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La filosofia? Una nuova star

12 Gennaio 2007

Abitatori del tempo: al via la terza edizione. In coda per partecipare

Da un sondaggio dell'Istituto Piepoli per conto del festival di Modena, la filosofia viene ritenuta dal 51% degli intervistati utile nel mondo del lavoro, dove l'apertura mentale è una necessità inderogabile. Sarà per questo o sarà per un più generale clima di grande fermento culturale che si vive in città da qualche anno, che la rassegna "Abitatori del tempo" ogni anno registra il tutto esaurito. Il 12 gennaio prossimo si apre presso il teatro Manzoni di Monza la terza edizione, ideata e promossa con successo dall'assessore alla cultura Annalisa Bemporad, in collaborazione con Rosanna Lissoni, allieva di Emanuele Severino.

<<Pensate da uomini saggi, ma parlate come la gente comune>>, diceva Aristotele. La filosofia, la saggezza non sono solo per i filosofi, ma per tutti. Servono per la vita di ogni giorno e le domande che i più grandi pensatori si sono posti nel corso dei secoli ci riguardano da vicino, anche se magari le risposte non le hanno scritte con la semplicità che vorremmo.

<<Socrate era mortale. Dunque tutti gli uomini sono Socrate>>. È il buffo, scorretto sillogismo di Woody Allen, che però ci dice una cosa giusta. Siamo tutti, almeno in partenza, un po' come Socrate. Il suo invito al "saper ragionare" ha un significato per tutti, in ogni tempo. Se una delle principali caratteristiche della filosofia è quella per cui essa cerca di far superare all'uomo le sue pene e di condurlo per una strada che lo porti alla libertà e quindi alla verità, potrebbe forse  insegnarci a essere un po' più liberi e felici? Non c'è altra ragione per fare filosofia che quella di cercare di essere felici, diceva, a questo proposito, Agostino, per cui <<il principio puro della filosofia deve essere il principio che dona salute, che rende liberi, allegri e giovani>> (Novalis). E sarà proprio vero che la filosofia può mantenere vivo un clima di libertà intellettuale, favorire la creatività, la fantasia, la riflessione, sviluppando in noi una maggiore intelligenza creativa?

Il progetto "Abitatori del tempo", quest'anno vede la partecipazione di Emanuele Severino, Umberto Galimberti, Ernesto Galli della Loggia, Massimo Marassi, Salvatore Natoli, Alberto Quadrio Curzio, Giulio Girello, Stefano Meriggi, Fabio Sdogati.

Le due precedenti edizioni si erano svolte in teatri traboccanti di persone accorse anche dalle città vicine con l'entusiasmo nuovo che univa tutti, con la voglia di esserci, di arricchirsi, di rispolverare le vecchie conoscenze filosofiche. Lasciarsi rapire dalla semplicità del linguaggio di Umberto Galimberti quando parla di Platone e dice "…l'uomo è libero perché è indeterminato, cioè privo di istinto, perché è impreciso, perché per essere al mondo deve costruirsi un mondo…"; sorridere quando l'amica confessa: << pensavo fosse tutto più difficile, questo concetto l'ho capito anch'io>>; restare affascinati da Emanuele Severino quando, nel definire la tecnica "la forma più radicale dell'agire umano", cita Leopardi: "…io mi trovavo in mezzo al nulla…" e poi conclude con Spinoza.

Chiedo all'assessore Annalisa Bemporad come nasce l'idea di realizzare un progetto così importante, che vede la partecipazione dei più grandi filosofi del nostro tempo su tematiche di alto profilo sociale e culturale: <<Non avevo di certo immaginato un'adesione di pubblico così straordinaria, anche se lo speravo. Il progetto nasce dalla volontà di offrire occasioni di riflessione e di conoscenza sui grandi temi del presente per una maggiore consapevolezza del tempo che abitiamo, attraverso l'incontro con alcuni tra i più grandi intellettuali italiani contemporanei. L'iniziativa è cresciuta negli anni grazie alla collaborazione di Università ed Enti. I Comuni interessati sono quelli di Villasanta, Bovisio Masciago, Brugherio, Cesano Maderno, Vimercate, insieme alla Provincia di Milano e alla direzione di progetto Monza e Brianza. Questa iniziativa, finalizzata anche alla valorizzazione del nostro territorio in previsione della costituzione della provincia di Monza e Brianza, non è isolata. Cosa dire dei nostri teatri? Si è costituita la rete della nuova Provincia e forse non tutti sanno che il nostro è il  terzo circuito teatrale della Lombardia. Si compra una tessera e si può accedere ai vari teatri, una specie di pass culturale che agevolerà di certo i cittadini. Stiamo lavorando per la costituzione delle arti integrate. Nel mese di gennaio arriveranno in città personaggi molto importanti del mondo del teatro, della musica, della cultura. La città si apre, quindi, a una serie di iniziative significative, fra le quali la prima conferenza che avvierà nei prossimi mesi un nuovo ciclo di appuntamenti dal titolo "Violenze delle religioni." 

È un progetto che prevede la partecipazione di nomi autorevoli del mondo culturale e politico e il coinvolgimento della procultura e delle parrocchie del nostro territorio. "Fare cultura" non è facile, ho pagato personalmente per essermi battuta nel tentativo di favorire, con le mie iniziative, la crescita di una nuova consapevolezza, di una nuova identità culturale. È un po' come tracciare delle solide fondamenta, chi verrà dopo di me spero ne continui l'opera. Se c'è maggiore crescita individuale, i progetti saranno più facilmente condivisi e supportati. Guardi il successo della rete bibliotecaria: è aumentato del 20% il prestito libri, l'accesso alle informazioni è stato notevolmente facilitato, compresa la consultazione degli archivi storici. La nostra biblioteca rimane un punto di eccellenza a livello nazionale>>.

L'appuntamento è per il 12 gennaio con Emanuele Severino e "L'etica del capitalismo e lo spirito della tecnica" e a settembre al festival di Modena sul "Sapere".

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