| Turismo. Monti propone un'azienda speciale per la promozione della Brianza |
|
|
| Turismo |
| Scritto da Riccardo Rosa |
| Mercoledì 08 Febbraio 2012 |
|
L’azienda, secondo Monti, avrebbe il compito di coordinare l’attività turistica sul territorio della Brianza per valorizzare il patrimonio ambientale, storico e architettonico, dalla Villa Reale alle colline dell’alta Brianza, passando per musei ed esposizioni. Al di là delle intenzioni, tuttavia, l’iniziativa di Monti sta esponendo il fianco a numerose critiche.
Tanto per cominciare i costi di realizzazione saranno divisi fra gli enti che decideranno di partecipare. Poi, nessun Consiglio di amministrazione da lottizzare, ma solo dei rappresentanti degli enti che lavoreranno a costo zero. Insomma, una struttura agile in linea con la necessità di mantenere bassi i costi della politica che dovrebbe anche sopravvivere all’eventuale cancellazione delle Province imposta da Roma. Ma ciò che conta di più, secondo Monti, è che «la richiesta di dare vita a questa azienda speciale è arrivata dal basso». Nel frattempo, in attesa che l’idea di Monti prenda effettivamente forma (l’atto costitutivo potrebbe essere pronto la prossima estate), fra venerdì e sabato la Villa Reale ospiterà la prima edizione degli Stati generali del turismo targato MB. Fra i temi trattati, compare il turismo come opportunità per lo sviluppo locale, gli strumenti operativi del turismo in Brianza e in Lombardia e le combinazioni possibili con sport e cultura. In foto: l'assessore provinciale al Turismo Andrea Monti Articoli correlati:
|
_
| "30 Giorni di cultura" - Seregno |
| Appuntamenti e iniziative - Lissone |
| Dinosauri in carne e ossa - Monza |
| Mostra "Dal letame nascono i fiori" - Mezzago |
| Sagra degli asparagi - Mezzago |
| Monza e Brianza, fine del viaggio: con la provincia se ne va un pezzo d’identità Come se adesso, che non c'è più la provincia di Monza e Brianza, non si sappia più che fare, se andare sotto Milano o creare la "Grande Brianza" con Como e Lecco? Ragionamenti da bar. E vi spiego il perché. La logica vuole che il destino di Monza [ ... ] |
Commenti
Però non mi aspetto nulla da questa classe politica, secondo me hanno in testa solo il cemento ed i MEGA eventi come EXPO che sarà un FLOP, lo sanno tutti. Bisogna cambiare le teste e i sederi di chi siede sulle poltrone, con questi personaggi vedo pochissime chances.
Sarei felice di essere smentito ovviamente.
MassimoC,
non saprei nemmeno da dove incominciare. Diciamo il Duomo di Monza e il tesoro di Teodolinda, forse la più grande testimonianza longobarda esistente?
Il parco di monza, la Villa Reale (leggiti i report della camera di commercio sull'indotto turistico una volta che sarà recuperata), l'Autodromo (ad Indianapolis, unico circuito al mondo assieme a Monza di questa "età " organizzano fior di tour), e poi le Ville storiche della Brianza.
Certamente non siamo Firenze o New York, dove una persona può risiedere per turismo anche due settimane di fila, ma possiamo (e siamo già ) essere inseriti in circuiti turistici molto importanti, di chi unisce, ad esempio, la visita di Milano, o del lago di Como.
Diamoci un pò di autostima dai!
mancan dumè i giargianes ca fan i fotografii..
premettendo che sono contento del dibattito che inizia a nascere sul tema, a prescindere delle opinioni che ognuno di noi può liberamente e legittimamente esprimere, sono costretto a precisare quanto contenuto nell'articolo; ho con piacere rilasciato una breve intervista con il sempre disponibile Riccardo Rosa, in cui evidentemente in pochi minuti non sono riuscito a ben comunicare contenuti e intenzioni espresse nella conferenza stampa di ieri. La notizia è che venerdì e sabato ci saranno i primi stati generali del turismo in Brianza, anche e soprattutto per interrogarci e rispondere su quale tipo di turismo possa avere successo nella nostra provincia, priva come noto degli attrattori più classici "mare, montagna, laghi". La discussione vedrà la presenza di docenti qualificati del settore, istituzioni e protagonisti del mondo della cultura e della società civile più in generale che porteranno la loro testimonianza.
