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Home Dialogando con l'industria Cerioli al Governo: le piccole imprese della Brianza lasciate sole a combattere con la crisi
Cerioli al Governo: le piccole imprese della Brianza lasciate sole a combattere con la crisi Stampa E-mail
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Scritto da Marco Mologni   
Lunedì 12 Ottobre 2009

“Sono soprattutto le piccole e medie imprese, quelle che i Santi li hanno solo in paradiso, che pagano il conto di un sistema poco competitivo, che è la causa della diffidenza mostrata dagli investitori esteri nei nostri confronti”.

E’ un grido di dolore il “primo discorso” del neo presidente Renato Cerioli all’assemblea annuale di Confindustria Mb. Un momento importante. E’ la prima volta che i nostri imprenditori si riuniscono da quando la Brianza è diventata Provincia. E il premier Berlusconi - che nella nostra terra ha il suo buon ritiro - ha voluto sottolineare questo storico passaggio con la sua presenza. Che ha reso unica l’assemblea 2009 al quale hanno partecipato anche il Ministro Sacconi, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, il governatore Formigoni, il presidente della Provincia Mb Dario Allevi e il presidente della Camera di commercio Mb Carlo Edoardo Valli.

Eppure, nonostante il clima di grande cordialità e calore umano e la profonda sintonia tra il premier Berlusconi e il prestigioso parterre di ospiti formato da il fior fiore degli imprenditori della Brianza, sindaci e rappresentanti delle istituzioni locali, l’assemblea 2009 di Confindustria Monza e Brianza ha avuto un carattere ben poco celebrativo. Anzi.

Nel suo discorso appassionato e di alto profilo, Renato Cerioli non ha fatto sconti al premier Berlusconi. E ha elencato tutta una serie di istanze che gli imprenditori briantei chiedono che il Governo attui con coraggio e determinazione.

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“La politica economica dell’ultimo trentennio - ha detto Cerioli - ha finito per legittimare le imprese che basano il loro successo più sul consenso istituzionale che sul successo competitivo”. Come dire: lo Stato aiuta e favorisce sempre le grandi imprese con mille forme di agevolazioni, sgravi e incentivi. Mentre le piccole e medie imprese - il 90% delle aziende brianzole - sono sole con se stesse a fronteggiare la crisi.

Le piccole e medie imprese sono penalizzate anche sul fronte fiscale: “Le medie imprese - ha aggiunto Cerioli - pagano un’incidenza della pressione fiscale di nove punti percentuale maggiore rispetto alla media”.

Il debuttante presidente di Confindustria Mb ha poi elencato le debolezze del sistema Italia che non favoriscono certo il cassemblea2009di_confindustria_cerioliammino già accidentato delle imprese: “L’inefficienza del sistema legale, un mercato del lavoro rigido retto da un’ipertrofica regolamentazione, spreco del denaro pubblico, la tassazione oppressiva, la burocrazia asfissiante, una viabilità insufficiente, un sistema poco meritocratico che non premia intelligenza e impegno, la difficoltà di accesso al credito”.

E’ soprattutto l’assenza delle banche a essere stato denunciato con forza: “E’ urgente - ha denunciato Cerioli - un nuovo rapporto tra sistema bancario e mondo delle imprese industriali. Che devono sedersi uno accanto all’altro e giocare una nuova partita a carte scoperte. Le piccole e medie imprese che competono sui mercati internazionali hanno bisogno di un sistema finanziario efficiente e dinamico. Le banche devono relazionarsi con imprese sane che siano in grado di restituire il denaro che ricevono. Ma le imprese hanno necessità di avere un interlocutore preparato che sappia valutare un’azienda non prendendo unicamente gli indici di bilancio, ma capace di guardare la storia di un’azienda e le su prospettive future”. Parole coraggiose che di sicuro sono arrivate dritte al mittente.

 

Berlusconi: “C’è un vostro collega al Governo, state tranquilli”

Ha apprezzato le parole fuori dal coro di Renato Cerioli “che conosco da tempo e che è un uomo validissimo”. E ha detto di essere in totale sintonia con le richieste degli imprenditori di Monza e Brianza. Silvio Berlusconi ha dato una risposta alle esigenti richieste che gli ha rivolto Cerioli: “Il mio governo - ha detto - ha promosso il lavoro delle imprese italiane nel mondo come nessun altro. Sicuramente mostrerà una grande attenzione anche alle piccole e medie imprese”. Il premier ha inoltre assicurato l’impegno del Governo contro la “disperazione della burocrazia” e ha assicurato che “dal 2011 grazie a internet spariranno la carta dalla pubblica amministrazione e le code agli sportelli”. Berlusconi ha infine sottolineato il ruolo delle imprese nella “creazione del benessere della nazione” e ha rassicurato gli imprenditori: “C’è un vostro collega al Governo, state tranquilli”.

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(Foto: Marco Brioschi)

 


 
Marcegaglia: le banche tornino a sostenere le imprese

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“Cambiare le regole della finanza”. E’ stato questo l’appello più gradito dagli imprenditori brianzoli tra gli appelli che Emma Marcegaglia ha lanciato al premier Berlusconi. “I banchieri - ha aggiunto il presidente nazionale di Confindustria - tornino a sostenere le imprese e non i castelli di carta”.

E ancora: “E’ necessario tornare ai vecchi direttori di filiale e al rapporto di fiducia tra imprenditori e banche”. Marcegaglia ha poi chiesto la possibilità di avere una moratoria di un anno su mutui e leasing e di poter contare su imprese più capitalizzate: condizione indispensabile per uscire dalla crisi. Sottolineati infine la necessità di una calo della burocrazia e i tempi troppo lunghi per la realizzazione delle infrastrutture viabilistiche e le opere pubbliche.

 

 

 

 

 

 

 

(foto e video: mRs)

 

Berlusconi: “C’è un vostro collega al Governo, state tranquilli”

Ha apprezzato le parole fuori dal coro di Renato Cerioli “che conosco da tempo e che è un uomo validissimo”. E ha detto di essere in totale sintonia con le richieste degli imprenditori di Monza e Brianza. Silvio Berlusconi ha dato una risposta alle esigenti richieste che gli ha rivolto Cerioli: “Il mio governo - ha detto - ha promosso il lavoro delle imprese italiane nel mondo come nessun altro. Sicuramente mostrerà una grande attenzione anche alle piccole e medie imprese”. Il premier ha inoltre assicurato l’impegno del Governo contro la “disperazione della burocrazia” e ha assicurato che “dal 2011 grazie a internet spariranno la carta dalla pubblica amministrazione e le code agli sportelli”. Berlusconi ha infine sottolineato il ruolo delle imprese nella “creazione del benessere della nazione” e ha rassicurato gli imprenditori: “C’è un vostro collega al Governo, state tranquilli”.

 

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