| Autodromo al via la nuova stagione gare. Ma ha senso il circuito nel Parco? |
|
|
| MB News |
| Scritto da Redazione |
| Martedì 13 Marzo 2012 |
|
E voi sareste favorevoli alla chiusura dello storico circuito monzese per salvaguardare il Parco?
Sì sono favorevole alla chiusura del Circuito. Fu fatto nel 1922 quando la Brianza era verde e probabilmente nei nostri boschi c'erano ancora i cervi che pascolavano felici. Oggi si vive meglio all'interno dell'area C di Milano dove Pisapia ha tolto il traffico che in Brianza dove prima per andare da Monza a Usmate o da Monza Cesano Maderno ci si impiega anche tre quarti d'ora. Sono favorevole alla salvaguardia di uno dei pochissimi spazi verdi, dove non tanto gli animali, ma gli uomini possono andare a riossigenarsi tra gli alberi secolari. La pista? Può essere usata per gare ecosostenibili, auto elettriche, o andarci in bicicletta, ripercorre pedalata dopo pedalata le gesta sportive dei grandi piloti. E poi sono convinto che un museo dell'automobilismo, se fatto bene, tirerebbe di più che tutte queste rumorose gare. Accetterei di mantenere aperta la pista, anche così com'è, se l'autodromo fosse veramente un motore per la Brianza, con un museo, delle attività oltre quelle sportive: così com'è è solo un aborto di progetto mi decollato per incapacità della nostra classe dirigente. Guido Rossi
Ma stiamo scherzando? Andate in Australia, andate in America, andate dove volete e dite Monza, vi risponderanno Autodromo. Vi risponderanno con nomi di piloti e date di gare mitiche. Chiudere l'autodromo sarebbe come abbattere il duomo di Monza o fondere la Corona Ferrea, non so se mi spiego?!
Che ospitare all'interno di un parco storico un circuito automobilistico sia un'anomalia è un dato di fatto. Che sia un'eccezione da sopportare, in particolare in Brianza dove lo smog è sempre alle stelle, è vero. Ma pensare di chiudere ciò che ha reso grande Monza nel Mondo è impensabile. È nato così il circuito e così deve restare. Un botta al cerchio e una alla botte. Per andare avanti con la storia. E con l'economia di questa Brianza. Per me l'alternativa sarebbe solo quella di spostare fuori dalle mura, restando comunque, in Brianza il circuito, ma oggi che non ci sono i soldi neanche per piangere credo sia una possibilità impercorribile. Alfredo Casale Articoli correlati:
|
_
| "30 Giorni di cultura" - Seregno |
| Appuntamenti e iniziative - Lissone |
| Dinosauri in carne e ossa - Monza |
| Mostra "Dal letame nascono i fiori" - Mezzago |
| Sagra degli asparagi - Mezzago |
| Monza e Brianza, fine del viaggio: con la provincia se ne va un pezzo d’identità Come se adesso, che non c'è più la provincia di Monza e Brianza, non si sappia più che fare, se andare sotto Milano o creare la "Grande Brianza" con Como e Lecco? Ragionamenti da bar. E vi spiego il perché. La logica vuole che il destino di Monza [ ... ] |
Commenti
Questa è la differenza tra una foresta ed un Parco, il progetto umano.
Ora il Parco di Monza era questa opera d'arte, come dimostrano i disegni e le carte del Cagnola e anche le mappe dell'mperial Regio Parco del Brenna. Un gioiello tra i giardini gioiello.
Immaginate poi un capolavoro come la Gioconda: voi lo mettereste nelle mani di Lucio Fontana perchè lo trasformi in una delle sue opere? La Gioconda non verrebbe valorizzata dall'intervento, anzi sarebbe mortalmente rovinata.
L'autodromo ha senz'altro un valore storico artistico, come i quadri di Fontana, ma l'errore è stato sovrapporlo a un'opera d'arte viva e antica qual era il Parco. Ragionando per assurdo, se davvero la Gioconda fosse stata 'tagliata artisticamente' da Fontana, voi cosa fareste?
Un restauro per farla tornare alla bellezza originale o una conservazione per mantenere unite le opere di due artisti?
Ribadisco che noi italiani difficilmente apprezziamo la bellezza dei giardini quasi fosse solo legna da ardere. A Versailles la pensano diversamente e siccome lo ritengono opera d'arte, è usuale pagare un biglietto di ingresso ai giardini.
Come per il Cenacolo vengono previsti piccoli gruppi di visitatori, anche il Parco di Monza opera artistica viva, quanti visitatori può ospitare? Quanti ne arriveranno per il Gran Premio?
