| L’opposizione: 100 emendamenti contro il bilancio della Giunta Allevi |
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| Politica |
| Scritto da Marco Mologni |
| Mercoledì 16 Dicembre 2009 |
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Contro un documento che non condividono, i consiglieri dell’opposizione preparano una pioggia di fuoco di emendamenti. Più di cento punti che non vanno nel bilancio firmato Allevi che saranno messi nero su bianco e sui quali si chiederanno modifiche sostanziali. “Attraversiamo una grave crisi economica – attacca Ponti – ma nel bilancio non c’è traccia di azioni incisive per il rilancio dell’industria, né per la salvaguardia dei posti di lavoro. Per non parlare dell’attenzione al sociale e alla persona”. A preoccupare Gigi Ponti, capogruppo del Pd in consiglio provinciale, Domenico Pisani dell’Udc e Sebastiano La Verde dell’Italia dei Valori è soprattutto il fatto che il bilancio non è all’altezza dei gravi problemi che la Brianza deve affrontare se vuole rimanere quello che è: una delle locomotive economiche dell’Europa. Forte è anche la domanda di tutela dei posti di lavoro: “E’ necessario agire – aggiunge Ponti – e agire in fretta: a fine anno scadrà il 90% delle 30mila casse integrazioni in corso e ai primi mesi del 2010 rischiamo di trovarci 60-70mila persone che perdono il posto”. “il nostro obiettivo – spiega Pisani – è tentare di migliorare un bilancio senza indirizzi su cui non ci hanno dato il tempo di lavorare. Il bilancio l’abbiamo formalmente ricevuto sabato 12 dicembre, la scadenza della consegna degli emendamenti è oggi e solo domani il documento previsionale di spesa verrà ufficialmente presentato in Consiglio provinciale”. Tra le richieste più pressanti che il centrosinistra richiederà e sulle quali è disposto a dare battaglia ci sono interventi incisivi per battere la crisi economica. C’è poi la domanda – pressante – di un fondo straordinario di un milione di euro per sostenere il reddito delle famiglie che faticano ad arrivare a fine mese. Forte è anche la richiesta di aiutare i comuni in difficoltà economiche. Non ultima: la richiesta di salvare il progetto della metrotramvia Milano Desio Limbiate, con un urgente stanziamento di 10 milioni di euro a copertura della quota che spetterebbe ai Comuni strangolati dal patto di stabilità per la rapida realizzazione della metrotranvia Milano-Desio-Seregno. Un altro milione – secondo la minoranza – sarebbe indispensabile per il Consorzio per il recupero e la valorizzazione della Villa Reale. Aspre critiche sono state sollevate anche sulle tariffe applicate al massimo, come accade in Provincia di Milano: l’addizionale sull’energia elettrica di 11,40 euro per mille kwh, l’aliquota del 5% per il tributo ambientale, l’aliquota del 30% delle tariffe base dell’imposta provinciale di trascrizione. “Si tratta di un atteggiamento grave – ha stigmatizzato La Verde – perché si chiede molto ai cittadini in termini di prelievo fiscale, per poi produrre un bilancio di così modesta portata e incapace di migliorare la qualità della vita dei singoli nella Provincia di Monza”. |