa di lancio. A distanza di qualche anno dal primo fallimentare tentativo di introdurre in città la condivisio ne dell'auto, l'amministrazione comunale ci riprova. Nel giro di un paio di settimane l'assessore alla Mobilità, Paolo Confalonieri, porterà in giunta la delibera che darà nuovamente ai monzesi la possbi-lità di utilizzare la macchina assieme a molti altri concittadini. L'assessore ha già indivuato due aree dove le auto in condivisione saranno parcheggiate. La prima si trova in piazza Castello e conterà due parcheggi, la seconda in piazza Carducci e anche in questo caso saranno organizzati due parcheggi.

«L'iniziativa è frutto di una decisione della Provincia che ha appaltato il servizio a Car sharing Italia, legata a Legambiente -ha spiegato Confalonieri-. Ormai siamo agli sgoccioli e il progetto sta per decollare. Se non sorgeranno intoppi, entro marzo o entro i primi giorni di aprile dovrebbe effettivamente entrare in funzione».

L'attivazione di questo servizio nell'area provinciale nasce da un approfondito studio di fattibilità e rientra in un articolato piano di riduzione dell'inquinamento e del traffico. Il funzionamento del car sharing è semplice: ogni cittadino, previa sottoscrizione di un abbonamento annuale, ha la possibilità di prenotare ed utilizzare le auto per il solo tempo necessario allo spostamento. Attivo 24 ore su 24, il servizio permette di prendere l'auto anche solo per un ora, pagando una tariffa proporzionale all'uso, e si caratterizza per flessibilità e rapidità di utilizzo. L'obiettivo, dunque, dovrebbe essere quello di scoraggiare l'uso dell'auto di proprietà e di arrivare entro la fine del 2007 con ventidue nuove aree di sosta in 11 Comuni della provincia, così che la disponibilità per gli abbonati dell'auto in condivisione di Car Sharing Italia salirà fino a coprire 55 Comuni nei prossimi cinque anni, con un'offerta di 144 parcheggi.

Già oggi il car sharing a Milano può contare su 950 utenti che condividono 36 auto (molte delle quali ecologiche) in 16 parcheggi . Car Sharing Italia ha già avviato il suo servizio a Cinisello Balsamo e Carugate. Dai primi mesi del 2007 è in fase di attivazione a Monza, a Vimercate e a Sesto San Giovanni grazie ai quali dovrebbe essere raddoppiato il numero attuale di abbonati. Successivamente, l'iniziativa dovrebbe coinvolgere numerosi altri Comuni del-la Brianza come Agrate, Concorezzo, Villasanta, Arcore, Seveso e Cesano Maderno.

«Il car sharing è un servizio di mobilità intelligente anche in termini di riduzione dell'inquinamento -ha spiegato Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente-. Il 55% del parco auto del car sharing è a basso impatto ambientale grazie all'uso dia uto ibride, binodali e diesel. Inoltre una sola autovettura in car sharing svolge il lavoro di 10 auto private, peraltro quasi costantemente parcheggiate su suolo pubblico (l'utilizzo medio in Italia è di 90 minuti al giorno) incidendo sul traffico e liberando posti auto".

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