Quanto guadagna Versailles con il suo giardino e quanto Monza con l'autodromo ?
p.s Ricordo che l'UNESCO ha bocciato la richiesta della Villa Reale di entrare a far parte del Patrimonio dell'Umanità proprio per la presenza incongruente dell'autodromo.
e questo "dibattito" mi stupisce assai, in quanto, fino a poco tempo fa, porre in dubbio la continuazione di un simile impianto su qualsivolgia media aperto al grande pubblico era del tutto impensabile (grazie MB!).
sia l'autodromo che il golf determinano:
1) l'impossibilità di fruire di un parco PUBBLICO alla stragrande maggioranza della popolazione
2) inquinamento acustico ed atmosferico; ricordo peraltro che in giorni di blocco del traffico per inquinamento atmosferico e/o domeniche a piedi l'impianto rimaneva aperto e liberamente raggiungibile dalle auto (feci un esposto all'allora sindaco Faglia, ma ne ho perso traccia; con altri sindaci neanche ci ho provato)
3) demolizione di un progetto di giardino (vd post precedente di CRistina)
4) danni che, provocati dalle singole manifestazioni, non vengono minimamente ripagati dalle rimesse relative alle convenzioni con le società che dirigono gli impinati
per questi e mille altri motivi ritengo che si dovrebbe con coraggio stabilire la fine delle convenzioni, il ripristino del disegno originario ed, infine, la piena fruibilità da parte di tutti.
esistono decine di aree dismesse in brianza: spostiamoci li, se poprio necessario, il circuito.
forneris paolo
Per come la penso io, le gare di maggior richiamo, f1 in testa, non devono essere messe in discussione: hanno un ritorno per la nostra città e provincia oltre che essere ormai radicate nella trazione della nostra città .
Quello che si può eliminare sono le decine di corse e corsette assolutamente anonime che interessano soltanto a qualche centinaio di appassionati: queste corse non danno alcun ritorno al territorio, creano soltanto fastidio, no proble a trasferirle altrove.
Quanto all'inquinamento... ma per favore! E' come lamentarsi di una bolla di schiuma che galleggia sul Lambro quando è pieno di scarichi abusivi in ogni metro del suo percorso.
I talebani dell'ecologismo (io sono ecologista ma non talebano) pensino piuttosto a manifestare per tutelare la Cascinazza, che da 2° parco cittadino rischia ora di venire sepolto dal cemento!
Ovviamente meno corse e quindi meno sovvenzioni pubbliche all'autodromo, ovviamente.
Meglio pensarne uno nuovo, coi nuovi parametri richiesti, da costruire magari in una ex zona industriale, verso Sesto. Tanto prima o poi lo escluderanno per vecchiaia manifesta.
Ma avete visto i nuovi circuiti tipo Barcellona e altri? Come fanno ad usare ancora quello di Monza?
Nuovo circuito, fuori dal Parco!
Sono Monzaschissimo nativo del Cederna, ora a Regina Pacis!
Quanto alla Cascinazza, avalli implicitamente ciò che dico: di default verrà ricoperta di cemento, salvo una serie di coincidenze (litigi e/o mancanza di n. legale nella giunta) che noi tutti speriamo riescano a far saltare il progetto di questa amministrazione. L'opposizione è opposizione, quindi minoranza per definizione.
I talebani di cui parlo sono quelli del Comitato per il Parco, o nome simile, che vorrebbero eliminare il gp e addirittura smantellare fisicamente il nastro d'asfalto. Sono ancora pochini e mi auguro che tali restino; purtroppo il calo di popolarità della f1 (così come del calcio e in generale di ogni sport), unito alla demonzesizzazione della città , di certo gioca a loro favore.
P.S. riguardo al tuo post precedente, prego di non insultare: noi non siamo area milanese, siamo Brianza. Se vuoi indicare l'area antropizzata cui apparteniamo, puoi definirla "conurbazione mediolombarda", ma pregasi di non insultare con appellativi meneghini. Tantomeno potevamo essere "area milanese" negli anni 20, allorchè Milano finiva all'attuale fermata MM1 di Rovereto, già Precotto era comune autonomo e da lì in su era tutta campagna fino a Monza (bei tempi...).
non dica cazzate ( cit Dottor house )
primo tanto per informarti l'autodromo di Monza è uno dei più efficienti e moderni in quanto a strutture che ci siano in giro nonchè uno dei più preparati dal punto di vista della sicurezza.
secondo lei pensa che nella zona verso sesto non ci sarà sempre qualcuno che abbia gli stessi problemi che adesso state in maniera come sempre egoistica esponendo??
terzo perchè è un problema questo autodromo?? a parte le solite due cazzate non ci sono altre argomentazioni più comprensibili?
adesso che ci penso dato che le vostre case mi sembrano obsolete e vicine ad un giardinetto pubblico perchè non le spostiamo vicino a qualche industria o area dismessa in mezzo davvero al cemento e allo smog così vediamo quanta gente avrà voglia di venire ancora.