| Crisi settore metalmeccanico: ecco lâanalisi dei sindacati âFim Cisl Brianzaâ |
|
|
| Economia |
| Scritto da Matteo Speziali |
| LunedĂŹ 09 Novembre 2009 |
|
La situazione è grave. âNello specifico i dati, in difetto, relativi al settore metalmeccanico e del territorio della Brianza vede 200 aziende con lâutilizzo di cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) e 8.666 addetti coinvolti; altre 21 aziende con lâutilizzo di cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS) e 1.023 addetti coinvolti; inoltre altre 10 aziende hanno utilizzato la procedura di mobilitĂ (licenziamenti) con 275 addetti coinvoltiâ descrivono con una nota alla stampa i sindacati. Sono ancora evidenti le difficoltĂ . Si Notano gli effetti della crisi paragonando i dati del secondo semestre 2008 (questa analisi è sul terzo trimestre) che vedevano 71 aziende coinvolte da processi di crisi con un totale di 9.705 addetti occupati e di 4.127 addetti coinvolti dallâutilizzo di âammortizzatori socialiâ (CIGO 55 aziende e 3.364 lavoratori, CIGS 6 aziende e 349 lavoratori, mobilitĂ 15 aziende e 414 lavoratori). Le buone notizie e quella ventata di ottimismo per il futuro arriva se invece si paragonano i dati del primo trimestre di questâanno, in quanto câè un leggero miglioramento dei numeri: erano 284 le aziende coinvolte da processi di crisi con un totale di 20.163 addetti occupati e di 12.690 addetti coinvolti dallâutilizzo di âammortizzatori sociali, in particolare 227 aziende con lâutilizzo di cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) e 10.797 addetti coinvolti; altre 45 aziende con lâutilizzo di cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS) e 1.413 addetti coinvolti; inoltre altre 14 aziende hanno utilizzato la procedura di mobilitĂ (licenziamenti) con 480 addetti coinvolti. âSi continua a registrare una tenuta occupazionale dentro le aziende, ma appare evidente che la crisi non è ancora passata â scrivono i sindacati - ServirĂ ancora del tempo prima che si esca da questa situazione. Purtroppo dai primi dati di novembre si prospettano ulteriori realtĂ aziendali con problemi allâorizzonte, anche di natura occupazionali. A fronte di una scarsa liquiditĂ delle aziende che non consente loro di fare lâanticipo della cassa integrazione, lâerogazione del trattamento da parte dellâINPS è ancora troppo lungo e le conseguenze sono evidenti ed immaginabili per i lavoratori. Permangono ed aumentano i casi di lavoratori colpiti dal provvedimento di CIG che presentano questo grosso problema per il loro reddito. I sindacati chiedono quindi un confronto con le associazioni industriali e le aziende: âDobbiamo evitare che vi sia un ricorso massiccio ai licenziamenti ma che si utilizzino tutti gli strumenti, in particolare i contratti di solidarietĂ , per mantenere i posti di lavoroâ â affermano âFim Cisl Brianzaâ
Ecco nello specifico la situazione del monitoraggio del 3° trimestre effettuato nelle quattro zone sindacali. Zona di Vimercate 53 aziende coinvolte con 6.124 addetti occupati e 3.400addetti coinvolti, di cui: 39 aziende con utilizzo di CIGO e 2.850 addetti coinvolti 9 aziende con utilizzo di CIGS e 423 addetti coinvolti 5 aziende con utilizzo di mobilità e 127 addetti coinvolti  Zona di Desio 104 aziende coinvolte con 3.628 addetti occupati e 2.512 addetti coinvolti, di cui: 93 aziende con utilizzo di CIGO e 2.359 addetti coinvolti 8 aziende con utilizzo di CIGS e 118 addetti coinvolti 2 aziende con utilizzo di mobilità e 35 addetti coinvolti  Zona di Carate 46 aziende coinvolte con 1.634 addetti occupati e 1.320 addetti coinvolti, di cui: 45 aziende con utilizzo di CIGO e 1.310 addetti coinvolti 1 aziende con utilizzo di CIGS e 6 addetti coinvolti 1 aziende con utilizzo di mobilità e 4 addetti coinvolti  Zona di Monza 26 aziende coinvolte con 2.847 addetti occupati e 2.732 addetti coinvolti, di cui: 23 aziende con utilizzo di CIGOe 2.147 addetti coinvolti 3 aziende con utilizzo di CIGS e 476 addetti coinvolti 2 aziende con utilizzo di mobilità e 109 addetti coinvolti   |