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Oh che bel… macello

5 Gennaio 2007

E-gocs dà il via allo studio per la cittadella dei giovani. Il termine ultimo per i progetti di riqualificazione è il 15 gennaio

C’è tempo fino al 15 gennaio per fare un bel macello. Non si tratta di una proroga per i festeggiamenti di San Silvestro, ma del termine ultimo per la presentazione delle idee per la riqualificazione dell’ex-macello: la zona, attualmente dismessa, sta infatti per essere trasformata nella cittadella dei giovani. Stiamo parlando della grande area compresa tra via Buonarroti, via Mentana, via Procaccini ed il canale Villoresi, in passato adibita a mercato del bestiame, ma che ora verrà trasformata secondo le idee e le esigenze presentate dei ragazzi monzesi.

Nel 2004 Monza ha vinto un concorso indetto dal Ministero dell’Innovazione che premiava progetti di e-democracy presentati dalle pubbliche amministrazioni. E-gocs, Il progetto vincete presentato dall’assessore alla Comunicazione Vincenzo Ascrizzi, ha come obiettivi primari il coinvolgimento dei giovani nelle strategie dell’amministrazione comunale e l’attivazione di collaborazioni con gli operatori del settore, come scuole, enti, imprese ed associazioni.

Il progetto mira alla realizzare di un parco urbano attrezzato che possa offrire una pluralità di servizi, attività culturali e ricreative, per diventare anche il centro della produzione imprenditoriale giovanile. Un polo per i giovani che così avranno finalmente la possibilità di sperimentare le proprie idee e le proprie capacità a contatto con operatori ed esperti.

Nelle intenzioni dell’amministrazione l’ex-macello dovrà lasciare spazio ad un ostello della gioventù, una casa della musica, un centro di produzione culturale giovanile, e vari spazi espositivi e ricreativi per il tempo libero. Un centro attivo durante l'intero arco della giornata, dove i giovani saranno i veri protagonisti e avranno l’opportunità di sperimentare le proposte più innovative.

La valutazione e selezione dei progetti preliminari che verranno presentati sarà effettuata da parte di una commissione tecnica. Una volta realizzati, poi, questi spazi potranno essere dati in gestione direttamente ai soggetti proponenti. L'assegnazione degli spazi avrà una durata massima di cinque anni, sulla base di contratti che stabiliranno le modalità di gestione e di utilizzo. A garanzia delle finalità del progetto, inoltre, l'intera operazione sarà soggetto ad un continuo monitoraggio da parte dell’amministrazione che dovrà garantire un corretto funzionamento di questa cittadella dei giovani.

Le intenzioni del Comune sono chiare, quindi, ma per decidere in concreto come trasformare questa grande area, circa 48.500 metri quadrati (pari a otto campi da calcio), è stato attivato un processo di coinvolgimento capillare dei soggetti che saranno i reali utenti di quest’opera, i giovani. Un esempio concreto di e-democracy, ovvero il processo attraverso cui la pubblica amministrazione coinvolge i cittadini nella soluzione dei problemi attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie.

È stata svolta una ricerca sui bisogni e le aspettative del target di riferimento (i giovani dai 14 ai 29 anni), sono stati organizzati due workshop rivolti a ragazzi e adulti per organizzare le varie idee in modo organico, i soggetti interessati hanno compiuto dei sopralluoghi sull’area, ed è stato attivato un sito internet (www.monzapartecipa.it) attraverso il quale i ragazzi sono stati chiamati ad esprimersi sui progetti preliminari già arrivati.

Hanno risposto in massa allo stimolo di e-gocs e, con grande creatività, hanno già offerto decine di spunti molto interessanti per l’elaborazione del progetto finale. Alcuni suggerimenti sono a dir poco bizzarri, come la proposta di costruire una pista di pattinaggio sul ghiaccio o quella in favore di un maneggio e di un piccolo zoo. Altre proposte, invece, sono molto particolari, per esempio la camera oscura per gli appassionati di fotografia o un'area per un mercatino di oggetti usati e prodotti artigianali.

Ci sono poi suggerimenti più “normali”. Molto gettonati sono sicuramente gli impianti sportivi: campi da calcio, basket e tennis, una pista per lo skateboard, una palestra polivalente per danza e arrampicata, ed un circuito-vita da istallare nel parco che sarà parte integrante della cittadella dei giovani. Sentitissimo, poi, è il bisogno di aree per sfogare l’espressività, come uno spazio per esposizioni, una sala prova musicale, un auditorium per concerti e teatro, un laboratorio per attività manuali, ed anche un muro per le molteplici creazioni dei writers.

Non mancano, ovviamente, i suggerimenti per i momenti ricreativi: un bar con calcetto, biliardo e ping-pong (aperto anche di sera), un cinema, un'area per videogiochi e un laboratorio multimediale. Infine, udite udite, ecco anche alcune proposte più “impegnate”, come la costruzione di uno spazio per lo studio e la lettura e il suggerimento per un utilizzo generalizzato dei pannelli solari. Il tutto, però, senza snaturare lo stile Liberty dell’ex-macello che, come spiega Viviana via e-mail, è uno degli ultimi esemplari di questo genere in Europa.

Quindi chi non avesse ancora dato il proprio contributo non ha più tempo da perdere: il 15 gennaio è vicino, bisogna da fare un bel macello!

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