| Arcore, parte dalla rete la protesta degli ambientalisti contro “Milano 4â€. Berlusconi si fermerà ? |
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| Attualità |
| Scritto da Matteo Speziali |
| Domenica 14 Febbraio 2010 |
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É stato un tam tam, dei segnali di fumo che attraverso la rete internet si sono man mano propagati portando all’attenzione delle maggiori associazioni ambientaliste della Brianza il rischio che la Idra, la società che cura il patrimonio immobiliare di Silvio Berlusconi, starebbe prendendo accordi con l’amministrazione di Arcore per valutare un’operazione edilizia tra lo stadio comunale e viale Monte Rosa. Nulla di che, se non fosse che quel terreno, attualmente agricolo, è un’oasi verde, ovvero un “cuscinetto ecologico†tra la città e il parco della Valle Lambro. Una fascia di rispetto sulla quale l’ultima parola, a seguito di un eventuale «sì» comunale, spetta alla Regione e soprattutto all’Ente Parco della Valle del Lambro. Martedì si riunirà infatti il Cda dell’ente per deliberare. É proprio al presidente del Parco Lambro, Emiliano Ronzoni, che queste associazioni ambientaliste, grazie a Pino Timpani, guida del gruppo “Assoparchi del vimercateseâ€, si stanno rivolgendo con un’accoratissima e dura lettera, in cui scrivono: “l'Ente Parco ha il dovere morale e una precisa responsabilità istituzionale di dire “no†a questo scempio “cementificatorioâ€â€“ e si domandano – “anche se a fare la richiesta è un personalità molto influente, se un parco regionale può essere cementificato con tanta facilità , ma a cosa servono i parchi?†Queste associazioni ambientaliste sono le stesse che l’estate scorsa sostennero e aderirono alla raccolta firme bipartisan (Lega Nord e Rifondazione comunista) contro chi voleva cercare il petrolio nel parco di Montevecchia. La ricerca fu fermata e le firme arrivarono a quota 15 mila. Il progetto Idra che prevede di edificare 150.000 metri cubi in cambio di una casa di riposo e di 20 milioni di oneri di urbanizzazione; secondo gli ambientalisti tutto ciò non riparerebbe per nulla i danni ambientali dell'insediamento.
Secondo alcune voci, l’idea di partire con “Milano 4â€, sarebbe stata dettata del fatto che ormai il premier sia in procinto di trasferirsi da villa San Martino a Villa Gernetto, proprio in quel di Lesmo. Arcore, invece, si ritroverebbe con un nuovo quartiere residenziale, con il 20 per cento della popolazione in più, ma forse non con altrettanti servizi atti a reggere l'arrivo dei nuovi venuti. Ad oggi alla sottoscrizione della lettera di sensibilizzazione indirizzata al Parco del Lambro hanno già aderito: Legambiente Lombardia, WWF Lombardia, Insieme in Rete per uno Sviluppo sostenibile, Associazione per i Parchi del Vimercatese, Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale, Associazione Torrette Bini Dosso Boscone di Macherio, Sinistra e Ambiente Meda, Comitato per il Parco Regionale della Brughiera, Associazione Amici della Natura di Triuggio, Equibici, LIPU-BirdLife Italia, Pippo Civati, Italia Nostra - Monza, Marcello Saponaro, Letizia Palmisano, Comitato per il Parco di Monza "Antonio Cederna". Il numero sembra destinato a crescere velocemente.  |
Commenti
vergogna
Non possiamo arrenderci sempre !!!!!
Il cemento non lo vogliamo. Basta!
Non rinunciamo alla lotta. E' quello che vogliono : farci credere che sia tutto inutile. E invece non è inutile. Arcore, Limbiate, Muggiò, Desio, e poi verrà anche Monza ... dobbiamo difendere il ns/ territorio ... CON I DENTI se è necessario !!!