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Desio, lite a colpi di panchina tra il sindaco e il custode del cimitero Stampa E-mail
Attualità
Scritto da Marco Mologni   
Giovedì 20 Agosto 2009

Tags: Cesano Maderno e dintorni

carabinieri-auroDuro braccio di ferro tra il sindaco Giampiero Mariani e il custode del cimitero di Desio. Con il primo cittadino che ha denunciato il sorvegliante per danneggiamenti e il guardiano che ha accusato il sindaco di essere autoritario nientemeno che come il manzoniano don Rodrigo. Motivo del contendere: tre panchine fatte posizionare dal Comune di fronte al cimitero, fatte a pezzi dal sorvegliante che - davanti al «suo» camposanto - non le voleva proprio vedere.

A dare fuoco alle polveri ieri ha iniziato il custode. Quarantaquattro anni e una casa all’interno del camposanto, qualche giorno fa aveva chiesto al sindaco di far rimuovere tre panchine appena fatte posizionare dagli operai del Comune davanti al cimitero. Ma il sindaco aveva risposto con un secco no. Scontento per la risposta del primo cittadino, il sorvegliante del camposanto di via Rimembranze non ci ha pensato due volte. Ieri notte ha preso una pesante mazza ferrata e ha fatto a pezzi le tre panchine, rendendole inservibili.

«Il sindaco si è mostrato prepotente come don Rodrigo - ha accusato il custode poco in vena di diplomazia -. Quelle panchine davanti al cimitero non ci devono stare, perché disturbano la quiete dei visitatori. Di giorno, in tanti si siedono, indulgendo a un chiacchiericcio non consono al raccoglimento del luogo. E di sera diventavano un luogo di ritrovo per bande di giovani che disturbavano con schiamazzi e con il rombo dei ciclomotori fino a tarda notte. Uno spettacolo indecoroso».

Inutile dire che il sindaco non l’ha presa bene. E non è stato proprio contento, con il bilancio comunale risicato di questi tempi, di ritrovarsi panchine nuove di zecca fatte a pezzi. E così, quando gli agenti della polizia locale lo hanno informato di quel che era successo, si è presentato furente alla compagnia dei carabinieri di Desio, e ha denunciato il custode per danneggiamenti di strutture pubbliche.

«Ho pensato - ha spiegato Mariani - di mettere delle panchine al cimitero perché non ce n’era neppure una e agli anziani possono essere utili. Ora farò subito posizionare tre nuove panchine. Il custode - ha aggiunto risentito - deve essere a disposizione del cimitero e non il cimitero a sua disposizione».

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Commenti 

 
#1 Massimo 2009-08-20 12:09
Nel settore privato un dipendente che si comporti così verrebbe non soltanto denunciato, ma anche costretto a risarcire il costo del bene distrutto e soprattutto licenziato in tronco. Ah, dimenticavo: anche sfrattato, visto che abita in un edificio pubblico.
Ma ci rendiamo conto che a quest\'individuo paghiamo la casa gratis, gli diamo un lavoro e si permette di distruggere le nostre cose? Parlo in questi termini perchè le cose pubbliche sono nostre in quanto pagate da tutti.
Mi auguro che vengano applicate le recenti normative di Brunetta e questo bieco personaggio venga punito col massimo rigore.
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