| Variante al Pgt, Mariani: «Monza non è fatta per essere a “volumi zero”» |
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| Politica |
| Scritto da Valentina Vitagliano |
| Martedì 26 Giugno 2012 |
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40 minuti in cui, l'attuale consigliere di minoranza, ha spiegato i punti della variante al Pgt voluta dalla sua amministrazione e che ora rischia la revoca. «La cancellazione della variante è una questione puramente politica. L'assessore all'Urbanistica Claudio Colombo (Pd) è un avvocato: lui non deve occuparsi di volumi. Si sta discutendo del ritiro di una variante e lui, la persona che più di tutti dovrebbe esprimersi a tal riguardo, ha parlato per soli 8 minuti. Carte alla mano il Pgt proposto dalla passata giunta non è poi così differente da quello Viganò». Pronta la replica del consigliere di maggioranza Marco Sala (Pd): «La prospettiva di vita che la vostra variante comporta non è certamente pensabile: dall'impatto con il traffico all'inquinamento, serve altro. Gli elettori hanno votato la sua abolizione ed è nostra intenzione rispettare questa volontà». Votazione, dunque, posticipata ancora una volta per il protrarsi del dibattito. Quale sia il futuro della variante al Piano di governo del Territorio monzese lo sapremo, partita della Nazionale permettendo, giovedì 27 giugno. E' stato infatti richiesto il rinvio del consiglio in quanto coincide con la partita degli Europei di calcio... Foto: archivio MB News.it Articoli correlati:
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Commenti
Questa è la cosa più bella.
Se Mariani, nei suoi 2 mandati, non ha capito un principio tanto elementare, credo che se ne debba guardare dal ricandidarsi in futuro.
Io cmq sono contrario a nuovo cemento di qualsiasi colore sia: tanto no alle villette per dirigenti quanto no ai casermoni per più o meno falsi poveri.
Monza ha già dato, la nostra provincia ha già dato, i palazzinari guardino altrove.
I comuni del nostro territorio trovino nuove fonti di entrate, sia tagliando i costi, sia, perchè no, imponendo nuove tasse locali: in linea di massima, la gente non s'incazza se vede che i soldi pagati vengono bene spesi.
Nessuno di voi conosce il pgt Mariani, nessuno di voi conosce il pgt VIganò, nessuno di voi ha la minima idea delle logiche economiche e finanziarie (sapete la differenza tra economico e finanziario?) del Comune di Monza. Ciò non vi impedisce certo di commentare, ma almeno si cerchi di contenere la enorme mole di cazzate che purtroppo quotidianamente leggo.
A fronte di 1 euro di oneri di urbanizzazione ce ne sono 4-5 da spendere? Come no!! Forse negli anni 70! Utilizzo indiscriminato di terreno verde? Gran parte della volumetria del pgt è su aree dismesse, non verdi. Il pgt prevede centinaia di migliaia di metri quadrati di verde pubblico, ma forse a chi scrive commenti chiaramente di parte questo concetto non importa, no? Senza contare lo stop a tutti i lavori di pubblico interesse collegati al pgt, come nuovi edifici scolastici, asili, sottopassi, centri di quartiere, riqualificazioni stradali.
Invito nuovamente i lettori a leggersi le circa 10.000 pagine dei documenti descrittivi dei pgt Viganò e Mariani, oltre alle altrettante tavole, prima di commentare, altrimenti, con tutto rispetto, i vostri saranno solo ed esclusivamente commenti basati su ipotesi personali e senza alcun fondamento.
Dia uno sguardo alla Brianza dal satellite ... tutto quel grigio cemento ha portato reale sviluppo ? Servono ancora case? Il traffico si risolve da solo? Direi proprio di NO.
Siamo nel 2012 non negli anni '70 quando forse cose come quelle avevano un senso. Vorremmo solo una classe politica moderna e capace e non solo e sempre piegata agli interessi del privato (che di interessi fa solo i suoi ovviamente)... il colore politico? MA CHISSENEFREGA ... verdi, gialli, azzurri, blu, rossi, a pois, ...
Politici moderni e capaci ... è forse chiedere troppo?
Cordialmente
Luca, ma come puoi dire che non è così? Facciamo un esempio partendo dal pregresso: zona Libertà-Bertacchi, un intero quartiere sorto su un'area (verde) a cavallo tra gli 80 e i 90: ebbene l'asilo è stato aperto soltanto nel 2002, paradossalmente quando ormai i figli degli inquilini arrivati in quegli anni erano già alle medie. Di certo, se il Comune avesse avuto i soldi per costruirlo con i soli oneri di urbanizzazione, l'avrebbe costruito assieme ai palazzoni. E ti ho fatto solo un esempio, cosa dire poi di biblioteche, uffici postali, servizi bus ecc.? Su dài, un minimo di obiettività...
E chi l'ha detto? Io, Comune, ti autorizzo la licenza edilizia se tu mi fai queste cose, altrimenti ciccia. E tra queste cose per es., ci può anche essere la costruzione di un sottopasso.
