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Trovato l'accordo per il piano energia 2020 Stampa E-mail
Europa
Scritto da Matteo Fornara   
Giovedì 04 Dicembre 2008

Energia: 20-20-20 nel 2020L' Europa ha raggiunto un accordo sull'agenda politica per conseguire i principali obiettivi in materia energetica riguardo alla sostenibilità, competitività, sicurezza della fornitura, tramite la riduzione dei gas serra del 20%, l'aumento sempre del 20% della quota di rinnovabili utilizzate nel consumo energetico e il miglioramento dell'efficienza energetica - ancora una volta del  20%, il tutto entro il 2020.

 

Si tratta di impegni che implicano un radicale cambiamento nel sistema energetico europeo per i prossimi anni e che prevedono il coinvolgimento attivo di autorità pubbliche, regolatori energetici, operatori nel settore delle infrastrutture, industria energetica e cittadini. Le scelte e gli investimenti avvengono in una fase di cambiamento sia del mercato energetico globale che delle relazioni internazionali.

Approccio europeo alla sicurezza energetica

La sicurezza energetica è una problematica comune all'interno dell'UE. Con l'integrazione dei mercati energetici e delle infrastrutture all'interno dell'UE, le soluzioni nazionali si dimostrano spesso insufficienti. E se ogni Stato dell'UE è in primo luogo responsabile per la sicurezza interna, la solidarietà tra gli Stati dell'UE è un elemento qualificante l'appartenenza all'UE. Strategie combinate possono essere più efficaci di azioni nazionali.

Da un punto di vista del medio lungo periodo, la strategia europea del 20-20-20 è la via giusta da percorrere. Un sistema energetico basato sulla diversificazione nella fornitura di carburante non fossile, infrastrutture flessibili e capacità di gestione della domanda sarà molto differente da quello attuale.

Nel medio termine, la dipendenza europea dalle importazioni implica che si adottino misure efficaci per prevenire le crisi. L' Europa può e deve diminuire la sua vulnerabilità dagli shock nella fornitura energetica, sviluppando i suoi punti di forza, sia internamente che esternamente.

Il piano di azione europeo per la sicurezza e solidarietà energetica

La Commissione propone 5 punti chiave che riguardano il fabbisogno di infrastrutture e la diversificazione della fornitura energetica, le relazioni energetiche esterne, gli stock petroliferi e di gas e i meccanismi di risposta alle crisi, l'efficienza energetica e infine la necessità di sfruttare al meglio le risorse energetiche interne.

Promuovere infrastrutture essenziali per i fabbisogni energetici dell'UE

Il pacchetto legislativo per il mercato energetico interno incoraggia investimenti nelle infrastrutture, in particolare quelle transfrontaliere. Secondo la Commissione lo sviluppo di infrastrutture dovrebbe essere considerato una priorità. È necessario sviluppare un piano di interconnessione nell'area del Baltico, per collegare meglio la regione con il resto dell'Europa, migliorando la sicurezza e la diversificazione nella fornitura energetica e sostenendo maggiore solidarietà. Importante è anche lo sviluppo di un corridoio meridionale per il trasporto del gas che garantisca la fornitura dalla regione del Mar Caspio verso l' Europa e nel lungo periodo ad altri Paesi, migliorando la sicurezza della fornitura.

Inoltre, poiché il gas liquefatto contribuisce alla fornitura di gas, una dotazione sufficiente dovrebbe essere garantita a tutti gli Stati dell'UE, sia direttamente che attraverso altri stati dell'UE sulla base di meccanismi di solidarietà, di particolare importanza per quegli Stati che sono dipendenti da un unico Paese fornitore. Si avverte anche il bisogno di completare l'anello energetico nell'area del Mediterraneo, che unisce l'Europa con il Mediterraneo del Sud tramite interconnessioni di gas ed elettricità per migliorare la sicurezza energetica e aiutare lo sviluppo del potenziale energetico solare ed eolico.

Anche lo sviluppo di collegamenti di elettricità e gas del Nord e Sud con l'Europa centrale e sud orientale riveste grande importanza, costruito sulla Comunità energetica, e sostenendo lo sviluppo di regolatori energetici nazionali e di operatori di sistema per la trasmissione. Infine, lo sviluppo di uno schema nel Mar del Nord, per collegare le reti elettriche nazionali e connettere i progetti per l'energia eolica offshore.

Il budget e gli strumenti della rete energetica trans-europea ("Trans-European Energy Networks", TEN/E) sono stati sviluppati quando l'UE era più piccola e affrontava sfide energetiche completamente diverse da quelle odierne. La Commissione presenta un Libro Verde che lanci un dibattito in merito a come sostituire gli strumenti esistenti nel quadro delle TEN con uno nuovo, il mercato energetico interno, che garantisca lo sviluppo di una griglia per il raggiungimento degli obiettivi sulle rinnovabili e che assicuri la sicurezza della fornitura, attraverso progetti di infrastrutture dentro e fuori l'UE. Il Libro verde

 

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