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| MB News |
| Scritto da Giovanni Fasano |
| Mercoledì 19 Marzo 2008 |
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Sono un cittadino italiano che alla luce della tanto paventata "par condicio" ogni sera cerca di attingere quanto più possibile notizie sia di vita quotidiana sia sulle frenetiche attività politiche che ovviamente stanno caratterizzando il particolare status in cui versa momentaneamente il paese tramite la visione dei vari telegiornali trasmessi da reti pubbliche e private. Orbene, sulla messa in onda dell'edizione serale da Lei condotta e precisamente quella del giorno 18 cm. sento il dovere di esternalizzare , da libero cittadino, alcune riflessioni che mi portano sempre più ad essere totalmente propenso a quanto disposto dalla sentenza europea sulla assegnazione delle frequenze di Rete 4 ad Europa 7 e soprattutto in virtù di quanto propinato proprio ieri, guarda caso durante il TG4, con l'intervista al Presidente dr. Silvio Berlusconi. Per brevità (altrimenti occorrerebbero risme di carta) riporto solo tre punti che soggettivamente mi hanno percosso la mente: 1)= come mai quando il Signor candidato Premier partecipa o viene intervistato su uno dei suoi "amori" (ovviamente la politica) da altri giornalisti o fonti di diffusione dei media asserisce dei fatti e degli atteggiamenti che sono ben diversi da quelli che poi propina tramite un suo peculiare e filo diretto creato proprio tramite l'emittente Rete 4. Alla data come già sopra riferita nelle elucubrazioni fatte in diretta durante l'intervista lo stesso ha asserito che i "famosi fogli in bianco" strappati durante un comizio e sui quali erano riportati, malgrado l'assenza di uno scritto, i punti del programma politico della sinistra ovvero del PD sono stati lacerati in via postuma in quanto, data la sua lungimiranza, tutte le basi di manifesto non potevano essere posti in essere dalla formazione politica avversaria. Sbaglio o dalle immagini televisive che sono entrate nelle case di milioni di italiani tale gesto è stato compiuto perché secondo il Dr. Berlusconi il PD non aveva nessun programma elettorale o al massimo, gli antagonisti politici avevano predisposto delle "ideologie" uguali alle sue quindi, da intelligenti scolaretti, gli avevano copiato il compitino. Come si può ben comprendere le interviste rilasciate dal Sig. Presidente del PDL rientrano nel famoso detto: due pesi due misure. Come mai, sempre per par condicio, ieri sera non c'è stata una intervista ad un esponente della parte opposta; ho dedotto che era scaduto il tempo messo a disposizione per cui anche quello di spettanza altrui era stato "preso" dal Dr. Berlusconi. Ed anche in questo caso da garante è stata la richiesta quando Ella ha esplicitamente chiesto al suo interlocutore di poter far svanire la famosa "lama di Damocle" che "pesa" sulla Sua testa. Ciò perché non è stato fatto o quanto meno sentito il parere anche degli altri esponenti politici che si sono alternati o collegati con lo studio televisivo in questione. 2)= In regime di liberà, democrazia, giustizia e quanto altro (tutte cose professate anche dal Dr. Berlusconi) lo stesso non si è ancora reso conto che agli italiani (parlo per mio verbo e scritto) possono arrecare enormemente fastidio degli appellativi del tipo: "Il signore delle manette" (riferimento puramente casuale così come facilmente casuale il personaggio); sarebbe il caso di modificare conformi parole in: "Il signore che mette le manette" visto e considerato anche un escursus del D. Berlusconi sulle alleanze altrui. 3)= Finalmente ripartono le opere pubbliche, le tanto agognate infrastrutture. Faccio alcuni e semplici esempi. Dov'era il Dr. Berlusconi quando nella notte dei tempi ed in una Regione a lui molto cara, senza far nomi la Lombardia, un certo Sig. Mauro Fabris oggi deputato, illustrava il progetto ed il tracciato della Pedemontana (tutto fermo); dov'era il Dr. Berlusconi quando si schematizzavano le prime basi per la TAV o quando uno dei suoi fedelissimi, senza far nomi per rispetto: on.Gianfraco Miccichè chiese se era possibile realizzare delle linee ad alta velocità o capacità (come si preferisce chiamarle) anche in Sicilia e gli fu spiegato dal punto di vista prettamente tecnico quale erano i problemi che davano luogo alle criticità di tale sistema se non quella, al massimo, di poter accelerare l'andatura del vettore ferro. Oggi l'alta velocità e pura realtà sebbene manca qualche piccolo tassello per il completo quadro e questo grazie a tante e diverse sinergie che si sono create. Dover'era il Dr. Berlusconi quando si parlava del riassetto del "sistema trasporti in toto", quando sono stati depositati progetti e studi sulle infrastrutture sia a livello locale che nazionale e chi più ne ha ne metta. Allora, che ben venga il "Signore che mette le manette" perché solo in questi ultimi periodi si sono chiusi cantieri aperti da illore tempore e sono state portate a compimento delle opere che qualsiasi cittadino può vedere usufruendo anche delle agevolazioni indotte.
Sempre per brevità, se il Dr. Silvio Berlusconi ha liberamente strappato dei fogli in bianco ha tutta la mia comprensione ; se ha voluto deliberatamente strappare il programma del suo diretto avversario e con questo senza tralasciare il massimo rispetto anche per gli altri partiti allora non può certamente ottenere la mia tolleranza perché siamo nel pieno campo della illogicità così come condanno fortemente anche chi ha la possibilità di entrare nelle case tramite un qualsiasi mezzo di comunicazione per poi appellarsi alla "par condicio". Con i più cordiali saluti Giovanni Fasano
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