Il sabato poi si parlerà della creazione di un soggetto che si occupi della promozione turistica (non è mica una novità , quasi tutte le province ne hanno uno), che potrà avere la forma giuridica di un'azienda speciale, agenzia, consorzio, si deciderà insieme con i Sindaci, ma permettetemi di dire che non è la forma giuridica la cosa più importante! La logica, al contrario di ciò che appare nell'articolo, è proprio quella di ottimizzare al meglio le poche risorse oggi disponibili, per lavorare in sinergia con i comuni e la camera di commercio e raggiungere risultati migliori.
E beninteso che sarò io il primo ad oppormi a chi volesse creare un'azienda con sedi, dipendenti, cda retribuiti e quant'altro (tra l'altro il legislatore è già intervenuto in merito) , questo l'ho ben chiarito anche ieri. A testimonianza di questa mia intenzione, non solo la mia storia personale sempre ben lontana da quei meccanismi (che ho sempre combattuto), dico anche che non ho seguito questo "sistema" nemmeno in Provincia, dove lavoriamo in un numero strettissimo di persone nel settore turismo.
Comprendo bene che la sfida del turismo in una terra come la nostra è ben difficile, ma lavoro perchè non sia impossibile, convinto come sono convinto che la Brianza racchiude in se molte più potenzialità di quelle che noi stessi conosciamo. Ora spero di aver destato la curiosità di qualcuno... nel qual caso... Vi aspetto venerdì e sabato nella nostra magnifica Villa Reale!
Saluti
Andrea Monti - Ass. Turismo MB
vediamo quel che propone veramente e poi saremo in gradodi giudicare però un pò di perplessità ce l'ho comunque. lavoro nel campo della fidelizzazione e già mettere insieme due commercianti per portare avanti un progetto comune è quasi cosa impossibile in Italia, figuriamoci mettere insieme operatori turistici, a costo zero per di più. le iniziative possono essere portate avanti solo se c'è unione attorno al progetto. la posizione strategica della brianza esiste solo che nulla è valorizzato. per il momento vedo possibile solo un catalogo degli agritursmi brianzoli ma senza fondi a disposizione null'altro.
Chiedere l'istituzione di un parco regionale agricolo del vimercatese (vedi progetto di Kipar del 2009) che faccia da volano ad un nuovo turismo di prossimità legato ai percorsi ciclopedonali, ai percorsi gastronomici, alla promozione dei prodotti tipici (asparago di MEzzago, patata di Oreno, vino di Oreno) ed alla rete degli agriturismi (l'esempio positivo del parco di Montevecchia è significativo, basta guardare ai fatturati delle locali aziende agrituristiche) .
Promuovere il turismo di prossimità culturale legato soprattutto alla città di Milano ed in questo senso potenziare il sistema di Ville Aperte e Villa Reale
Pensare ad una fruizione di Villa Reale e Parco sul modello culturale della reggia di Venaria a Torino , non solo quando c'è il gran premio quindi, ma tutto l'anno.
Promuovere eventi sportivi nella natura per l'area alto-collinare brianzola e groane (trekking, MTB, running, ecc)
Promuovere meglio il percorso dell'Adda Leonardesco a Cornate d'Adda.
Ce ne sarebero altre ma mi fermo qui.
Secondo me se invece si continuerà a pensare al 'grande evento risolutore' , alla grande kermesse, all'expo o giù di lì ,il fallimento è garantito, al limone.
Questo il mio parere. sarei felicissimo di essere smentito dai fatti, mi creda.
CordialitÃ
Perchè non pensi di venire sabato a parlarne? C'è la possibilità per tutti di avere 5 minuti a disposizione proprio per esporre il loro pensiero e le loro idee! Qui trovi modulo di adesione http://www.provincia.mb.it/Temi/turismo/Fiere_manifestazioni/Stati_Generali_2012.html
Ti aspetto sabato? ne sarei felice!
E scusa se mi sono permesso di darti del tu, ma siamo in un dibattito informale.
Ciao!
Saluti
Vorrei ricordare il recente recupero del museo del Duomo fatto grazie anche all'aiuto di un privato, che dovrebbe essere stimato da ogni cittadino monzese. Ricordo la recente mostra in Villa Reale che è stata prolungata di circa 2 mesi visto l'eccezionale afflusso turistico. Vorrei anche ricordare i lavori di recupero della Villa Reale che, per chi non lo sapesse, SONO GIA' INIZIATI, fatto unico, storico, senza precedenti da quando la Villa è stata costruita.
