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Roma ladrona, giù la mani dal Gran Premio Stampa E-mail
Attualità
Scritto da Marco Mologni   
Mercoledì 20 Maggio 2009

Tags: Monza e dintorni

gran_premio_monzaDestra e sinistra. Confindustria e sindacati. Gigi Ponti e Dario Allevi. Divisi su tutto. Uniti su una condicio sine qua non: "lo scippo" va bloccato. Ovvero: il Gran Premio d'Italia di Formula Uno deve rimanere a Monza. Con buona pace di Roma e pure della Lupa capitolina.

A ribadire questo principio non negoziabile è stato Claudio Viganò. Il presidente della Sias, l'ente che gestisce l'autodromo di Monza, ha ribadito a "Brianza on the move" la ferma determinazione della Brianza a conservare sul proprio territorio uno degli eventi che più concorrono a portare il nome di Monza nel mondo. "Stiamo lottando - ha affermato Viganò - per ottenere il rinnovo dei diritti per il Gran Premio oltre il 2011".

Il protagonista di mille battaglie ha poi lanciato un appello alla società civile e in particolare agli imprenditori: "E' finito il tempo nel quale era sufficiente badare alla propria bottega. Oggi si vince se si combatte tutti insieme. Dunque, un imprenditore che ha a cuore il proprio futuro deve combattere non solo per se stesso, ma anche per tutto il territorio. Non solo gli imprenditori, dunque, devono essere in prima linea a lottare per il Gran Premio, ma anche le istituzioni, gli sportivi, la società civile e ogni singolo cittadino". Un appello che non sembra essere caduto nel vuoto.

Se Roma ha già messo allo studio un progetto di fattibilità per un Gran Premio all'insegna della capitale, Gigi Ponti, assessore all'attuazione di Monza e Brianza e candidato del centrosinistra alla presidenza della nuova Provincia, ieri aveva rivolto parole di fuoco contro il progetto: "Mi attiverò in ogni modo per evitare che il sindaco di Roma Alemanno scippi il Gran Premio a Monza".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il sindaco di Monza, Marco Mariani, e il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi: "Sono pronto a parlare dell'argomento con il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. La preoccupazione di Monza e della sua Camera di commercio riguarda il possibile danno per il territorio di Monza e Brianza nel caso in cui un Gp a Roma".

E sulla rovente polemica sul Gran Premio di Monza è intervenuto anche Vincenzo Ascrizzi. Il candidato alla presidenza della Provincia MB di Prc, Pdci, Verdi e Socialismo 2000 ha attaccato il centrodestra e in particolare la Lega Nord:  "Il centrodestra, e la Lega in particolare, sostiene da sempre di difendere gli interessi del nostro territorio. Solo a parole, però. Di fatto, mentre loro governano a Roma, la Brianza perde uno scalo aereo fondamentale come quello di Malpensa, ridimensionato a favore di Fiumicino, e rischia di vedersi scippare dalla capitale anche il Gran Premio di Formula Uno".

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Commenti 

 
#1 2009-05-20 10:33
La storia insegna che ROMA viene prima di tutto... prima viene ROMA, La Capitale poi... le altre città! Roma ha tutto, soprattutto la Storia!!! Siete una costola di Roma voi, ma possibile che non lo capite? Vi sentite inferiori? Fate bene! Ma poi quale scippo???? Avete con la FIA un contratto che scade nel 2011 e non siete stati capaci di rinnovarlo, il GP ROMA arriverà nel 2012. Qual\'è il problema?
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#2 2009-05-20 11:21
... e dintorni, perchè non provare ad effettuare una triangolazione che punta all\'eccellenza: GP a Monza, a Roma e a Imola? naturalmente le tre località dovranno avere pari opportunità, ovvero infrastrutture logistiche e mezzi di trasporti adeguati, programmi intensi ed interessanti. ma sto penssando troppo in grande... qui non riescono a mettersi d\'accordo neanche se devono giocare con le macchinine...
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