| Avis di Vimercate e il volontariato: il futuro passa da qui |
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| Sociale |
| Scritto da Lorenzo Giglio |
| Sabato 19 Dicembre 2009 |
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Rispetto ai primi anni l'associazione ha portato diversi cambiamenti seguendo le necessità della società: « Nei primi anni la missione dell'Avis era raccogliere il maggior numero di donatori per creare un cospicuo numero per fare una base solida – ci spiega Stefano Sala presidente dell'avis comunale di Vimercate –. Ora invece l'obbiettivo è cambiato: noi vogliamo creare nel territorio una cultura del volontariato, e partiamo innanzitutto dai ragazzi, il nostro futuro, insegnando loro l'importanza di dare qualcosa all'altro senza voler ricevere per forza qualcosa in cambio». Ed è questa ormai la direzione che l'Avis ha voluto prendere sia a livello nazionale che locale, dove anno dopo si susseguono le iniziate organizzate o sostenute dall'associazione. Quest'anno in collaborazione con le scuole di Vimercate è stato realizzato un calendario completamento disegnato dagli studenti, e sabato scorso a Limbiate è stato presentato il nuovo progetto chiamato “Apri gli occhi e fai la tu parte”, campagna che porterà a stretto contatto le scuole del vimercatese con il mondo del volontariato tra cui l'Avis. «I giovani e il mondo dello sport è qualcosa su cui noi puntiamo molto – ribadisce il presidente Sala – e questa domenica in occasione della festa di fine anno dell'associazione sportiva Di.Po., tra cui fra l'altro parteciperà il comico Max Pisu, noi saremo presenti come partner della serata». Ecco qualche numero per comprendere l'impegno e i risultati raggiunti dall'Avis comunale di Vimercate, che ha sotto la propria giurisdizione anche Aicurzio, Bellusco, Burago, Concorezzo, Mezzago, Sulbiate e Usmate Velate: nel 2008 i donatori attivi ha raggiunto le 2.178 persone di cui 1365 uomini e 813 donne. A farla da padrone Vimercate, con i sui 593 donatori, seguita da Concorezzo, con 243 e Bellusco con 143, con un trend in leggera crescita rispetto all'anno precedente, mantenendo il nostro territorio su un livello ipotetico di autosufficienza per quanto riguarda i litri di sangue donati. Un traguardo che ricorda quanto i Brianzoli sonogenerosi e capaci di donare per chi ne ha maggiormente bisogno, smentendo nei fatti chi li ha sempre considerati avari. |