Qui non si fa politica, qui si parla del recupero dei gioielli di casa nostra!
Con tutto il rispetto per il turismo enogastronomico, che apprezzo e vorrei certamente valorizzare, ma è necessario valorizzare due, tre grandi fattori di attrazione internazionali che portino i grandi flussi turistici verso la brianza. Chiaramente, chi verrà a vedere la Villa, potrà in seguito godere di tutti i percorsi turistici "minori".
Il turismo è il mezzo con cui monza potrà rinascere diventando una "bologna" brinazola, il problema semmai è la vita sociali azzerata dopo le 20, è inutile richiamare frotte di giovani e turisti (vedi autodromo) se poi la sera monza resta una città di fantasmi e vecchi, parlando con ragazzi giovani (20-30) di altre regioni e nazioni che hanno potuto venire a monza sono purtroppo rimasti allibiti, in negativo, dall'assoluta mancanza di vita sociale nella nostra cara città . Io stesso fatico a trovare momenti di "aggregazione" giovanile nella mia città .
Quindi direi di dare una svecchiata all'attuale politica sul divertimento. si... perchè anche questo ci vuole per un turista.
Saluti
Saluti
Andrea Monti
Mi fa molto piacere che l’assessore Monti sia intervenuto per commentare l’articolo: il dibattito, qualsiasi dibattito, aiuta a sviluppare idee e progetti. Tuttavia, le righe che seguiranno più che dal desiderio di complimentarmi con l’assessore, nascono dalla necessità di fare un minimo di chiarezza su un paio di questioni. Primo: ciò che fa notizia o non lo fa lo decidono i giornalisti, all’interno della redazione, durante le tradizionali riunioni che vengono normalmente coordinate dal direttore. Quindi, se abbiamo deciso di mettere in secondo piano gli Stati generali del turismo per dare più spazio all’idea dell’Azienda speciale è perché abbiamo ritenuto fosse giusto così e non perché non abbiamo capito quello che lei ci ha raccontato nell’intervista. Secondo: la sua logica, caro assessore, è diversa dalla nostra. Lei fa il politico, noi i giornalisti. Lei amministra la cosa pubblica, noi, secondo l’insegnamento del maestro Indro Montanelli, cerchiamo di fare i cani da guardia. Nell’articolo abbiamo doverosamente sottolineato che l’obiettivo che lei si propone è di promuovere il turismo sul territorio. Al tempo stesso, tuttavia, abbiamo anche sollevato più di un dubbio sulla bontà della sua idea. Su twitter ho letto un suo post rivolto al direttore del cittadino in cui lo esorta ad apprezzare il giornalismo vecchio stile fatto di taccuini e suola delle scarpe. Allo stesso modo mi permetto di esortarla ad apprezzare quel vecchio modo di fare politica più preoccupato di fare il bene del paese che di ottenere consensi.
grazie della risposta, non volevo assolutamente insegnare il lavoro di chi lo svolge e lo conosce meglio di me, le mie esperienze nel settore sono modeste, datate nel tempi e svolte in maniera del tutto amatoriale.
Farò veramente tesoro di tutto, e sarà bello confrontarci anche a 4occhi su un tema interessante, ovvero la differenza tra gli old media e i new media sull'individuazione di ciò che fa notizia.
Ma questa è tutta un'altra storia... ci vediamo, spero, agli stati generali.
Forse mi sbaglio, ma spesso fanno più politica i giornalisti che gli stessi politici. Lei dice che i giornalisti decidono cosa fa notizia oppure no. I giornalisti, purtroppo, decidono anche come presentare al pubblico una notizia. Tale presentazione è troppo spesso pesantemente influenzata da una chiara appartenenza (o controllo) politico. Il Direttore del Cittadino ne è un esempio lampante, dove le notizie vengono date, pesantemente distorte, al fine di condizionale l'opinione pubblica. E spesso questo comportamento appare su molti altri giornali, ma anche su questo stesso sito.
E lo dice una persona estremamente informata sui fatti (ribadisco FATTI), che vive in primissima persona ogni accadimento politico in questa città , e quindi trovo piuttosto facile notare quando una notizia viene data con forti elementi non veritieri.
