MBNews Home
Home Europa Europa Quasi tutte le province del Nord sforano i limiti europei sull'inquinamento dell'aria
Quasi tutte le province del Nord sforano i limiti europei sull'inquinamento dell'aria Stampa E-mail
Europa
Scritto da Matteo Fornara e Piera Iovino   
Lunedì 29 Novembre 2010

inquinamentoNelle regioni settentrionali si salvano soltanto Asti, Alessandria, Udine, La Spezia e la zona di Imola. Lombardia e Veneto invece fanno l'en plein di territori sui quali i limiti di polveri sottili fissati per la salute dei cittadini dall'Unione europea vengono superati. Il centro è più o meno nella stessa situazione, mentre qualche zona in regola esiste nel Sud (ma i dati sulla Sicilia, ad esempio, non sono disponibili).

Insieme all'Italia, Cipro, Portogallo e Spagna sono gli altri Paesi deferiti dalla Commissione europea alla Corte di giustizia su questo dossier. Questi Stati non sono ancora riusciti a ridurre in modo efficace le emissioni di PM10 in eccesso nell'aria. Su raccomandazione del Commissario per l'ambiente Janez Poto?nik, la Commissione ha pertanto deciso di intervenire.

Le particelle sospese (PM10) sono principalmente presenti in emissioni inquinanti dell'industria, del traffico e del riscaldamento domestico. Possono provocare asma, problemi cardiovascolari, cancro al polmone e morte prematura. La direttiva del 2008 sulla qualità dell'aria e per un'aria più pulita in Europa, impone agli Stati di limitare l'esposizione dei cittadini alle minuscole particelle note come PM10. I valori limite di esposizione, che dovevano essere soddisfatti entro il 2005, riguardano sia il valore annuo di concentrazione (40 microgrammi per metro cubo), sia la concentrazione giornaliera (50 ?g/m3) che non deve essere superata più di 35 volte in ogni anno solare.

Gli Stati possono applicare deroghe ai valori limite di PM10 fino a giugno 2011, ma queste deroghe sono soggette a una serie di condizioni. Lo Stato deve dimostrare di aver adottato misure per raggiungere la conformità entro il termine della proroga e che sta attuando un piano di qualità dell'aria che fissa le azioni di abbattimento rilevante per ogni zona. I quattro Paesi citati, Italia compresa quindi, hanno chiesto la proroga dei termini, ma ora la Commissione ritiene che le condizioni per la concessione di questo strumento non siano stati rispettati per le zone di aria a più riprese non conformi alle norme di qualità. Di qui scatta il provvedimento di invio alla Corte di giustizia europea.

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

_

Monza e Brianza, fine del viaggio: con la provincia se ne va un pezzo d’identità

article thumbnail

Come se adesso, che non c'è più la provincia di Monza e Brianza, non si sappia più che fare, se andare sotto Milano o creare la "Grande Brianza" con Como e Lecco? Ragionamenti da bar. E vi spiego il perché. La logica vuole che il destino di Monza [ ... ]


 

Ambiente Attualità Cultura Economia Fotogallery Politica Salute Sport