MBNews Home
Home Cultura Cultura Brianza in fiamme, ma solo per Sant'Antonio. Grande falò per Biassono
Brianza in fiamme, ma solo per Sant'Antonio. Grande falò per Biassono Stampa E-mail
Cultura
Scritto da Paolo Mariani   
Lunedì 18 Gennaio 2010

faloFesta di Sant'Antonio Abate: tradizioni antiche, misticismo e religione uniti a vestigia pagane, legate alla vita quotidiana di devoti lavoratori dei campi, come spesso si conviene alle feste popolari. Una ricorrenza che ha sparso il fuoco di S. Antonio in tutta la Brianza nel fine settimana.

La celebrazione affonda le radici in ringraziamenti e riti benauguranti con la credenza che le ceneri del falò, opportunamente confezionate in sacchetti di tela e conservate nella tasche degli abiti, fungessero da amuleto e protezione. Inoltre, sulla base dell’iconografia e della storia il santo è associato al maiale, da cui in Brianza nasce l’epiteto popolare “S. Antoni del purcell”.

Gli abitanti di Biassono non si sono sottratti alla tradizione e ieri 17 gennaio hanno celebrato l’eremita egiziano con tante iniziative e momenti di ritrovo.

La celebrazione si è sposata con la “giornata del Ringraziamento”, organizzata dai contadini dell’Associazione Fiera San Martino che ha visto l’inizio verso le ore 9.30 con la sfilata dei mezzi agricoli. A seguire la S. Messa con successiva benedizione di uomini e mezzi.

Anche il rigore climatico ha reso omaggio alla tradizione che vuole questo giorno particolarmente freddo. Nonostante questo, l’affluenza serale è stata importante. Verso le 20.30, con la preziosa collaborazione dell'Oratorio "le Cascine", è stato acceso il tradizionale gran falò di Sant'antonio, simbolo e culmine della giornata, accompagnato con vin brulè, tortelli, lotteria a premi e recitazione finale della preghiera dialettale rivolta al Santo.

 
Antonio e il maiale

L’abbinamento tra il santo e il suino è dovuto al fatto che i monaci antoniani avevano ottenuto l’autorizzazione di allevare i maiali nei centri abitati, perché il loro grasso era usato come linimento per le persone vittime di Herpes Zoster, patologia popolarmente nota come fuoco di Sant'Antonio. Appunto per questa funzione terapeutica tali suini erano mantenuti a spese della comunità e potevano girare liberamente nell’abitato portando campanella al collo. Da qui, l’iconografia che abbina Antonio, la campanella e il maiale.

 

 

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

binario7-banner lsda

manzoni cartoline CULTURAmbnews

_

vs-eventi-banner photobooth-sposi

Monza e Brianza, fine del viaggio: con la provincia se ne va un pezzo d’identità

article thumbnail

Come se adesso, che non c'è più la provincia di Monza e Brianza, non si sappia più che fare, se andare sotto Milano o creare la "Grande Brianza" con Como e Lecco? Ragionamenti da bar. E vi spiego il perché. La logica vuole che il destino di Monza [ ... ]


simply-monza-gas

brinaza-rock-festival-cesano-maderno

logo-manzoni-contornatoteatro-binario7-monza-logo

I commenti dei nostri lettori

 

Ambiente Attualità Cultura Economia Fotogallery Politica Salute Sport