| Concorezzo, il vernacolo entra in giunta e la diatriba sul dialetto si spegne |
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| Attualità |
| Scritto da Riccardo Rosa |
| Sabato 06 Marzo 2010 |
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In particolare l'assessore alla Cultura della Lega, Mauro Capitanio, ha ricevuto dalla Prefettura di Milano il benestare per utilizzare l'espressione dialettale “Cuncuress†accanto a Concorezzo nelle e-mail e in altri atti pubblici come circolari, determine e delibere. La questione era stata sollevata dall'ex primo cittadino che aveva anche presentato un esposto alla Prefettura per protestare contro l'abitudine degli esponenti del Carroccio. Nei giorni scorsi il Comune, non avendo notizie sull’esito della pratica, ha contattato la Prefettura: ha così scoperto che la risposta all’esposto era stata inoltrata solo a Lissoni, con esito negativo.«Spiace dover arrivare fino a questo punto per difendere la cultura locale – commenta Capitanio – ma a quanto pare c’è ancora una parte retrograda della sinistra che preferisce i cartelli in arabo alla lingua dei nostri avi. Per noi è un risultato importante, una piccola vittoria che sancisce la dignità della tradizione. Questa notizia arriva, tra l’altro, in un momento importante per il nostro assessorato alla Identità e Tradizione: la prossima settimana porteremo in giunta l’avanzamento degli studi per la toponomastica bilingue». La risposta di Lissoni non si è fatta attendere. «Ma quale sinistra retrograda – dice l'ex primo cittadino - sono loro che non dicono che in realtà sono stati obbligati a mettere il nome italiano prima di quello in dialetto e indicare i veri nomi di piazze e vie e non quelli che preferiscono».   |