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AttualitÃ
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Scritto da Riccardo Rosa
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Sabato 13 Marzo 2010 |
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Tags: Monza e dintorni Un localizzatore satellitare per tenere sotto controllo i taxi di Monza. Il progetto è stato presnetato dall’assesore al Commercio, Paolo Gargantini, e dal presidente della cooperativa Radio taxi di Monza, Cesare Lanzabova.
Il motivo? Molto semplice: sebbene il regolamento preveda un turno serale dalle 8 alle 24, molti tassisti staccano già alle 23. “Mancano i clienti†si difendono. “Manca il servizio†replica l’assesore. Fatto sta che dopo mesi di trattative serrate l’assessore è riuscito a convincere i 22 tassisti monzesi a installare sulla loro vettura un Gprs per tenerne sotto controllo i movimenti e anche a registrare le chimate dei clienti. La questione taxi di sera è un nodo che le giunte che si sono alternate alla guida della città hanno cercato di risolvere a più riprese senza successo. “Un capoluogo di provincia con 120 mila abitanti non può permettersi una mancanza di questo genere – spiega l'assessore -. Molti tassisti lavorano bene, altri proprio no. Io stesso ho provato ripetutamente a cercarne uno alle 11 di sera senza trovarlo. Inoltre ho potuto anche verificare che alcuni lasciano il loro numero di cellulare ai clienti, trasformando quello che dovrebbe essere un servizio al pubblico in un trasporto privatoâ€. I taxi sono 21, suddivisi su due turni: dalle 7 di mattina alle 8 di sera e dalle 8 di sera a mezzanotte. Dopo di che, deserto. La risoluzione del problema dovrebbe essere raggiunta con la stesura di un nuovo regolamento e con l'introduzione di nove nuove licenze. In gioco, inoltre, c'è anche l'aggiornamento delle tariffe ferme al 2001, ed è stato proprio facendo leva su questo che Gargantini ha trovato un accordo con la cooperativa. Il satellite, infatti, non solo sarà installato su ogni taxi, ma la spesa di 35 mila euro verrà sostenuta direttamente dalla cooperativa. “Monza non è una città molto animata la notte – spiega Cesare Lanzanova, il presidente –. Tranne che nei fine settimana, in giro c'è poca gente e le chiamate sono scarse, non più di una dozzina a sera. Alcuni colleghi finiscono così per staccare dal turno prima del dovutoâ€. Col Gprs l’inconveniente dovrebbe essere eliminato e inoltre ogni chiamata verrà registrata dal centralino del radio taxi di Brescia sul quale la cooperativa monzese si appoggerà . “Abbiamo voluto compiere un atto di responsabilità – conclude Lanzanova -. Lavoriamo per offrire un servizio puntuale al cliente e per migliorare le nostre condizioni economicheâ€.
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