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Desio, i commercianti ai sindaci: "Meno tasse e più sostegno o sarà il deserto" Stampa E-mail
Economia
Scritto da Mirko Dado   
Martedì 17 Luglio 2012

soldi-MBUn appello accorato. Per avere agevolazioni sulle tasse locali – a partire dall'esonero dell'Imu per chi è costretto a subire i disagi dei lavori pubblici –; per ottenere più sostegno economico; per poter usufruire di città più accoglienti e su misura per i negozi di vicinato. A farlo è l'Associazione territoriale di Desio dell'Unione del Commercio, che per mano del suo presidente Enrico Origgi ha inviato una lettera a tutti i sindaci dell'area di competenza: Desio e Nova, in Brianza, più Bresso, Cormano, Cusano e Paderno.

Il 31 agosto, infatti, scade il termine per l'approvazione del bilancio di previsione 2012 dei Comuni e l'Associazione ha pensato di presentare un contributo di proposte in materia di fiscalità locale, conservazione e rilancio del sistema commerciale dei negozi di vicinato. "Nel 2012 – scrive Origgi - si ridurranno i consumi in modo significativo: in questo scenario, la riduzione della rete commerciale è un dato di fatto che farà vedere i suoi effetti negativi dal punto di vista sociale ed economico quando intere aree delle città registreranno la completa desertificazione commerciale". Per cercare di limitarla i commercianti hanno studiato un pacchetto di sei proposte/richiesta: porre attenzione alla città, alla cittadinanza e a tutte le attività economico e imprenditoriali; contrastare la desertificazione commerciale (tutela del commercio di vicinato); incentivare gli investimenti, conservare il lavoro e aumentare la "produzione di ricchezza"; incentivare la locazione e l'utilizzo d'immobili aventi destinazione commerciale e a favore del commercio di vicinato; riconoscere il danno subito da imprese coinvolte in lavori pubblici di durata significativa; esaltare il ruolo proprio dei Distretti del Commercio quale strumento di sviluppo delle attività commerciali/imprenditoriali e della città.

"Proponiamo – spiega Origgi - di esonerare dai tributi locali, in particolare dall'IMU, gli esercizi commerciali e artigianali situati in zone interessate da lavori pubblici che si protraggono per oltre sei mesi. Resterebbe evidentemente dovuta la sola IMU di spettanza Erariale, nonché, per valorizzare e consentire il mantenimento di alcuni esercizi storici auspichiamo vivamente l'applicazione dell'aliquota IMU minima".

 

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