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Monza Resegone, quel sapore indefinito tra coraggio, strategia e follia Stampa E-mail
MB News
Scritto da Matteo Speziali   
Mercoledì 27 Giugno 2012

Monza Resegone 2012 162 piccIn molti mi avete chiesto perché non avessi scritto ancora nulla di personale sulla Monza Resegone. Visto che l'ho corsa. Visto che ce l'ho fatta. Anzi che ce l'abbiamo fatta, visto che in tre siamo arrivati fino a Capanna Monza in circa 4 ore e trenta, non ho scritto nulla perché le emozioni, il coinvolgimento è stato talmente alto che era impossibile digerire il tutto in poche ore, fossero anche ben 48.

Adesso le parole che sto scrivendo hanno un sapore, in realtà, non ancora del tutto definito, un misto tra soddisfazione, sogno di un'impresa compiuta e follia. Ho deciso di partecipare a questa gara perché amo la corsa. Si dice che la Monza Resegone si può leggere anche "A-Mo-Res". Amore per la corsa, per questo sport che negli anni tanto mi ha dato, ma che secondo molti non aveva ancora finto di consegnarmi trepidazioni, perché non avevo mai corso questa classica brianzola. Ci vuole coraggio per farla, dicevo tra me e me, e ci vuole, ci vuole testa, ma anche ... Follia.

Vi rendete conto che lo start ce lo hanno dato alle 22,20 circa, quando di solito d'inverno annoiato davanti alla tv la palpebra inizia già a calarmi sul divano, vi rendete conto che erano ben tre gli zainetti che avevo in giro per l'alta Brianza per i cambi, che durante la gara ho cambiato quasi una decina di magliette, che ho bevuto oltre due litri di acqua e che, qua viene il bello, per non prendere freddo ho percorso da Merate a Erve con un asciugamano sulla pancia? Ma si può corre con un asciugamano sulla pancia e mangiare mango per non restare senza zuccheri? Per me queste cose tutte assieme sono follia. Eppure sono geniali.

Geniale è chi ha pensato che in tre si potesse arrivare da Monza, di notte, fino a Capanna Monza. Serve per l'ultimo tratto una torcia sulla fronte, se no non si vede nulla. Ma suggerisco che la torcia, come quella che avevo io non illumini più di tanto, perché la salita non appaia in tutta la sua lunghezza e durezza. Serve avere coraggio e rischiare. Chi sbaglia la paga e in molti quest'anno hanno dovuto desistere perché vuoi il caldo, vuoi la fatica, sono restasti ai piedi del Resegone. Mentre io, Guido e Matteo, noi del "MMT Team Presidenziale - MB News" ce l'abbiamo fatta! Non siamo stati un gruppo compatto, ognuno con di noi aveva delle caratteristiche fisiche e caratteriali troppo diverse, ma al momento giusto abbiamo saputo dire, fare la cosa giusta: aspettarci e incoraggiarci. E alla fine abbiamo tagliato il traguardo con un grande abbraccio.

Ora quando ripercorrerò la statale che collega Monza a Lecco, questa strada non avrà più o stesso sapore, ma ad ogni tratto mi raggiungerà un ricordo diverso, passo dopo passo. Su fino a Capanna Monza.

Monza Resegone foto Roberto Mandelli 0700-partenza matteo

 

Commenti  

 
#1 Roberto 2012-06-27 12:27
Grande Matteo! Quando percorro quella statale, anche a me qualche volta viene da pensare alla Monza – Resegone con ammirazione e invidia per quelli come te che la concludono in capanna. Quando c’ho provato io il finish è stato prima di Erve. :-(((
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#2 elena riva 2012-06-28 09:45
Bellissimo articolo,si vede fatto col cuore!!!!!
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#3 elia viganoni 2012-06-28 23:01
Grande SPEZ!! ci avete dato "solo" 1h 15' di distacco, na non puoi trasformare 3 cinghiali in gazzelle all'improvviso!l'articolo mi ha fatto rivedere alcuni frammenti della ns/gara e alcuni sono veramenti emozionanti !
ELIA 100MOMOTMORE, ciao.
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#4 MassimoC 2012-06-28 23:56
Grandissimi, anzitutto quelli che hanno raggiunto la vetta, ma anche quelli che magari sono riusciti ad arrivare "soltanto" al ponte di Lecco.
Per me, podista della domenica e, al massimo, della Formula 1 in autodromo, la Resegone è sempre stato il sogno nel cassetto. Nel quale verosimilmente resterà sempre, perchè causa lavoro, mi è impossibile allenarmi durante l'anno (chi ce l'ha fatta mi dice che l'allenamento bisogna iniziarlo già a gennaio, non c'è gelo nè neve che tenga!).
Complimenti ancora, chissà che un giorno anch'io non possa farvi compagnia.
Ah dimenticavo: da quanto apprendo dalla stampa, questa corsa incontra sempre più favore tra il pubblico, tanto che le squadre aumentano di anno in anno. Perchè non organizzarne anche una versione amatoriale?
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