| Il consiglio provinciale ha detto sĂŹ: La Brianza difende lâ«oro azzurro» |
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| Politica |
| Scritto da Marco Mologni |
| VenerdĂŹ 22 Gennaio 2010 |
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La guerra dellâ«oro azzurro» infiamma anche la Brianza. E la battaglia ieri pomeriggio Ăš approdata anche in consiglio provinciale. Con un documento approvato allâunanimitĂ , almeno sulla carta il parlamento provinciale ha messo nero su bianco â senza se e senza ma â che «lâacqua Ăš un bene irrinunciabile e che appartiene a tutti» Morale della favola: «Almeno a parole la Brianza dice no a lasciarne anche una sola goccia in mano a societĂ private». Il documento consiliare che ha bocciato sul nascere ogni ipotesi di privatizzazione del massimo bene primario per lâuomo ha preso lâabbrivio da una mozione presentata settimana scorsa dal consigliere del Pd Domenico Guerriero. Il documento, emendato dai capigruppo di tutti i partiti, Ăš stato sottoscritto allâunanimitĂ . E ora grazie alla Provincia MB la Brianza dei campanili â per la prima volta con unâunica voce â si propone lâobiettivo di fare applicare a cada nostra lâarticolo 15 della Legge nazionale, che introduce una deroga alle indicazioni di Roma sulla privatizzazione graduale della rete idrica locale.
Il Consiglio provinciale ha anche impegnato lâAmministrazione Allevi a «effettuare una campagna di informazione, a partire dalle scuole del territorio, con iniziative tese a promuovere lâutilizzo coscienzioso e la naturale importanza di questo bene». Soddisfazione unanime in Consiglio provinciale per il risultato ottenuto. Una sorta di «federalismo idrico» Ăš stato invece auspicato dal presidente di Brianzacque Filippo Carimati, che ha ricordato come una famiglia di tre persone in Brianza «spende al massimo 120-130 euro allâanno per lâacqua». In foto Dario Allevi   |