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Pedemontana, ora si parte: al via l’autostrada della Brianza Stampa E-mail
Politica
Scritto da Marco Mologni   
Venerdì 06 Novembre 2009

Pedemontana: il Cipe ha detto sì. E il Presidente della Provincia Mb, Dario Allevi, non ha nascosto la sua soddisfazione: â€Qui in Brianza aspettiamo la Pedemontana come la soluzione vera per far finalmente circolare persone e merci. Il sistema della viabilità è perennemente congestionato e stiamo pagando davvero troppo l’immobilismo degli ultimi decenni. Oggi, si parte davveroâ€.

Proprio questa mattina il Comitato interministeriale per la programmazione economica, ha confermato in via definitiva gli investimenti per la Lombardia e per la Pedemontana in particolare: l’arteria stradale, in base al progetto definitivo approvato,  attraversa ben 27 dei 50 Comuni Mb, e porterà in Brianza più di 25 chilometri di nuove strade provinciali, con le opere di viabilità connessa.

 
I Democratici: “Ma resta irrisolto il nodo degli svincoli

“Chiediamo al Presidente Allevi - ha preso posizione il capogruppo del Pd in consiglio provinciale Gigi Ponti - di dirci perché non è stato previsto nel territorio del Comune di Lesmo lo svincolo di interconnessione tra la Pedemontana e una strada così trafficata come la Strada Provinciale 7 (Sp7), importante arteria che collega la Brianza lecchese con il vimercatese. Bisogna intervenire modificando il progetto dell'infrastruttura per evitare squilibri e ulteriori impatti sulla viabilità dell’Est Brianzaâ€.
All’interrogazione presentata nella seduta del consiglio provinciale di ieri, si sono uniti anche i Consiglieri del Pd, Vittorio Arrigoni (primo firmatario), Vittorio Pozzati, Nadio Limonta e Adriano Poletti, alla vigilia della riunione del Cipe che ha dato il via libera ai progetti esecutivi delle infrastrutture lombarde per Expo, tra cui appunto Pedemontana.
“Rileviamo – continuano i consiglieri - che il grande snodo stradale, posto a sud di Vimercate costituito dall’intrecciarsi dell’attuale Tangenziale Est milanese, della SP2 e della SP7-SP45, sarà pesantemente sovraccaricato con il traffico proveniente dalla Pedemontana tramite il grande svincolo previsto a nord di Vimercate. Un impatto rilevante che si sommerà ai 30 mila veicoli che già oggi transitano sulla SP7-SP45 che collega la Brianza lecchese con il vimercateseâ€.
“Consideriamo Pedemontana – concludono i consiglieri - un’opera indispensabile per snellire il traffico automobilistico, ma le istituzioni hanno il dovere di fare tutto il possibile per evitare di arrecare danno ai cittadini e all’ambiente con un’opera che per l’80% si svilupperà in Brianzaâ€.

 


 
Una strada lunga 160 chilometri che collegherà cinque province

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’approvazione del Cipe, giunge al suo compimento la Pedemontana: un progetto che - sulla carta - ha già cinquant’anni di vita. La super autostrada lombarda sarà lunga 67 chilometri, ai quali vanno aggiunti 20 chilometri di tangenziali e 70 di strade locali. Sarà un nodo di collegamento che metterà in rete cinque province: Monza e Brianza, Bergamo, Milano, Como, Varese in un territorio popolato da quattro milioni di abitanti, dove sono attive oltre 300mila imprese. La sua realizzazione richiederà un investimento di cinque miliardi di euro, di cui 4,1 destinati alla costruzione dell’infrastruttura, 100 milioni di opere compensative e territoriali e 800 milioni di oneri finanziari e gestionali. Lo Stato investirà 1,2 miliardi di euro, meno del 25% del totale; 536 milioni di euro saranno stanziati dai soci, mentre i restanti 3,2 miliardi dovranno essere messi ai bilancio dai privati. I lavori inizieranno nel febbraio 2010: due mesi prima del via previsto, e termineranno nel 2015: in tempo per Expo 2015. La concessione durerà trent’anni. Ora la parola passa alle osservazioni. Società Pedemontana lombarda dovrà rispondere alle oltre 1500 richieste di modifiche al tracciato presentate da privati ed enti locali.

 

 
Sinistra e Libertà: “E il protocollo del ferro che fine ha fatto�

E il protocollo del ferro che fine ha fatto? Secondo Sinistra e Libertà, la soluzione ai problemi della mobilità brianzola passano soprattutto dallo sviluppo del trasporto su ferro. “L’approvazione odierna da parte del Cipe di Pedemontana - si legge in un documento del Coordinamento provinciale - non scioglie alcuni nodi progettuali che interessano la nostra provincia, in particolare per quanto riguarda la Brianza Ovest. E in alcuni casi, dalle notizie che abbiamo, determina persino un peggioramento del tracciato stesso e delle opere connesse, come nel caso di Macherioâ€. “Restiamo convinti - aggiungono da Sinistra e Libertà - che la questione della mobilità in Lombardia richieda un riequilibrio modale dei trasporti, con il rilancio della ferrovia e, in Brianza, con la realizzazione del cosiddetto Protocollo del ferro, sottoscritto nel 2001 da Comuni, Provincia e Regione contestualmente a quello di Pedemontana e finora rimasto disattesoâ€.

 

 

 

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