| Monza capitale della cultura: domani parte il Forum della cultura |
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| Cultura |
| Scritto da Margherita Gaetani |
| Mercoledì 23 Settembre 2009 |
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 L’evento vuole andare a cercare un capitale intellettuale rinnovato, in grado di cogliere soluzioni originali, a partire da un territorio il cui modello culturale e produttivo è radicato nel passato. “Sarà una grande occasione per far conoscere la nostra città in tutto il mondo – Afferma Marco Mariani, sindaco di Monza – Per questo pensiamo che la Villa Reale possa essere la location perfetta per questo incontro. Il tema del forum si addice perfettamente alla filosofia dell’economia Brianzola, fondata su un’imprenditorialità veloce e dai risvolti culturali, infatti il nostro territorio è un bacino ad alta densità di piccole e medie imprese, che sono da sempre la colonna portante della nostra economia. Ospitare il Forum della Cultura dimostrerà che Monza ha tutte le credenziali per essere considerata anche una delle possibili sedi base per gli incontri dell’Expo 2015.†L’assessore alle culture, identità e autonomie della regione Lombardia Massimo Zanello e The European House – Ambrosetti hanno anticipato i principali risultati della ricerca condotta sul posizionamento della Lombardia nel settore culturale e creativo in Italia e Europa. La ricerca è stata denominata “Cultura e creatività per la competitività del territorio: il posizionamento della Lombardia†e mostra un quadro d’insieme che rappresenta il livello Lombardo rispetto ad altre regioni Italiane ed Europee, negli ambiti di Capitale Culturale, Media, Networking e Industria Creativa. Nel confronto nazionale la regione Lombardia primeggia in classifica, rispetto a Lazio e Veneto, soprattutto sui settori ad alta creatività di applicazione industriale e sul Networking, mentre a livello internazionale si pone terza dietro a “Greater London†e “Ile de Franceâ€. Ciò che ne emerge è che la Lombardia non è solo competitiva in termini di dotazione di “patrimoniâ€culturali e creativi, ma possiede anche una capacità di gestione e valorizzazione delle industrie ad essi collegate notevole. “La scelta della regione lombardia non è stato un caso – Spiega Valerio De Molli, Menaging Partner the European House – Oltre ai dati della ricerca, che parlano chiaro, questa regione è stata la sede dei primi due siti UNESCO Italiani: i graffiti rupestri in Val canonica e il Cenacolo a Santa Maria delle Grazie a Milano. Tuttavia non basta ciò che ci è dato dal passato, quello che conta è quello che stiamo facendo ora.†|