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Il ministro Alfano a Seregno: «La sussidiarietà al centro» Stampa E-mail
Politica
Scritto da Silvia Tosetti   
Sabato 20 Marzo 2010

Tags: Carate Brianza e dintorni

alfano_a_seregnoSi è parlato di famiglia e società, di imprese e lavoro, di sanità e giustizia. Al centro del dibattito la sussidiarietà intesa come la scelta di chi mette alla base la persona. Il ministro della Giustizia Angelino Alfano l’ha definita «il modo più moderno per fare democrazia».

In visita in Brianza, dove poco prima aveva incontrato i sindaci e le autorità di Lecco e di Desio - qui si è fermato per deporre una corona in piazza don Giussani a cinque anni dalla scomparsa del fondatore di Cl - il guardasigilli è intervenuto venerdì sera, al Palaporada di Seregno, durante l’incontro pubblico «Costruire il bene comune è possibile» organizzato dalla Fondazione Costruiamo il futuro in collaborazione con la Compagnia delle Opere di Monza e Brianza. Insieme al ministro anche l’onorevole Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera, l’onorevole Renato Farina, parlamentare Pdl, e Stefano Carugo, assessore ai Servizi sociali del Comune di Monza e candidato alle prossime elezioni Regionali del 27 e 28 marzo.

«In Italia ci sono 5milioni e seicento mila processi civili in attesa di giudizio. Ciò significa, dal momalfano_a_seregno1ento che le parti coinvolte sono almeno due, che ci sono oltre 11 milioni di persone che attendono risposte. Accelerare i tempi della giustizia significa prima di tutto – ha dichiarato Alfano – rispondere a chi ha posto un interrogativo allo Stato. E questo è un modo per mettere la persona al centro perché dietro a ogni numero c’è un individuo».

Erano oltre un migliaio le persone, molti anche i giovani, che hanno preso parte all’evento. Ed è a loro che l’assessore Carugo, nel corso della serata, si è rivolto sottolineando la necessità di fornire risposte concrete ai bisogni dei cittadini. «La crisi c’è anche in Brianza - ha esordito - e l’abbiamo percepita andando al mercato in questi giorni. La gente ha bisogno di sicurezza, di qualcuno che faccia. E l’esempio è in questi due anni a Monza dove durante l’inverno è stato offerto ai senzatetto un posto caldo dove dormire, gli asili privati sono stati accreditati dal Comune abbattendo di 50 posti la lista d’attesa, è stato dato sostegno concreto al Centro Aiuto alla Vita permettendo a sette bambini di venire al mondo e dove i detenuti vengono fatti lavorare all’interno del carcere per essere utili alla società ed imparare un mestiere per quando saranno fuori. In Regione voglio portare l’esperienza fatta in Brianza, dove ci sono esempi di sussidiarietà grandissimi».

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