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Sociale
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Scritto da Redazione
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Giovedì 21 Gennaio 2010 |
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Tags: Monza e dintorni Negozi e disabili. Un rapporto non sempre facile, talvolta conflittuale a causa di gradini, balzelli, piccole scalinate, porte troppo strette che rendono difficile l'accessibilità a chi è costretto su di una carrozzina. L'amministrazione comunale monzese e l'associazione Stefania di Lissone, nell'ambito del progetto “Tempo senza barriere†hanno così deciso di dare via libera a una mappatura degli esercizi commerciali monzesi per verificarne la loro accessibilità . Il tutto, seguito dalla consegna di un bollino blu che avrà la valenza di un vero e proprio riconoscimento.
“Il progetto che riguarda i ragazzi diversamente abili relativo in particolar modo alla tematica del tempo libero, inteso come quell’insieme di relazioni e di momenti che concorrono alla formazione dell’identità , del ruolo sociale e quindi del benessere personale – spiega l'assessore Martina Sassoli nella delibera d'incarico – Con questo progetto vogliamo dare un concreto segnale di attenzione e prevedere la mappatura dei pubblici esercizi cittadini, il cui obiettivo è valutare la loro accessibilità per i soggetti disabiliâ€.
Le operazioni di mappatura sono state affidate all'associazione che ha iniziato a passare al setaccio negozi di vestiti, alimentari, calzolai e ogni altro tipo di esercizio commerciale per verificarne l'accessibilità . Porte e ingresso sotto i raggi x, dunque. E alla fine verrà attribuito un bollino etico sull’accessibilità , da considerare come un riconoscimento simbolico da esporre sulle vetrine dei pubblici esercizi che aderiscono all’iniziativa. Senza che lo stemma comporti alcun beneficio finanziario.
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