| «Oggi si affida la scommessa alla città»: il progetto SLAncio si presenta a Monza |
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| Sociale |
| Scritto da Silvia Tosetti |
| Lunedì 28 Novembre 2011 |
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La "scommessa", come la chiama il direttore Roberto Mauri, è SLAncio, la struttura voluta dalla cooperativa Meridiana che nascerà a fianco del centro geriatrico San Pietro di Monza per rispondere alle esigenze dei malati neurologici complessi che faticano a trovare risposte socio-sanitarie di lungo periodo. Sabato, in occasione della posa della prima pietra, c'erano tutti quelli ci hanno creduto sin da subito, quando ancora era un progetto fatto di idee e di carta.
Un mix di «scienza e cuore», come ha sottolineato più volte il cardinale Dionigi Tettamanzi, intervenuto per officiare la cerimonia inaugurale, «con un logica lungimirante, coraggiosa, umana, perché mette al centro di tutto la persona, ma anche evangelica». Nel salone della residenza San Pietro sabato erano presenti anche molte autorità, a partire dal sindaco Marco Mariani, il presidente della provincia Dario Allevi, monsignor Silvano Provasi, oltre agli assessori Martina Sassoli, Pierfranco Maffé, Andrea Arbizzoni e all'assessore provinciale Giuliana Colombo.
E dopo i saluti e i ringraziamenti si è passati alla cerimonia di posa della prima pietra. Un rettangolo prezioso di marmo che rappresenta la concretezza di un progetto diventato realtà e che raccoglie tutti i testimoni della sua storia: i nome di Maddalena e Viola (la prima paziente e la sua infermiera), il francobollo per i 10 anni della struttura, il libro "Stand by", un purificatoio, una canula e il libro di papa Giovanni Paolo II "Non abbiate paura". In foto: alcuni momentio della cerimonia di posa della prima pietra del progetto SLAncio Articoli correlati:
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