| Via il Gran Premio di Monza? Via duemila posti di lavoro in Brianza |
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| Economia |
| Scritto da Marco Mologni |
| Giovedì 11 Marzo 2010 |
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Un altro grave danno sarebbe quello dell’immagine internazionale: il Gp di Monza, da sempre considerato a livello internazionale il Gran premio d’Italia per antonomasia, perderebbe, solo in termini di immagine e di brand, circa 350 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti circa 10 milioni di mancato incasso per l’indotto turistico. «Il Gran Premio di Monza è una ricchezza in termini di brand e di indotto, non solo per Monza, ma anche per Milano e la Lombardia - ha spiegato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza -. Credo che Roma si debba dimostrare capitale e fare un passo indietro, prendendosi la responsabilità di fare, appunto, la “capitale” di un grande Paese plurale, valorizzando le tante diverse eccellenze laddove si trovano». Il Gp di Monza vale qualcosa come tre miliardi di euro. Questo il valore del brand GP Monza stimato sulla base di un insieme di parametri: conoscenza della manifestazione a livello internazionale, flussi turistici generali e legati all’evento, competitività economica del territorio (imprese, indice di apertura commerciale, pil). Solo l’edizione 2009 del Gp di Monza ha avuto un indotto stimato in oltre 70 milioni di euro: di cui circa 30 milioni di indotto turistico, 37 milioni di euro di ricadute economiche sul settore motori del territorio (Brianza, Milano e Lecco) e 4,6 milioni di euro di benefici per il comparto degli allestimenti, comunicazione, spedizioni, allestimento impianti, facchinaggio della Brianza.
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