| Monza, Forum Unesco: si incomincia dal convegno Rottapharm sul rapporto tra cultura e impresa |
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| Cultura |
| Scritto da Simona Sala |
| Martedì 22 Settembre 2009 |
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Impresa e cultura antinomia o binomio? A rispondere ospiti eccellenti ieri a Monza nella antica cornice dell’Arengario, dal ministro della Cultura Bondi a professori universitari, ai nuovi mecenati come i Rovati della Rottapharm. Un preludio ai giorni monzesi dell’Unesco ospite dal 24 al 26 presso la Villa Reale. Ad aprire il dibattito Marco Mariani, il primo cittadino di Monza e poi Dario Allevi, il neo presidente della provincia di Monza e Brianza, e Renato Cerioli, presidente di Confindustria, e Carlo Edoardo Valli per la camera di Commercio MB, Pier Luigi Celli amministatore delegato e direttore Luiss Guido Carli, Alberto Meomartini presidente Assolombarda e Snam Rete Gas, e il già citato ministro della Cultura, Sandro Bondi, che ha dichiarato: “Monza, sarà ricordata non solo come capitale dell’impresa e del lavoro ma da ora sarà ricordata anche come  capitale della Cultura.â€
“È stato per noi naturale promuovere questo convegno sull’impresa e il rapporto che esiste con la promozione culturale – ha affermato Luigi Rovati, presidente di una delle più note multinazionali made in Italy, la casa farmaceutica con sede a Monza, Rottapharm Madeus – Da sempre sosteniamo chi fa cultura, perchè la cultura è innovazione e quindi ben si sposa con la nostra cultura aziendale fondata  sulla ricercaâ€. Moderatore è stato un brillante e pungente Enrico Mentana che con destrezza ha rivolto ai presenti diverse domande per approfondire il rapporto tra cultura e economia. A rispondere c’erano Michele Costabile, docente dell’università della Calabria e della Luiss Guido Carli, Franco Gaiani, presidente della fondazione Gaiani, Catterina Seia Marocco, responsabile del Progetto UniCredit & l’Arte, e Massimo Zanello, assessore alle Culture, Identità e Autonomie dalla Lombardia. Dal dibattito è emerso come la cultura possa essere in grado di sviluppare l’impresa e del perché l’impresa debba sostenere la cultura. Interessante la testimonianza di Franco Gaiani che ha raccontato come dalla collaborazione tra impresa e istituzioni si sia potuto rivalurtare il patrimonio storico artistico contenuto nel Museo del Duomo: “11 anni di lavori che hanno restituito alla città un nuovo museo su due piani. Un progetto che vede la compartecipazione della Fondazione Gaiani, della Chiesa e da poco anche Camera di Commercio di Monza e Brianzaâ€. Nel contesto economico attuale, dove la globalizzazione apre nuovi scenari e interrogativi, le imprese sono chiamate a rivedere i propri modelli imprenditoriali. Ecco allora che il capitale intellettuale assume un ruolo fondamentale ed è per questo che le aziende sono chiamate a favorire lo sviluppo culturale del proprio territorio e del Paese in generale. Un esempio è la recente nascita di Formab, Fondazione per la formazione specialistica manageriale: un mix tra pubblico e privato, Università Bocconi, Rottapharm Madaus e Comune di Monza, per offrire un’opportunità di formazione manageriale ai cittadini monzesi. |