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Tram e metrò leggeri, la Brianza sarà in rete con Milano Stampa E-mail
Politica
Scritto da Marco Mologni   
GiovedĂŹ 15 Ottobre 2009

Metrotramvia Milano-Limbiate, metrò fino a Monza Bettola e poi fino al “Re de sass”; Linea 1 da Sesto Fs fino in Brianza; e prolungamento della nuova linea M5 da Milano Bignami fino a casa nostra. E’ la mobilità ecologica la carta vincente del Piano territoriale regionale, di cui ieri sono state approvate in consiglio le osservazioni.

Voluto da Regione Lombardia il documento - che sarĂ  presentato oggi a Monza nella sede regionale di Piazza Cambiaghi - definisce i criteri e gli indirizzi per la redazione della programmazione territoriale provinciale contenuta nel Piano territoriale di coordinamento, che la nuova Provincia si prepara ad affrontare.

metr_gialla_milanoTra le osservazioni indirizzate a Regione Lombardia, la Provincia MB ha dedicato grande attenzione al sistema della mobilità e delle infrastrutture: in particolare si chiede di inserire il potenziamento della rete metropolitana milanese ‘anche a servizio delle polarità di rilievo di valenza sovracomunale della città di Monza’ tra cui la nuova sede istituzionale di piazza Virgilio, il nuovo Ospedale San Gerardo-Università Bicocca e la stazione ferroviaria, come primo step di un ulteriore prolungamento a servizio del bacino brianzolo’.

A questo proposito la Provincia cita la metrotranvia Milano-Limbiate e il nodo di interscambio di Bettola, dove si attesterĂ  il prolungamento della linea M1 da Sesto FS e il prolungamento della linea M5 da Milano Bignami.

“Consideriamo irrinunciabile il prolungamento della M1 da Monza Bettola fino al cuore della città capoluogo – ribadisce il Presidente Allevi – Un intervento che abbiamo inserito tra le priorità di questa Amministrazione e che intendiamo sostenere su tutti i tavoli di programmazione”.

Tra le osservazioni, richiami anche sul piano paesaggistico in tema di tutela ambientale e di difesa del suolo.

“Purtroppo il Piano Regionale non ha considerato la nascita della nuova Provincia – commenta il Vicepresidente Antonino Brambilla, Assessore alla Pianificazione Territoriale – quindi la città di Monza non risulta inserita tra i poli di sviluppo regionale, come accade per gli altri 11 capoluoghi provinciali”. “Questa mancanza può comportare problemi sulla competitività dell’area e sulla possibilità concreta di proteggere e valorizzare le sue migliori risorse”.

Il Vicepresidente porterĂ  queste osservazione al tavolo di Regione Lombardia, convocato stamattina a Monza, nella sede regionale di Piazza Cambiaghi.

 

 

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