| Gods of Metal 2009: trent’anni di musica al Brianteo di Monza |
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| Attualità |
| Scritto da Giulio Mauri |
| Lunedì 29 Giugno 2009 |
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I biglietti per la manifestazioni sono andati a ruba, con una concentrazione massima di pubblico nella giornata di domenica tra i dieci e quindici mila spettatori, poco meno sabato che ha raggiunto i diecimila paganti. Sorprendente la presenza, domenica, di un grandissimo numero di giovanissimi (tra i quattordici e i sedici anni), adolescenti attratti principalmente dalle star della giornata, gli Slipknot, con la loro musica che rompe gli schemi e le loro tematiche di rivolta e di rifiuto della società.
Un bel Gods of Metal da ricordare anche per le grandi prestazione delle band emergenti, la cui presenza in alcuni casi era stata contestata, come per i Black Dahlia Murder. Hanno invece qualcosa da farsi perdonare i Motley Crue, star della notte di sabato, da cui forse ci si poteva aspettare di più: non c’è stata una grande risposta del pubblico, e neppure l’attesa concentrazione sotto il palco. Per contro, le band considerate di un gradino inferiore, gli Heaven & Hell di Ronnie James Dio e i Dream Theater di John Petrucci hanno davvero mandato in delirio il Brianteo: non un errore, una festa per le orecchie, i due leader veramente scatenati a incantare il pubblico. Ma è stato lo stesso per tutti gli altri gruppi, dai Blind Guardian ai Down di Philip Anselmo (storico cantante dei Pantera), dai Carcass agli Edguy.
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