| Sciopero CGIL: Monza, duemila persone. Ecco il video della manifestazione |
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| Economia |
| Scritto da Simona Sala |
| Sabato 13 Marzo 2010 |
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Una mobilitazione di quattro ore, con appuntamenti in tutte le piazze d'Italia, per contrastare le politiche economiche e fiscali del governo Berlusconi, per difendere il proprio posto di lavoro in un momento in cui milioni di persone versano in una condizione di assoluta incertezza per il loro futuro. A Monza il corteo è partito da Mazzini e giunto in piazza San Paolo ha riservato spazio a interventi di delegati di aziende in difficoltà come la Carlo Colombo di Agrate. Sul palco anche Maurizio Laini il Segretario della CGIL Lombardia: "Il nostro non può essere un grande Paese se in esso non si riconosce il valore del lavoro. Se si cancellano i diritti dei lavoratori. Fermare i licenziamenti, garantire la Cig in deroga, raddoppiare dell'indennità di disoccupazione e aumentare i massimali Cig, sostenere il reddito e prevedere gli ammortizzatori sociali per i precari. Questi alcuni dei punti che la Cgil si propone, a fronte dei nuovi attacchi che la classe dei lavoratori e le fasce più deboli della società stanno subendo. Sul fronte fiscale, la CGIL chiede una riforma strutturale che di una prima risposta immediata: ridurre la pressione fiscale sul lavoro dipendente e sui pensionati con un bonus di circa 500 euro da erogare entro la primavera e poi strutturalmente con 100 euro medi mensili di riduzione del prelievo fiscale per i prossimi 3 anni, insieme alla riduzione della prima aliquota Irpef dal 23% al 20%. Infine, sui temi dell’immigrazione, la CGIL chiede politiche di accoglienza e di lotta alle nuove schiavitù, con la sospensione delle legge Bossi-Fini per i migranti in cerca di occupazione e con l’abolizione del reato di clandestinità.
In Brianza hanno scioperato per quattro ore le lavoratrici e i lavoratori dell’industria, dell’università e della ricerca. Hanno scioperato per tutta la giornata, invece, lavoratrici e lavoratori del settore alimentare e dell’agricoltura, del commercio, delle poste, della scuola, dei settori pubblici, delle cooperative sociali, delle banche e delle assicurazioni. I dipendenti di Autoguidovie e di ATM scioperano dalle 18 alle 22; quelli della Sila Seregno dalle 16 alle 20. Nel nostro territorio l’adesione media allo sciopero si attesta attorno al 50 per cento, con punte del 90 per cento tra i metalmeccanici.
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