| Acquaworld: a Concorezzo il primo Acqua park coperto. Non senza qualche polemica |
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| Turismo |
| Scritto da Matteo Speziali |
| Lunedì 21 Settembre 2009 |
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Le più avanzate tecnologie, ispirate ai centri acquatici più belli del mondo, un’architettura futuristica, un ambiente moderno ma a misura d’uomo accoglieranno a Concorezzo i visitatori di Acquaworld. “L’obiettivo è inaugurare entro Natale del 2010 – ha affermato giovedì scorso alla presentazione persso il Teatrino della Villa Reale Valentino Tommasoni, general manager di Monticello Spa&Fit, una delle società che partecipano al progetto – L’acquapark avrà dodici vasche e piscine tra interne ed esterne, 1100 metri lineari di scivoli (con una portata di 500 persone), un giardino di oltre 7 mila metri quadri e una capienza di 1500 persone contemporaneamente: è un progetto estremamente ambizioso, ma crediamo che, soprattutto in un momento come questo, bisogna investire per il futuro.â€
“Credo che la scelta di investire nei servizi sia la cosa migliore in una provincia come la nostra – ha asserito Dario Allevi, presidente della Provincia targata MB – Se questo centro avrà la fortuna che hanno avuto Gardaland per la provincia di Verona e Disneyland per Parigi, il ritorno economico per l’intero territorio si farà sentire, come quello a livello occupazionaleâ€. Il centro acquatico sarà sicuramente un esempio di modernità e divertimento, fruibile sette giorni su sette anche in inverno, ma non poche sono le preoccupazioni che ancora gravitano intorno al progetto: in primis il neo sindaco di Concorezzo, Riccardo Borgonovo, ha chiesto alla Provincia di intervenire al più presto per adeguare le infrastrutture esistenti in vista dei numerosi clienti che verranno al centro. Secondo, se questo Acquapark ben si inserisce in quei discorsi sul turismo che da un po’ a questa parte si fanno anche in Brianza, preoccupante risulta la qualità e le poche tipologie di ospitalità che questo territori Da una recente ricerca della Camera di Commercio di Monza e Brianza risulta che la maggior parte dei tifosi giunti nelle nostre zone per il Gran Premio d’Italia, ha scelto di alloggiare a Milano. Acquaworld sarà una cattedrale nel deserto? O basterà rimpiazzare il campo di calcio limitrofo al parco acquatico con un mega hotel per sopperire a questa mancanza di strutture ricettive, come ipotizzato dagli stessi progettisti? Il centro resta comunque un esempio di cooperazione tra pubblico e privato: l’Acquapark sta sorgendo su un terreno di 45 mila metri quadrati ceduto dal comune. In cambio l’ente locale avrà una palestra di 600 posti. La protesta degli ambientalisti Si sono presentati mascherati da corvi, neri come la strada che secondo loro ha scelto di intraprendere il comune di Concorezzo accentando di far costruire Acquaworld, laddove un tempo c’era una campo agricolo di proprietà comunale. Un accordo che risale alla passata legislatura, quando il sindaco era Antonio Lissoni di area centro sinistra.
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