Banner
MBNews Home
Home Attualità Attualità L’aiuto dei nonni vale nove miliardi all’anno
L’aiuto dei nonni vale nove miliardi all’anno Stampa E-mail
Attualità
Scritto da Marco Mologni   
Lunedì 24 Agosto 2009

nonniI nonni, una risorsa anche per far quadrare i conti. L’impegno come baby-sitter, nell’aiuto alle pulizie di casa, a lavare e stirare, nei piccoli lavori di cucito o in cucina porta ogni anno un risparmio di circa nove miliardi alle famiglie lombarde. Tanto sarebbe necessario per stipendiare altrettante colf e baby-sitter per ogni bambino.

Prime per risparmi Milano (oltre 3 miliardi compresa la provincia di Monza e Brianza), Brescia (un miliardo), Bergamo (novecento milioni), Varese (oltre ottocento milioni). Un aiuto anche d’estate, spesso i nonni rappresentano la soluzione per allungare le vacanze dei più piccoli, anche quando i genitori sono impegnati col lavoro, con un risparmio lombardo di circa ottocento milioni di euro.

Le imprese del settore assistenza. In Lombardia sono 1.926 le imprese che si dedicano all’assistenza sociale, residenziale e non, una su sei in Italia (16,1%). Un comparto in forte crescita: +7,2% tra 2008 e 2009. Tra le province crescono di più Monza e Brianza (+18,2%), Varese (+12,6%), Como e Pavia (+9,2% ciascuna).

Cambia la famiglia e con essa anche i bisogni in tema di servizi sociali. Nelle città tra le famiglie con i bambini piccoli, quelle in cui entrambi i genitori lavorano superano oramai abbondantemente quelle in cui c’è la madre casalinga. I servizi più richiesti sono la baby-sitter, l’assistenza domiciliare e la collaborazione domestica. Avere una rete parentale di supporto riduce in modo drastico il ricorso a tali servizi, così come avere contatti quotidiani con i nonni. Cruciale è anche il reddito a disposizione, dove gli stipendi non bastano i nonni sono una risorsa indispensabile. Sono questi i principali risultati che emergono da una elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati Istat 2008 e registro delle imprese 2009.

"Il ricorso ai servizi privati sociali alla persona è in continua crescita – ha commentato Carlo Sangalli, Presidente della Camera di Commercio di Milano – ed è legato alla trasformazione della famiglia e al progressivo invecchiamento della popolazione lombarda. Se le tendenze sociali e demografiche continueranno, nel prossimo futuro è facile prevedere che la domanda di servizi di cura e di aiuto aumenterà ulteriormente. Il settore dei servizi sociali appare tuttavia ancora fortemente limitato dal costo delle prestazioni e dunque dal reddito disponibile alle famiglie. In questo modo si penalizza il ceto medio con un reddito troppo elevato per poter accedere ai servizi pubblici di assistenza domiciliare, ma allo stesso tempo in difficoltà per potersi avvalere di servizi privati di assistenza”.

Share Link: Share Link: Bookmark Google Yahoo MyWeb Del.icio.us Facebook Myspace Reddit Twitter
 


Articoli correlati:


guida-estate-brianza

I commenti dei nostri lettori

Facebook FanBox