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Aperto a Roma un dossier antimafia sulla Brianza Stampa E-mail
Politica
Scritto da Marco Mologni   
Mercoledì 21 Ottobre 2009

Tags: Carate Brianza e dintorni | Cesano Maderno e dintorni | Monza e dintorni | Vimercate e dintorni

Questa volta la Brianza non si farà cogliere impreparata. La Provincia di Monza ha deciso di prendere la mafia contropiede. Come? Con un vero e proprio dossier antimafia che sarà presentato nei primi mesi del 2010. Sarà questo il primo risultato di un vero e proprio comitato antimafia per il Nord Italia. A presiederlo saranno il giovane deputato della Lega Nord Paolo Grimoldi - uno dei pochi rappresentanti del nostro territorio a Roma - e un altro parlamentare del Carroccio: Carolina Lussana.

“I recenti fatti di cronaca - ha spiegato Grimoldi - hanno clamorosamente dimostrato che la Brianza non è affatto immune dalla infiltrazioni malavitose. Anzi, proprio per questo il nostro territorio merita un’attenzione specialeâ€.

“Il Nord Italia e in particolare la Lombardia - ha aggiunto Lussana - vanno tenuti sotto controllo. In particolare Expo 2015 rappresenta un lucroso affare anche per la malavita ed è necessario non abbassare il livello di attenzioneâ€.

In Brianza la ‘ndrangheta ha dimostrato di essere particolarmente radicata nei sistemi economici ma anche nelle istituzioni politiche locali. Piccole e grandi ‘ndrine e cosche malavitose sono presenti tra Monza, Desio, Brugherio, Seregno, Giussano. Una delle specialità nelle quali sono più abili gli “uomini d’onore brianzoli†è quella di infiltrarsi nei gangli del potere locali: giunte, consigli comunali, consigli d’amministrazione di aziende di servizi pubblici. E in questo modo di infiltrarsi negli appalti pubblici grazie all’appoggio di “amici†e amministratori compiacenti.

Sono stati tanti negli ultimi anni gli episodi clamorosi che hanno evidenziato la presenza della malavita in Brianza: punte di un iceberg la cui vastità e portata non di rado sfugge non solo ai comuni cittadini, ma anche agli amministratori pubblici. Nel mirino della malavita oltre agli appalti ci sono anche le società di trasporto pubblico, le discoteche, le sale bingo, i saloni di automobili, i distributori di carburante e perfino i grandi centri commerciali.

 
Tutti gli affari della malavita in Brianza

 

Sono stati tanti negli ultimi tre anni gli episodi che hanno rivelato la presenza della malavita in Brianza. Nel 2006 con l’operazione Sunrise i carabinieri hanno sgominato il Clan Mancuso, dominatore in Brianza, sequestrando a Seregno un vero e proprio arsenale con Skorpion, Uzi, bombe a mano, cannocchiali di precisione. Tante poi le piccole cosche locali: Iamonte e Mozzaferro a Monza, Nicoscia e Arena a Cologno Monzese, Paparo a Brugherio, Bubbo e Barbaro a Melzo. Il 27 marzo 2008 viene freddato da una pioggia di piombo Rocco Cristello, un calabrese di 47 anni, implicato nell’affaire Cinamercato: il più clamoroso caso di infiltrazione della malavita cino-napoletana in Brianza, con l’obiettivo investire 40 milioni di euro e di creare una colossale “lavanderia†di denaro sporco. E clamorosa fu anche la scoperta delle tre maxi discariche a Desio, Seregno e Briosco dove la malavita aveva fatto “sparire†240mila tonnellate di rifiuti tossici, inghiottiti dal territorio della “verde†Brianza.

 

 

 

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