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L’Altra faccia della crisi: un brianzolo su due va in vacanza Stampa E-mail
Turismo
Scritto da Marco Mologni   
Martedì 14 Luglio 2009

L’altra faccia della crisi. Saranno più di cinque milioni i lombardi che quest’estate andranno in vacanza. La metà dei circa nove milioni e 700mila abitanti: 500mila in più  dell’anno scorso. La voglia di vacanza però - più che un segnale di ripresa dalla crisi - è uno specchio della stanchezza di chi ha bisogno di un momento di pausa dopo un anno di intenso lavoro. E dunque fa i salti mortali pur di non rinunciare almeno a una piccola vacanza. Aiutato magari dal prezzo della benzina inferiore allo scorso anno, da un’offerta last minute e dai prezzi più bassi.

Secondo l’Osservatorio di Telefono Blu  Lombardia la vacanza media dei brianzoli sarà di  11 giorni: più della media  nazionale che è inchiodata a nove, con aumento di un giorno rispetto al 2008. Anche per la più grande e popolosa regione d’Italia vale la regola della scelta all’ultimo minuto: chi parte decide all’ultimo giorno e in base all’offerta più conveniente.

I brianzoli prenotano direttamente anche via web al 37% (primi  in Italia); con agenzia circa il 22% e «fai da te» il 41%. Per recarsi all’estero invece le scelte sono al 47% con Agenzia, il 30%  on line e solo il 23% senza prenotare. Il 64% sceglie  la vacanza in Italia, ma cresce (36 %) il viaggio all’estero, soprattutto nella fascia di età fra i 30 ed i 50 anni.

 
Vacanze: le mete dei brianzoli

Ma dove andranno in vacanza brianzoli e lombardi? La meta preferita è ovviamente il mare con oltre il 73% delle preferenze. Seguono a molta distanza la montagna e il lago. Il 54% partirà in agosto. Ma c’è anche chi è andato a giugno (6%) ed è in crescita luglio (27%) con una buona preferenza per settembre (13%). La Svizzera resta una delle mete più amate: in particolare Lugano e Bellinzona. Il 35% degli italiani sceglie una vacanza all’estero (in testa il mare Mediterraneo: Mar Rosso, Tunisia e Marocco) e il 19% fuori dall’Europa (Caraibi-Messico, Nord America, Oceano Indiano, Australia, Estremo Oriente. In Europa, in testa Grecia (3%)  e Spagna (4% isole Baleari e Canarie). In calo il costoso Nord Europa, esclusa l’Irlanda che affascina molto con Dublino. La Francia non conosce crisi (Costa Azzurra e Provenza e Corsica in testa), ma anche Svizzera Austria vantano numerose schiere di appassionati. Per chi punta all’Est, in testa Croazia e Slovenia, a seguire Repubblica Ceca, Ungheria, Russia e Romania.

Chi resta fedele all’Italia, sceglie e spiagge della Liguria (in testa Ponente, Imperia, Savona), la Romagna (Rimini Riccione e Milano Marittima) poi la Versilia (Viareggio e Forte) e Sardegna (soprattutto la provincia di Sassari ma cresce la scelta verso il Sud). Gettonate anche le piccole Isole  (Elba e Arcipelago Toscano). Segue il Golfo di Napoli e le Eolie in Sicilia. Buono il movimento verso le isole: Pantelleria e Lampedusa in testa. Per vacanze in campagna irresistibili Toscana,Trentino e Umbria.

Per quanto riguarda il turismo incoming  la Lombardia che assieme al Veneto è la regione con il maggior numero di arrivi durante l’anno ma non in estate  ,vedrà in testa la scelta verso i Laghi ,in particolare Garda (tedeschi e italiani) poi il Lago Maggiore ( con molti francesi e Svizzeri) Lago di Como ,e Lago di Isea .Discreto anche il turismo nelle città d’arte Milano ,Brescia ,Mantova ,Bergamo ,Pavia. Turismo quindi Svizzero,Francese,di fonia tedesca e giapponese ,comunque  turisti stranieri sono in calo.

E’ la  regione  che segnala il maggior numero di casi  di vacanza rovinata  da parte dei turisti il 18% come valore assoluto nel ns paese  .Milano (Monza inclusa ) è  la provincia  che denuncia di piu’ oltre il 56% dei casi ,segue Brescia con il 10 %poi Bergamo al 7% e Varese al 6%

Il 43% delle richieste di aiuto  provenienti dalla regione  riguarda appunto un viaggio cioè una vacanza acquistata presso una agenzia concernente un pacchetto di tour operator.(il 26 %problemi legati ai trasporti (tutti i vettori),prenotazioni saltate 19% ,località non corrispondenti al catalogo ,assenza d contratto,annullamento viaggio ,overbooking,bagagli ecc).Il 24 % delle lamentele riguarda invece le destinazioni italianeRicettività tradizionale alberghi ,camping con annullamenti di prenotazioni ,overbooking ,pulizia ,alimentazione ,caparra ,recesso contratto ,locali inadatti,clausole vessatorie tutte scoperte all’arrivo  Accoglienza delle città turistiche 13%.Seguono poi visto le segnalazioni della componente ambientale :  inquinamento acustico  inquinamento di spiaggia  dei mari. Poi segnalazioni sull’accoglienza delle città del turismostrade,marciapiedi,illuminazione e manutenzione,presidio sanitario.parcheggi e multe,sporcizia,rifiuti e verde urbano,spazi destinati ai bambini ed accoglienza animali domestici.

Per le segnalazioni incoming invece la Lombardia  è  solo al 2% delle segnalazioni in primo luogo le strutture ricettive,l’accoglienza.  

 

 
Telefono blu: già centinaia i truffati

Non mancano però - fin da ora - le note dolenti. Già nel mese di luglio le segnalazioni di vacanza rovinata o difficile a Telefono blu sono state già centinaia. Il centralino per la Lombardia ed il Ticino sportello per tutta la Svizzera a Zurigo  : tel 02.2900.7376   ed il portale www.telefonoblu.it  e  www.sosviaggiatore.com per inviare email a http://www.telefonoblu.it/lombardia/index.htm 

http://www.telefonoblu.it/svizzera/index.htm Ancora centralini a Brescia 030.50.51.860 Bergamo 035.01.41.507 e Varese  0332 18.51.006 e Como                031 2245691        .

 

 

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