Oppure, nel caso il giornalista voglia dare l'impressione di riportare correttamente la notizia, spesso non resiste alla tentazione di alterarne il contenuto.
Nel suo articolo, ad esempio, invece che enfatizzare un'idea, pone subito il sospetto (perchè si, in questa Italia di m.... il sospetto, anche lanciato a caso, fa molta più notizia di una sana verità ) di eventuali carrozzoni, sprechi, blablabla.
Ma quali sprechi, quali carrozzoni? Gli sprechi, quelli veri, stanno da un'altra parte, non certo a casa nostra.
Sa cosa le dico? Lasci fare i cani da guardia ai cittadini, voi giornalisti pensate a "narrare" cercando di essere, cosa che vi riesce molto difficile, super partes.
Saluda
Non sono provocazioni, ma fatti, quelli che le persone povere di argomentazioni cercano sempre di evitare.
Non è forse vero che un giornalista (se vuole) gira e rigira la notizia come meglio crede?
Più che legittimo avere idee, beato chi le ha a differenza del "popolo vuoto", assolutamente non legittimo, in alcuni casi, alterare la realtà .
Lombardo,
visto che nell'altro post che hai scritto non ti ha considerato nessuno, lo vieni a scrivere in un articolo che parla di altri argomenti?
Non c'è stata nessuna rinuncia nei termini da te indicati, ecco l'ennesima sparata a zero. Non c'era nemmeno il bando nei termini da te indicati, ma con indicazioni molto, molto diverse. E, per altro, i motivi delle dimissioni di Mangone sono ben altri, molti dei quali, purtroppo, non sono propriamente limpidi.
kc7s5
Dama trà ... lasa perd.
Saluda
bene, ci sono sprechi? Ok, dimmi quali. Esattamente, dal primo all'ultimo.
Altrimenti stai zitto, non accusare a cavolo, e se parli, parla con i fatti. I fatti, li conosci?
Sei solo capace di riportare link di altre testate, di tuo non sapresti argomentare nemmeno uno straccio di articolo. Bene, vai avanti cosi, lancia accuse a caso, è un modo moooooolto maturo per esprimere la propria opinione.
E il giornalista, be, tale quale a te. Accusa, ipotizza, lancia fango.
Io non lo so se ci saranno degli sprechi. Non lo so. Ma proprio per questo motivo, se esiste un'iniziativa potenzialmente valida, prima di accusare cosi, tanto per, magari cercherei di approfondire la cosa.
Invece il giornalista medio scrive articoli medi per gente media come te, che si alimenta solo di polemiche, alla quale non interessa la notizia ma solo la demonizzazione dell'avversario, utilizzando solo temi "correntoni", buoni solo per la massa di pecoroni che non è un grado di usare il proprio cervello.
Contenti voi..
Stammi bene.
Saluda
E comunque, fatti o non fatti, rinunciare a 18 milioni di euro in questo periodo è da beoti! ma per fortuna tra tre mesi si vota...
Visto che le sai tutte tu, hai letto le dichiarazioni del sindaco sul sito del Comune? NON c'è stata nessuna rinuncia. Quindi, vedi che anche tu sei il primo a partire con la mala informazione? Io non denigro, io accuso le falsità , la cosa è ben diversa.
La storia dei 18 milioni è molto, molto più complessa, non è che la regione dice "Comune, vuoi 18 milioni? E qualcuno li rifiuta o li accetta". Sono operazioni, diciamo di cofinanziamento, miste tra pubblico (a vari livelli, Comune, Regione, ecc) e privato / privati, nell'ambito di accordi di programma che riguardano intere lottizzazioni. Credi sia facile portare avanti un progetto del genere? Sai che ci si lavora da circa 6 (SEI) anni?
Ora, io ti ho esposto delle argomentazioni valide. Se poi sei ottusamente e politicamente schierato e vuoi credere al primo trafiletto letto su repubblica perchè dice cose più vicine alla tua parte politica, be, fai pure, ma sappi che ti stai raccontando delle balle.
Da cittadino credo che ti farebbe piacere sapere le cose come stanno, non come te le racconta il primo che passa per la strada.
http://www.comune.monza.it/portale/monzanews/altre_news/evento_00664.html
Ha perso credibilità , in questo foro lei oramai é diventato lo zimbello di tutti.
Mi dispiace perché poteva apparire come persona intelligente, ma del resto un asino é e rimarrà sempre un asino, di certo non può diventare un cavallo...
mediti