| Il Primo maggio in città |
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| Economia |
| Scritto da Greta Gandini |
| Martedì 01 Maggio 2007 |
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La manifestazione a Monza Questi ragazzi di sono riusciti ad “appropriarsi di un lavoro” dice MarcoViganò (segretario CISL), sottolineando le difficoltà di oggi per chi fatica a trovare un posto di lavoro. Il suo discorso si apre dopo le canzoni in milanese sul piccolo palco colorato dalle bandiere di CGIL, CSL e UIL. Poche mamme e papà, con il naso da pagliaccio, e gli anziani, unica presenza forte, hanno ascoltato l’intervento. I dati parlano di più di un milione di morti bianche all’anno nel mondo. In Brianza più di mille infortuni all’anno, cinque morti lo scorso anno, sono “costi a scapito della produttività”. A seguire i veri pagliacci hanno intrattenuto la folla prima che si accalcasse sul buffet disposto sotto i portici dell’Arengario.
Da un habituèe del Primo maggio: riflessioni sul lavoro
Antonio invece di cambiamenti ne ha vissuti tanti: da segretario a 18 anni del partito comunista della sua zona, alla partecipazione del primo congresso di Forza Italia per poi rifare un passo a sinistra, rimanendo nel centro.
Parla da attivista politico dicendoci che “Il problema è che oggi si cerca il costo variabile. Tutta colpa dell’idea del precedente governo di voler innescare un processo imprenditoriale in ambito politico.” Articoli correlati:
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