Restiamo in v.le Libertà, un pò più in qua nel tempo: inizio anni 2000, il Comune dà al Giambelli la licenza per costruire in via Molino S. Michele. Abbattuta la vecchia cascina (SECOLARE, ma avrebbe dovuto essere protetta dalla Sovrintendenza??????), nascono 3 bei palazzoni. Cosa ci voleva a chiedere in contropartita un sottopasso, quantomeno ciclopedonale, tra quelle nuove vie e la via Biffi Levati, al di là della ferrovia? Invece il Comune si è messo a 90 e ha regalato l'area al Giambelli. Così, tra le altre cose, i nuovi abitanti insidiatisi contribuiranno a congestionare il sottopasso esistente di v.le Libertà.
Forse però non mi sono spiegato bene. Una contropartita, a fronte di una nuova costruzione, è necessaria (oltre che obbligatoria). La differenza la fa chi (quale amministratore) nel momento della concessione, programma l'intervento (e come). Esistono modalità di calcolo ben precise riguardo gli oneri primari e secondari, e qui non si scappa. Poi ci sono le opere di compensazione che si possono chiedere in aggiunta, ma riguardano soprattutto grandi interventi. Inoltre esiste una fondamentale differenza tra opere aggiuntive e opere realizzare a scomputo oneri. La differenza, ripeto, la fa chi programma. Nel 2000 (parliamo di Colombo) non ho la minima idea di cosa abbiamo previsto x quella zona ma, presumibilmente, i corrispettivi sono stati dati sotto forma di denaro e, mi pare di una parte di area ceduta al comune. Il buon senso avrebbe imposto di programmare un intervento diretto (ad esempio il sottopasso, come dici tu). Il che riporta al mio ragionamento, quello della programmazione, intesa soprattutto come contestualizzazione delle opere, appunto, nel contesto urbano. Rinnovo l'invito a leggere il pgt, vedrai centinaia di inserimenti urbani, opere di compensazione,ecc..
Perchè la maggior parte della cittadinanza se ne sbatte altamente delle questioni politiche, non ha la minima voglia (ne spesso le capacità) di comprendere le problematiche. Credono tutti come allocchi al primo slogan propagandistico che sentono, oppure, moltissimi, si disinteressano completamente della questione pensando che non votando si ottenga qualcosa.
Tu sei un esempio di persona completamente impreparata sull'argomento, altrimenti sapresti rispondere alle mie obiezioni con un confronto oggettivo e concreto, invece come al solito si blatera senza avere la minima coscenza di ciò che si sta dicendo.
La città deve essere viva, se no è morta. E quasi nessuno propone mai un obiettivo di lunga scadenza, una linea di sviluppo globale, un futuro al quale tendere.
La giunta Mariani ha fatto grandi fesserie e l'elettorato l'ha punita. Però, c'è chi predica bene e razzola male: a Sesto, sull'area dismessa davanti al Vulcano, sono stati tirati su grattacieli enormi e orrendi, veri ecomostri di cemento, ma nessuno se n'è mai lamentato, men che meno la sinistra.
2) fidati che ne so ma non mi sembra il caso di stare a perdere il tempo con uno ( e lo dimostrano i tuoi frequenti post) incapace di criticare la parte politica che ha mal governato la città negli ultimi 5 anni.
stai sereno.
Quoto 100%... Sesto aveva un'enorme opportunità con la chiusura della Falk: dotarsi di una zona di verde, peraltro di ragguardevoli dimensioni. Un'opportunità che le avrebbe scrollato di dosso quell'idea di grigio che l'accompagna dal dopoguerra. Un enorme parco disteso tra v.le Italia e la ferrovia, da fare da contrappeso, lato est, al parco Nord.
Invece Penati, Oldrini & C. hanno optato per costruire il Vulcano e quegli orribili ecomostri. E chissà quanti altri in seguito.
E' inutile: finchè non si uscirà dalla mentalità che il terreno libero è un'occasione sprecata, non ci sarà speranza di rendere più vivibili le nostre città.
Una delle cose che ho imparato nella vita è di NON fidarmi delle persone che ti dicono "FIDATI".
Ti conosco per come appari, un banale commentatore capace solo di lanciare pseudo sentenze sennza nessuna argomentazione. Dici che ne sai? Davvero? Perchè allora non ci regali qualche encomiabile esempio della tua enorme conoscenza della materia?
Io, a torto o a ragione, ho sempre argomentato in modo approfondito. Ti prego di smentirmi sui fatti, ammesso che tu sia in grado, o che i fatti possano essere smentiti. Sei tu che fai parte di quella schiera di fantomatici cittadini che si sono divertiti a praticare lo sport prefetito dall'italiano medio (medio-basso, direi..), sparare a zero contro tutti, soprattutto verso l'amministrazione comunale, generalizzando e senza la minima consapevolezza delle modalità di funzionamento di un'amministrazione.
Ti prego, illuminami con il tuo immenso sapere.
Nando, mi sembri una persona ragionevole. Ti prego, non paragonare Mariani con gli altri politici.. Se lo avessi conosciuto, anche solo per 1 minuto, avresti idee parecchio differenti! Non conosco la tua età, ma seguo Mariani da circa 20 anni ed in tutta la sua carriera politica si è sempre distinto per un'integrità più unica che rara.