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Le province lombarde si schierano contro il patto di stabilità. Allevi: "Non si può andare avanti così" Stampa E-mail
Grande Monza & Brianza
Scritto da Redazione   
Lunedì 08 Febbraio 2010

Stanchi farsi strangolare dal Patto di stabilità, i presidenti delle dodici province lombarde hanno deciso di dire basta. Lunedì mattina si sono riuniti sotto l’egida dell’Unione delle province lombarde in via Tomasso Grossi, sede della neonata provincia di Monza.

allevi-in-provinciaAl termine della riunione ha deciso che è arrivato il momento di ribellarsi ai vincoli imposti da Roma e di dare vita una manifestazione di protesta. Le ipotesi valutate sono diverse e vanno dalla disobbedienza civile alla soppressione di alcuni servizi al pubblico. “Avanti così non è più possibile andare – ha commentato Dario Allevi, presidente della provincia di Monza -. Il patto di stabilità ci sta mettendo in forte difficoltà. Gli enti pubblici hanno la fila di creditori fuori dalla porta che non possono essere pagati sebbene le risorse ci siano. E’ assolutamente illogicoâ€.

Il Patto di stabilità, infatti, obbliga gli enti e non superare un certo tetto di spesa, pena pesanti sanzioni che comprimono ulteriormente i limiti. Per esempio, Lodi e Sondrio l’hanno sforato e nel 2010, pur avendo impegnato rispettivamente spese che oscillano fra i 20 e i 62 milioni di euro, potranno spenderne sei e uno.

“E’ una questione che va trattata al più presto – ha aggiunto Leonardo Carioni, presidente dell’Unione province lombarde -, così come va rivista la completamente la distribuzione dei dipendenti pubblici negli enti. Non è possibile che in piccoli comuni del sud Italia ci siano centinaia di dipendenti comunali, mentre in comuni del nord solo poche decineâ€. Secondo i numeri forniti dall’Upl, ogni anno cinque province lombarde fra cui compaiono anche Milano, Como e Varese, versano nelle casse a titolo di tasse oltre 120 milioni di euro. Al di la dei dati, rimane lo sconcerto di Carioni per una situazione che sta creando gravi danni alla buona gestione degli enti pubblici. Sulla stessa lunghezza d’onda, anche Dario Galli, vice presidente dell’Upi, l’Unione delle province italiane. “Le province i soldi da spendere li hanno – ha concluso -. Il problema è che non possono toccarli per colpa del patto di stabilità.

Questo vincolo non sta solo creando problemi agli enti pubblici, ma sta anche provocando parecchi grattacapi alla situazione economica complessiva del paese. Se gli enti potessero spendere i soldi che hanno in cassa, l’afflusso di danaro potrebbe facilitare la ripresa economica e dare ossigeno a molte impreseâ€. Infine, il presidente della provincia di Mantova, Maurizio Fontanili, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una revisione del ruolo delle province, che devono tornare a svolgere un compito fondamentale per aiutare il territorio.

In foto: Dario Allevi

Foto di apertura in homepage sito di Marco Brioschi

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Commenti 

 
#1 lella 2010-02-09 19:16
L\'abbiamo capito finalmente che la gestione romana centralista dello Stato ha dissipato una incredibile quantità di risorse ??? Roma e i suoi \"clientes\" si sono mangiati la fatica e l\'ingegno di generazioni di Padani e lo stanno facendo tutt\'ora, da VERI PARASSITI, incuranti di una tragica verità elementare : UNA VOLTA UCCISA LA PIANTA CHE LI NUTRE (cioè l\'energia della Padania) MORIRANNO ANCHE I PARASSITI (cioè loro !). Sarà una amara soddisfazione POSTUMA, ma sempre SODDISFAZIONE SARA\'.
A meno che ci svegliamo subito e CHIUDIAMO TUTTI I RUBINETTI. Forse, e dico FORSE, siamo ancora in tempo !!!
Citazione
 
 
#2 Luca Zamagni 2010-02-10 09:49
Sono allibito! Mi chiedo di che cosa discutano questi amministratori di centrodestra quando incontrano Berlusconi o i suoi ministri? Per esempio perchè questo stesso discorso Allevi non lo ha fatto in occasione della visita del ministro Gelmini? Serve a poco fare la voce grossa quando chi ti ascolta non c\'è!
Luca
Citazione
 
 
#3 filippo 2010-02-10 21:41
Ignorante!!!! Il patto di stabilità serve per stare nei parameteri di maastricht..informati!!!!! http://it.wikipedia.org/wiki/Patto_di_stabilit%C3%A0_e_crescita altro che roma e padania...è una roba che la tua destra capitalista appoggia senza indugi...in quanto in europa ci sta...e anche bene visto che si da la possibilità ad industriali di spostare il lavoro all\'est.....

se hai coraggio e argomenti rispondimi....
Citazione
 
 
#4 Massimo 2010-02-10 23:35
Mah... non conosco la legge, se non da queste poche righe che ho letto. Praticamente questa legge ha effetto retroattivo: vale anche per i contratti già stipulati. E\' una boiata. E\' pazzesco, vuol dire che un piccolo imprenditore che già in questo periodo stringe i denti non può nemmeno riscuotere il credito da un ente pubblico, che teoricamente dovrebbe essere il cliente più sicuro che si possa avere. Vuol dire per qualcuno rischiare davvero la bancarotta, per non parlare del licenziamento dei dipendenti.
Per il futuro invece questa legge non è poi così male: vuol dire che gli enti saranno costretti a non scialacquare. Me ne viene in mente una: silurare da subito le centinaia di consulenti esterni. L\'ente pubblico ha già le risore umane interne, pagati da noi, perchè mai deve ricorrere a consulenze esterne? Ben venga la chiusura del rubinetto.
Citazione
 

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